Google, il motore di ricerca più usato su internet,
lancia Universal Search, la ricerca
universale. Crollano i confini tra le varie categorie di ricerca:
tutti i risultati ottenuti, testi, video, blog, immagini, sono presentati
in una stessa pagina. I primi sottogruppi ad essere unificati in
Universal Search sono: Web, News, Images, Local Search, Books e Video.
Ad esempio, tra i risultati di 'I have a dream', compare il testo
del famoso discorso di Martin Luther King sulla fine della discriminazione
razziale, ma subito dopo anche il video, insieme a richiami a una
vasta serie di siti a corredo e completamento della ricerca.
Oppure, se avete cercato notizie su "downtown Los Angeles" vi
verranno presentate le foto del centro della città americana,
le mappe, le pagine Web più rilevanti, i film su Los Angeles
e via dicendo.
“E' nostro obiettivo abbattere le pareti tra le diverse informazioni
- commenta Marissa Mayer, vicepresidente di Google per le ricerche
- e vediamo grandi possibilità di applicazioni
del nuovo modello per il futuro".
Google afferma di aver creato un sistema di page ranking migliorato
per tutto il materiale a disposizione. I rappresentanti dell'azienda
dicono che la ricerca universale richiede un'infrastruttura di ricerca
completamente rinnovata, impegnando oltre 100 ingegneri per un periodo
di oltre due anni.
"E' un'evoluzione naturale, con la parte più interessante
rappresentata dai video", aggiunge Martin Pyykkonen, analista
per Global Crown Capital. "Quello che tutti stanno pensando
ora è quanto saranno disposti a pagare le aziende per avere
un link video", ha aggiunto Pyykkonen.
La ricerca vedrà così, per la prima volta e tra le
altre cose, i video di YouTube altamente integrati in Google, mostrati
subito tra i risultati di ricerca, mentre per i video da altri siti
l’utente verrà dirottato al sito madre.
Tuttavia, quello che sembra essere un punto di forza potrebbe rappresentare
una debolezza. Avere contenuti di tipo diverso insieme significa,
per l’utente, passare più tempo su internet a selezionare
le informazioni. Un intento apertamente dichiarato dalla società di
Mountain View. "Il nostro obiettivo è avere gente che
spende molto più tempo con Google", spiega uno dei fondatori,
nel corso della presentazione di Universal Search.
D’altronde indurre gli utenti a consultare più a lungo
sul motore di ricerca ha dei risvolti economici importanti dal momento
che Google è anche un polo di attrazione di investimenti pubblicitari.
E’ recente l'acquisizione dell'azienda Double Click, uno dei
principali operatori della pubblicità online in America, per
3,1 miliardi di dollari.
Il nuovo modo di presentare i risultati delle ricerche, indebolendo
ancora di più la gerarchia delle informazioni, potrebbe rappresentare
però un’occasione per siti non istituzionali di diventare
maggiormente visibili. E così, per esempio, se digitiamo Bush,
insieme a Wikipedia, al sito della Casa Bianca o ai discorsi del
Presidente testi o video, tra i primi risultati ci sono le foto che
paragonano il presidente degli Stati Uniti ad uno chimpanze, giochini
e filmati curiosi.