aggiornato
il 28 marzo 2006
Tiziano e Folco Terzani:
di padre in figlio
di Luciano Minerva
Ha passato tre mesi ad ascoltare le ultime riflessioni di suo
padre, un anno a trascrivere le registrazioni e a preparare
la redazione dell’ultimo libro di Tiziano, poi è partito
per l’Ecuador, per staccare la spina e ritrovare il suo
mondo immerso nella natura. Ed è tornato in Italia giusto
in tempo per il lancio, le presentazioni, i dibattiti intorno
a uno dei libri più particolari della letteratura contemporanea,
un classico annunciato: “La fine è il mio inizio”.
Due mesi, fino al Premio Terzani in programma a metà maggio,
e poi di nuovo via, in giro per il mondo.
Abbiamo incontrato Folco Terzani all’Orsigna, il luogo
di ritiro della famiglia fin da quando Tiziano era piccolo, e
il giorno dopo a Firenze, nella casa di Bellosguardo. Si è ritrovato
all’improvviso, in questi due anni, erede di un pensiero,
ascoltatore prima, estensore poi, con l’incarico paterno
di tradurre i suoi pensieri, le riflessioni su una vita e sulla
vita, per il mondo che resta, per i giovani a cui Tiziano vuole
affidare la sintesi finale del suo pensiero. Ma come dice il
titolo “La fine è il mio inizio” e certamente
la frase vale anche per Folco, che ha voluto razionalmente farsi
da parte, non mescolare il suo pensiero a quello del padre, ha
interpretato la parte dell’ascoltatore, colui che intende
cogliere fino all’ultima goccia il senso più profondo
delle parole di chi parla. E ha così iniziato un percorso
di scrittura che segue e si interseca con il suo lavoro di documentarista.
Non vorrebbe esserci, si schermisce, ma è dentro queste
pagine tutto intero con la sua esperienza di vita, non solo con
quella di figlio di Tiziano, ma di uomo con un suo percorso di
vita interamente autonomo. Ora il filo della sua vita si intreccia
come meglio non potrebbe con l’esperienza di chi l’ha
preceduto, si avvale in pieno della sua eredità. L’intreccio
di due generazioni consapevoli di una storia e di un futuro molto
più grandi di noi si svela in questo libro e lascia le
tracce in questa intervista.
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