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25 maggio 2007
Google sospettata di violare la privacy
web Garibaldi
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Il gruppo di lavoro Articolo 29, un organismo consultivo indipendente europeo sulla protezione dei dati, ha espresso al motore di ricerca Google i suoi timori su una possibile violazione della legge sulla privacy europea.

Lo ha confermato oggi un portavoce della Commissione Ue,sottolineando che il vicepresidente della commissione Franco Frattini condivide la posizione del gruppo di lavoro. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano britannico Financial Times, il gruppo Articolo 29 ha inviato una lettera a Google la settimana scorsa chiedendo al colosso online americano di giustificare la sua politica sulla privacy, che prevede la memorizzazione di informazioni sulle ricerche internet eseguite dai suoi utenti fino a un massimo di due anni. Nella lettera il gruppo chiede se Google abbia soddisfatto tutti i necessari requisiti sulla protezione dei dati.

"Il gruppo di lavoro Articolo 29 è un organismo consultivo indipendente europeo sulla protezione dei dati - ha dichiarato oggi il portavoce della Commissione confermando l'invio della lettera -. Questo gruppo ha inviato una lettera a Google sollevando un certo numero di questioni". Il portavoce ha spiegato che si tratta di un'iniziativa del gruppo di lavoro e non della Commissione Europea. Il vicepresidente Frattini ha visto la lettera questa mattina e ritiene che le questione sollevate dalla lettera sia appropriate e legittime. Il gruppo di lavoro, ha concluso il portavoce, aspetta una risposta da Google entro i primi di giugno e si terra' la sua prossima riunione prima della fine di giugno per esaminare la risposta del gigante Usa.

La preoccupazione dei gruppi a protezione della privacy è quindi che attraverso queste pratiche si possano determinare fattori come l'orientamento sessuale, politico o religioso degli utenti. Peter Fleischer, consigliere per la privacy di Google, ha affermato che la società fa tutto il possibile per proteggere i dati: "crediamo che sia una parte importante del nostro impegno rispettare la privacy degli utenti, cercando l'equilibrio fra diversi fattori importanti". Fleischer ha aggiunto che Google è "interessata a un dialogo costruttivo" con la Commissione.