Mercoledì, 10 Febbraio 2010 ore 5:25 CET (GMT +01:00)
MYRAINEWS24 SU NETVIBES | RAINEWS24 IN TV E SUL TELEFONINO | FEED RSS | SCRIVI ALLA REDAZIONE
Le notizie di Rainews24 su internet
dalla rete
5 giugno 2008
Obama: internet tra i motivi della vittoria

Dalla Rete
"il nostro momento"

Un uso innovativo di Internet e' tra i segreti della vittoria di Barack Obama, nella corsa alla nomination presidenziale dei democratici contro Hillary Clinton. Lo ha raccontato lo stesso senatore al settimanale Time.

"Non avevamo previsto - racconta Obama sul numero in edicola venerdi', di cui sono state diffuse anticipazioni - quanto potevamo usare in modo efficace Internet per mobilitare le
realta' di base, sia sul fronte organizzativo che su quello finanziario".

"E' stata una delle piu' grandi sorprese della campagna, vedere con quale potenza il nostro messaggio andava a fondersi con la realta' del 'social networking' e la potenza di Internet".

Obama ha spiegato che un altro fattore importante e' stata la crescita dell'elettorato giovane, fetta della società particolarmente attenta ai messaggi della rete.

E proprio sul suo sito ora si celebra la vittoria alle primarie: la scritta "We did it", ce l'abbiamo fatta, in blu su azzurro, è apparsa in bella evidenza sulla homepage, www.barackobama.com, dopo la svolta. Ora si legge: "Our moment is now": è il nostro momento.

Il sito è diventato effettivamente via via sempre piu' protagonista nella campagna elettorale del senatore dell'Illinois, capace attraverso il suo spazio in rete di raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e soprattutto milioni di dollari.

La novita' principale della campagna su internet di Obama e' risultata proprio la raccolta di piccoli contributi economici (anche dieci dollari a persona). La mossa del candidato afroamericano e' stata poi seguita sia da Hillary Clinton che dal repubblicano John McCain ma essendo partito in anticipo e garantendo una maggiore fidelizzazione con il suo sito internet, Obama ha fatto la parte del leone, soprattutto nel numero di piccoli finanziatori.

La Clinton, infatti, gia' a gennaio aveva ottenuto l'83 per cento dei soldi raccolti per la campagna delle primarie attraverso finanziatori che hanno versato almeno mille dollari, di cui piu' della meta' dai cosiddetti "max donors", i massimi contributori, che hanno offerto i 2.300 dollari che costituiscono il tetto legale al finanziamento dei candidati.

Cosi', l'ex first lady e' incappata nei limiti di legge per la campagna elettorale molto prima del rivale. Non a caso, la propaganda del leader dello "yes we can", i cui finanziamenti sono provenienti per il 47 per cento da donazioni da 200 dollari o meno, e' decollata nel 2008.

La ricerca di contributi attraverso internet risulta gia' a una prima occhiata ben piu' discreta rispetto al sito ufficiale della Clinton, non dissimile da quello di Obama sul piano grafico ma evidentemente piu' orientato alla raccolta di denaro.

Un approccio, quello della candidata, evidentemente controproducente. Capace cioe' di ottenere piu' finanziamenti di rilievo ma molti di meno di piccola entita'.