Riforme contro il rischio declino. Questo uno dei punti centrali del secondo messaggio di fine anno agli italiani di Giorgio Napolitano, che per la prima volta, come in Inghilterra accade per la Regina, sbarcherà su
You Tube www.youtube.com/rai. Il discorso del presidente trasmesso in streaming dal portale della Rai, verrà ospitato anche dal sito di video sharing più famoso al mondo.
Napolitano e' convinto che si possa smentire l'immagine di un Paese che perde colpi, invita ad avere fiducia in un'Italia che vede piena di energie e di esempi di eccellenza. Ma sottolinea che, per combattere il pericolo di declino, sono urgenti le riforme. Non solo della legge elettorale, ma anche della Costituzione, che nel 2008 compie 60 anni.
Con l'obiettivo di avere istituzioni piu' efficienti (dal Parlamento al governo), in modo che i cittadini possano riavvicinarsi alla politica,
avere piu' fiducia.
Il messaggio sara' rivolto alle forze politiche, richiamandole alla responsabilita', affinche' creino il clima necessario per cambiare le regole del gioco nell'interesse del Paese. Ma anche a tutti gli italiani, ai quali lo scorso anno Napolitano aveva chiesto di "non allontanarsi dalla politica". Anzi, di "partecipare" per "contribuire a rinnovarla". Un
invito che sara' ribadito alla fine dell'anno che ha visto soffiare forte il vento dell'antipolitica.
Il capo dello Stato e' consapevole che le sue parole saranno lette in controluce dai partiti per indovinare l'orientamento del Quirinale nel caso che i primi mesi del 2008 portino a una crisi nel rapporto tra governo e maggioranza. Per questo volera' alto. Chiedera' a tutti responsabilita' e senso della coesione nazionale, senza entrare nel merito delle soluzioni. Dira' pero' che, stavolta, l'occasione per fare le riforme non va sprecata.
Non si tratta, spieghera' Napolitano, di rinunciare alla dialettica politica, anche allo scontro tra posizioni diverse; ma, di fronte alla necessita' di aggiornare le istituzioni, spazio comune per eccellenza, l'accordo deve fare premio sulle divisioni e il clima politico deve diventare piu' costruttivo.
E le riforme non dovrebbero limitarsi a una nuova legge elettorale, ma affrontare anche l'aggiornamento della seconda parte della Costituzione. Secondo Napolitano, infatti, cambiare i meccanismi di elezione di Camera e Senato non basta a rendere piu' certa ed efficiente l'azione di governo. Bisogna rendere piu' fluidi i meccanismi decisionali, con aggiustamenti della Costituzione e una riforma dei regolamenti parlamentari, anche
per evitare quanto accade ogni anno nella sessione di bilancio, con le leggi finanziarie che crescono a dismisura durante l'esame parlamentare e vengono approvate a colpi di fiducia. Un tema sul quale Napolitano non si stanca di battere.
Sul piano internazionale, il capo dello Stato insistera' sulla necessita' che l'Italia trovi la coesione necessaria per riaffermare il suo ruolo nel mondo, come e' successo per la battaglia alle Nazioni Unite per la moratoria universale della pena di morte. E per continuare a sostenere la lotta al terrorismo internazionale, tanto piu' dopo l'assassinio di
Benazir Bhutto. Probabilmente ci sara' un richiamo alle missioni
internazionali nelle quali l'Italia e' impegnata, dal Libano all'Afghanistan.
Non manchera' un capitolo dedicato alla coesione sociale: integrazione, immigrazione, sicurezza. E il capo dello Stato ripetera' l'allarme di fronte alla piaga insopportabile degli incidenti sul lavoro, come aveva fatto anche dodici mesi fa.
Anche quest'anno Napolitano leggera' il discorso (20 minuti al massimo, l'anno scorso sono stati 18) dallo studio alla Palazzina del Quirinale. Alle spalle del presidente, accanto al Tricolore, la bandiera europea; sul tavolo la copia della Costituzione sulla quale giurano i ministri, per celebrarne il sessantesimo anniversario.
Il messaggio andra' in onda, come sempre, alle 20:30 del 31 dicembre, a reti unificate.