Il gruppo di lavoro Articolo 29, un
organismo consultivo indipendente europeo sulla protezione dei dati,
ha espresso al motore di ricerca Google i suoi timori su una possibile
violazione della legge sulla privacy europea.
Lo ha confermato oggi un portavoce della Commissione Ue,sottolineando
che il vicepresidente della commissione Franco Frattini condivide
la posizione del gruppo di lavoro. Secondo quanto riportato oggi
dal quotidiano britannico Financial Times, il gruppo Articolo 29
ha inviato una lettera a Google la settimana scorsa chiedendo al
colosso online americano di giustificare la sua politica sulla privacy,
che prevede la memorizzazione di informazioni sulle ricerche internet
eseguite dai suoi utenti fino a un massimo di due anni. Nella lettera
il gruppo chiede se Google abbia soddisfatto tutti i necessari requisiti
sulla protezione dei dati.
"Il gruppo di lavoro Articolo 29 è un organismo consultivo
indipendente europeo sulla protezione dei dati - ha dichiarato
oggi il portavoce della Commissione confermando l'invio della lettera
-. Questo gruppo ha inviato una lettera a Google sollevando un
certo numero di questioni". Il portavoce ha spiegato che si
tratta di un'iniziativa del gruppo di lavoro e non della Commissione
Europea. Il vicepresidente Frattini ha visto la lettera questa
mattina e ritiene che le questione sollevate dalla lettera sia
appropriate e legittime. Il gruppo di lavoro, ha concluso il portavoce,
aspetta una risposta da Google entro i primi di giugno e si terra'
la sua prossima riunione prima della fine di giugno per esaminare
la risposta del gigante Usa.
La preoccupazione dei gruppi a protezione della privacy è quindi
che attraverso queste pratiche si possano determinare fattori come
l'orientamento sessuale, politico o religioso degli utenti. Peter
Fleischer, consigliere per la privacy di Google, ha affermato che
la società fa tutto il possibile per proteggere i dati: "crediamo
che sia una parte importante del nostro impegno rispettare la privacy
degli utenti, cercando l'equilibrio fra diversi fattori importanti".
Fleischer ha aggiunto che Google è "interessata a un
dialogo costruttivo" con la Commissione.