“Egregio On. Casini,
le porgo sinceri complimenti (senza ironia) per il coraggio che dimostra
non censurando il suo blog, che qualcuno, dopo averle spiegato
cosa mai fosse un blog, le ha suggerito di aprire subito (Grillo
docet..) Sono altresì perplesso perchè non pensavo
che Lei fosse dedito a pratiche masochistiche (peraltro non approvate
dalla Chiesa). Come vede un blog è cosa diversa dal salotto
di Vespa...è il popolo, sa cos'è il popolo?
Penso che siate quasi tutti praticamente irrecuperabili e anche un
pò ridicoli.
Andate a casa da soli, è meglio.
Cordiali saluti"
Poche ore, e sulle pagine di pierferdinandocasini.blogspot.com piovono
decine di commenti, quasi tutti espressione di quel clima di aperta,
feroce, astiosa critica ai professionisti della politica portata
in superficie da Beppe Grillo. Questa volta, però, il blog è falso.
Tanto che Casini nel pomeriggio sporge denuncia alla polizia
postale.
Un falso concepito con destrezza: grafica semplice che richiama i
veri slogan dell’ultima campagna elettorale, link ai siti ufficiali
del partito, del Vaticano, della Caritas, della Fondazione De Gasperi.
Poi il messaggio del finto Casini, che finalmente alle 12.58,
con il blog, entra “con i piedi nel piatto – scrive - dentro
un campo che per ora sembra essere dominato prevalentemente da personaggi
equivoci ed inquietanti, Beppe Grillo in primis”.
E lancia la sua proposta: appoggio “con grande senso di responsabilitá” al
premier Prodi in cambio della “totale estromissione sinistra
estrema, il ché significa nessun ministero e sottosegretariato
per rappresentanti di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani” e
di “almeno due ministeri da affidare ad esponenti dell´Udc”.
In cambio, il finto Casini offre sostegno alla lotta contro l´evasione
fiscale, aperture a formule di tutela per le coppie di fatto eterosessuali,
disponibilità a riformare le leggi Biagi e Maroni.
“Contenuti politici falsi e distorsivi della verità”,
denuncia il vero ex presidente della Camera.
“E’ un falso, dai!”, urla un anonimo utente già verso
le 15.00. Ma in poco tempo i post si cumulano l’uno dopo l’altro,
e molti sembrano credere all’iniziativa del finto Casini: emergono
i fan di Grillo, inferociti per l’ennesimo epiteto al comico
genovese; e poi attacchi duri e sarcastici all’ex presidente
della Camera.
“
L' unica cosa buona che hai fatto in tutta la tua vita politica è stata
non mettere la censura in questo blog”, scrive qualcuno.
Verso le 18.00, in rete è ormai facilmente leggibile anche
la denuncia del vero Casini: quel blog non è mio, non è ufficiale.
Un certo Pedraz, forse ignaro, chiosa:
“Benvenuto in internet, onorevole.
ps: c'è già da qualche anno”
Alle 18.23 gli autori dello scherzo firmano l’impresa:
siamo gli stessi di mastellatiodio.blogspot.com,
la nostra era un' “innocente
provocazione, il nostro modo di protestare contro questa classe politica
inetta e fuori dal mondo.
Speriamo di non dover pagare conseguenze pesanti per questo gesto,
in ogni caso dubitiamo che il sito resti disponibile in rete ancora
per molto. Ma finché non ci oscurano o non ci sbattono dentro
noi rimaniamo online in attesa dei vostri consigli e commenti.
E comunque, signor Casini, é stato interessante vedere cosa
molti cittadini hanno voglia di dirti e cosa pensano di te, non credi?”
In tre ore e mezzo i post pubblicati sono 229. Prevale l’invettiva,
ma ci sono anche commenti, proposte. La politica in rete tira, insomma.
Stimola partecipazione, voglia di ‘dire la mia’ a chi,
a torto o a ragione, viene percepito come lontano, distante, sordo.
Anche se questo primo ‘falso blog’ di un politico italiano
mostra anche la forza e la debolezza di internet, dove il ‘rumore’ della
comunicazione è molto forte e lo spazio per le bufale o -
peggio – la diffamazione e la gogna mediatica, è illimitato
e a buon mercato.
(Paolo Cappelli)