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29 ottobre 2007
Scatta l'operazione Genux: multe da oltre 12
milioni di euro per i pirati del web
Uno dei siti coinvolti
''Rubati" oltre 120mila file: quattro denunciati a Milano. Solo nel 2006 in Italia, la musica illegalmente diffusa via internet ha causato danni all'industria per 70 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i diritti degli autori e l'evasione fiscale connessa al traffico illecito.
Quattro persone sono state denunciate, nel Milanese, dalla Guardia di Finanza,
perché ritenuti "grandi uploader" ovvero grandi 'scaricatori' di opere protette
da copyright tramite Internet. Ora i quattro, oltre alla denuncia penale alla
Procura della Repubblica di Lodi, rischiano di dover pagare multe da un minimo
di 12,5
a un massimo di 125 milioni di euro.
"Nei loro computer - spiega una nota la Gdf di Melegnano (Milano) - sono state infatti complessivamente trovate 121.566 opere, per lo piu' file musicali Mp3, tra le quali discografie complete di noti artisti quali Vasco Rossi, Madonna, U2, Zucchero, Elisa e altri, numerosi film di recente produzione, applicazioni per Pc e videogames".
I quattro denunciati nell'operazione, denominata 'Genux', sono quattro italiani di età compresa tra i 30 e i 45 anni.
"Le istituzioni e le forze di polizia hanno ormai preso atto che la pirateria digitale non è un problema di quattro ragazzi che scaricano gratis ma una seria minaccia per l'industria della creatività", ha commentato Enzo Mazza, Presidente della Fimi riferendosi all'operazione della GdF di Melegnano.
Per Mazza: "Colpire i grandi spacciatori di musica illegale, costituisce un segnale di fermezza contro una crescente attività organizzata che causa notevoli danni ai
nuovi business model della musica in rete".
Solo nel 2006 in Italia, la musica illegalmente diffusa via internet ha causato danni all'industria per 70 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i diritti degli autori e l'evasione fiscale connessa al traffico illecito. La pirateria musicale nel nostro Paese ricopre circa il 26% del mercato e ha visto crescere sensibilmente anche lo scambio illecito attraverso reti P2P che si somma alla pirateria tradizionale e che pone l'Italia tra ai Paesi con i livelli più preoccupanti di contraffazione.
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