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Un'inchiesta di Sifgrido Ranucci | 22 Febbraio 2006

La guerra privata dei contractor

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Susan, un avvocato del Michigan, Shereef Akeel, e il Center for costitutional rights nel Giugno del 2004, 6 settimane dopo lo scandalo di Abu Ghraib, hanno presentato una denuncia contro due società di Contractor presenti nel carcere di Abu Ghraib, la Caci e la Titan. I cui dipendenti sarebbero coinvolti negli abusi e nelle torture impartite ai prigionieri iracheni.

Nella denuncia vengono accusati, Stephen Stephanowicz e John Israel della CACI, Inc, e Adel Nahkla della Titan, di aver diretto e partecipato ad attività illegali nella prigione di Abu Ghraib in Iraq. L'accusa in specifico e' di avere torturato I prigionieri per aumentare il numero delle informazioni raccolte e ottenere cosi' nuovi contratti in Iraq.


INTERVISTA A SUSAN BURQUE

La causa e' stata intentata contro le due società di contractor e contro il governo americano?
No, solo contro i contractor. Supponiamo ci sia una cospirazione e che i contractor lavorino con elementi criminali all'interno del governo e dell'esercito americani.

Avete fatto causa a due società di contractor che lavoravano ad Abu Grahib: la Caci international e la Titan Corporation. Che cosa state cercando di ottenere?
Questa causa cerca responsabilita' e giustizia per le vittime, quindi l'abbiamo presentata come un procedimento a nome di tutti quelli che sono stati detenuti nelle prigioni irachene e che sono stati torturati. Chiediamo che ricevano un indennizzo come se fosse una causa civile. Non abbiamo il potere di portare queste persone davanti alla giustizia e non siamo in grado di iniziare una causa penale, questo spetta al ministero della giustizia, ma questo almeno rende un po' di giustizia alle vittime.

Lei ha intervistato 160 ex prigionieri di Abu Grahib, che cosa le hanno detto?
Si abbiamo scoperto che era un sistema, la tortura era molto comune. Erano torture vere e proprie, non episodi minori, c'erano violenze fisiche, alcuni sono stati torturati con le scariche di corrente elettrica, venivano picchiati 24 ore su 24, venivano fatti morire di fame, venivano messi in queste scatole, in questi contenitori di metallo e rimanevano li' per giorni senza cibo e senza acqua e venivano picchiati senza tregua.

E' successo a tutti? Era un sistema?
Non si trattava solo del turno di notte o di un paio di casi isolati, era un fenomeno molto diffuso. per un certo periodo ed in certe prigioni e' diventato un costume della maggioranza. Sempre piu' persone volevano farlo, sempre piu' persone volevano violare la legge e poi hanno cercato di mettere a tacere quelli che avevano visto.

Quando precisamente questa e' diventata una prassi comune ad Abu Grahib?
E' difficile dirlo, quando questi fatti sono stati resi pubblici le torture non si sono fermate subito. Abbiamo parlato con delle persone che sono state torturate molto dopo, in estate inoltrata. pensiamo che in quei posti la tortura continui, almeno stando a quello che ci hanno raccontato le persone che sono state rilasciate recentemente.

Sappiamo delle cose riguardo ai militari che si trovavano in queste prigioni, mentre quelli che lavorano come contractor sono un mistero. Che cosa avete scoperto?
La CACI ha fornito circa la meta' degli addetti agli interrogatori nel carcere di Abu Ghraib ed e' stato fatto in un modo non appropriato . Sembra che ci sia stata una cattiva gestione nel modo in cui sono stati redatti i contratti e questa questione e' stata oggettto di un inchiesta da parte del governo che ha pubblicato un rapporto in cui viene stilata una lista delle irregolarità. visto che si guadagnava molto denaro, le persone andavano li' sul campo e le piu' povere non erano adeguatamente addestrate.

No, quante persone sono state inviate li' a lavorare per il CACI?
30

30?
Si, 30. Sappiamo che sono circa 30

Ci sono cifre diverse, ho sentito dire 36, secondo quanto hanno detto loro, ma poi l'indagine dell'esercito ha detto che erano 31. Perche' e' cosi' difficile definire il numero esatto?
In realta' e' una questione che abbraccia molti aspetti diversi. Uno di questi e' il problema di avere dei contractor che svolgono una funzione che dovrebbe essere ricoperta dal governo. Quindi non si ha lo stesso livello di responsabilita' che si avrebbe con il governo. Per questo la funzione della gestione degli interrogatori non era mai stata data in appalto prima. E se si riflette attentatemente, non si vuole far entrare la questione del profitto in questo compito.

Cosa puo' dire di Titan. Quante persone avevano la'?
Titan aveva molte piu' persone li'. Forniva tutti i traduttori in tutto il paese. Abbiamo dati numerici diversi, perche' e' difficile gestire la situazione Cio' che abbiamo osservato in quel caso e' che ancora una volta non c'era nessuna formazione, e inoltre se un traduttore veniva coinvolto negli abusi e questo veniva raccontato, come nel caso di un militare che ha fermato un traduttore che stava picchiando un'altra persona, la compagnia non lo licenziava, ma piuttosto lo spostava in un'altra parte del paese.

Che tipo di qualifica hanno queste persone? Cioe', che tipo di lavoro svolgono, essenzialmente?
Da cio' che sappiamo, il loro compito era essenzialmente rispondere al telefono, se erano in grado di parlare arabo. Non c'erano dei test per verificare se erano in grado. Il dialetto iracheno e' molto difficile anche per le persone che sono arabe e lo parlano come madrelingua, ma non c'e' stata alcuna formazione, alcuna prova linguistica, ne' supervisione.

Che tipo di contratto hanno?
Stiamo ancora aspettando di ricevere l'intero contratto, Fino ad ora, e' emersa una dichiarazione di lavoro in cui si afferma che loro devono attenersi alle Convenzioni di Ginevra e alla legge e che devono ricevere una formazione per fare tutto questo, ma semplicemente non e' stato cosi'.

Quanto venivano pagati? Credo che gli addetti agli interrogatori ricevessero circa 100mila dollari americani all' anno per i traduttori invece la cifra cambiava a seconda che fossero nativi o venissero da fuori la CACI e' stato mandato via, non fornisce piu' addetti agli interrogatori. e questo e' molto positivo perche' questo compito non avrebbero mai dovuto dare in appalto questo compito fin dall'inizio. Titan, invece, e' ancora li'.

Cio' che sappiamo dai rapporti pubblicati e' che questi contractor hanno ricevuto una sorta di addestramento in Arizona. Sa che tipo di formazione hanno ricevuto e quante persone vi hanno preso parte?
Per essere un addetto militare agli interrogatori, e' previsto un corso di 16 settimane e quindi, alcune delle persone assunte da CACI avrebbero dovuto partecipare a questa formazione in passato, ma tra le persone che sono state inviate in Iraq', non tutte avevano partecipato a queste 16 settimane di corso.

Ma sapete quali metodi per ottenere le informazioni vengono insegnati?
Questa struttura e' la struttura di addestramento per l'intelligence militare, quindi loro garantiscono una formazione completa. Hanno inoltre dei manuali militari, dei regolamenti militari su cio' che e' legale e cio' che e' permesso, quindi sappiamo ad esempio che le situazioni piu' stressanti, la privazione del sonno, la privazione del cibo, oltre a violare le convenzioni di ginevra violano anche le regole militari su come si deve interrogare. Perche' l'esercito afferma che non si possono condurre degli interrogatori coercitivi.

Ma sono venuti a conoscenza anche di altri metodi, giusto?
Abbiamo qualche informazione su altri campi dove, per restistere alla cattura nel caso dei prigionieri di guerra, si insegnano metodi e tecniche che non sono permesse, nel tentativo di addestrare le persone a resistere a tutto questo. Ma non so dire esattamente dove si svolge questo tipo di addestramento.

Considerando cosa e' successo ad Abu Graib . Pensa che hanno ricevuto degli insegnamenti per fare tutto questo o no?
Se mi chiede se penso che ci sono stati dei modelli che hanno seguito, le rispondo di si e a prescindere dal fatto che le persone abbiano ricevuto un addestramento o meno, sicuramente una volta sul luogo hanno compiuto quegli abusi e hanno avuto un'influenza sugli altri, sono diventati la cultura di maggioranza.

Puo' aiutarci a capire cosa succede esattamente ad un prigioniero che arriva ad Abu Ghraib. Chi lo interroga? Sappiamo che ci sono degli interrogatori militari, poi i contractor privati che conducono gli interrogatori - e mi dica se sbaglio - qundo c'e' un prigioniero importante, vengono altre persone ad interrogarlo. E' vero?
Noi sappiamo che ci sono stati dei prigionieri che venivano chiamati OGA: Other Government Agency, la CIA. Quindi c'erano delle persone conosciute che venivano sottoposte all'interrogatorio da parte di quello che veniva chiamato Tiger Team. Potevano essere sia addetti militari all'interrogatorio, che civili, i contractor, ma sempre secondo le regole dell'esercito e poi poteva intervenire anche qualcuno della CIA che poteva prendere il prigioniero e interrogarlo. Poi, ci sono anche i Ghost Detainees, i detenuti fantasma, persone che non sono mai state realmente registrate nel sistema e che, invece, sono state nascosti in modo che ne'la Croce Rossa, ne' le autorita' e ne' nessun altro sapessero che erano li'. Anche questi prigionieri venivano interrogati sia dall'esercito che dalla CIA.

E la privatizzazione ha raggiunto perfino i serivizi segreti. Anche la CIA usa dei contractors?
Sappiamo che la CIA ha usato dei contractors. Ad esempio, c'e' un uomo, Pasarro, che e' stato condannato. Era un contractor per la CIA. Cio' che e' interressante e' che sebbene il dipartimento della giustizia lo abbia perseguito penalmente, non hanno mai rivelato pubblicamente per quale compagnia stesse lavorando.

Da dove vengono i contractor ? Sono tutti americani?
No, non credo. Da cio' che sappiamo osservando l'industria privata americana, non soltanto CACI e Titan, ma l'intero settore, si tratta di un'industria globale che non e' ben regolata. La Gran Bretagna la regola, ma in altri luoghi non e' ben regolata. Quindi questi mercenari possono arrivare da qualunque posto: dall'Italia, dagli Stati Uniti, Australia, Brasile. Non c'e' nulla per controllare il flusso di queste persone. Quando si scava in profondita' in questo settore, si scopre che i mercenari si spostano spesso da compagnia a compagnia e che non c'e' un grande controllo.

C'e' almeno un prigioniero che ci ha detto in un'intervista di aver sentito degli italiani che lavoravano come contractor e di aver subito abusi da loro. questo non la sorprende?
No, abbiamo sentito dei riferimenti a varie nazionalita' e dobbiamo essere piu' precisi. Dobbiamo ottenere dalle compagnie l'identificazione esatta delle persone che lavoravano. Ma la questione non mi sorprende.

Se gli italiani erano veramente li'. Come crede che ci siano arrivati? Lavoravano prima per queste compagnie?
Queste compagnie sono su internet e fanno pubblicita' nella comunita' di intelligence, quindi e' diventata veramente una sorta di economia globale per le assunzioni. L'unico controllo e' che tutti devono avere l'autorizzazione americana, per condurre gli interrogatori. Ma se riescono ad ottenerla possono andare ovunque per la compagnia.

Come si ottiene l'autorizzazione americana?
E' necessario che le autorita' americane diano un'autorizzazione segreta che permette di accedere a materiale confidenziale.

E' difficile ottenerla?
No, ci sono diversi livelli di autorizzazione a seconda del lavoro che si deve svolgere. Quindi ci sono alcune autorizzazionoi di basso livello che si possono ottenere facilmente.

Sia CACI che Titan hanno acquisito altre compagnie. CACI International ha acquisito un'altra compagnia e cosi' hanno ottenuto i contratti ad Abu Ghraib e quelle societa' lavoravano gia' come contractor per l'esercito americano in Germania, ad esempio. Quindi c'era una presenza in Europa?
Esatto. Questo e' un settore in cui hanno essenzialmente acquisito capacita'. Quindi CACI ha comprato una societa' di tecnologie e Titan, invece, e' stata acquisita da un'altra societa', c'e' un'intensa compravendita in questa industria privata militare.

Un italiano che parla arabo potrebbe lavorare per loro?
Cio' che abbiamo scoperto e' che questi contractor del governo svolgono il ruolo delle autorita' di governo, nella capacita' decisionale: possono decidere da soli se qualcuno deve essere rilasciato o meno. E' una nozione difficile ma e' anche un incentivo al profitto per questi contractor tenere le prigioni piene di detenuti senza rilasciarli, perche' questo implica piu' lavoro, piu' rapporti di intelligence da redigere, e per i traduttori c'e' piu' lavoro di traduzione. Non siamo ancora riusciti a verificarlo, ma abbiamo sentito alcune dichiarazioni di accusa secondo cui quando i detenuti diminuivano e i traduttori iniziavano ad essere licenziati, questi ultimi facevano pagare delle mance ai militari che informavano tempestivamente i nemici e in questo modo non prendevano denaro dall'esercito ma riuscivano a riavere il loro lavoro. Questo incentivo finanziario puo' veramente cambiare il modo in cui funziona l'intera attivita', in modo molto negativo.

Il governo dovrebbe essere responsabile per i cittadini che lavorano per queste societa'?
Cio' che e' chiaro e' che, a prescindere da dove vivi e dalla tua nazionalita', se torturi della persona puoi e dovresti essere ritenuto responsabile, sia nelle corti nazionali, come negli Stati Uniti, che nei tribunali internazionali. Alla fine, quindi, tutti possono devono essere ritenuti responsabili, a prescindere dalla loro cittadinanza.

Ero interessato in particolare quando diceva che e' molto difficile capire se si tratta dell'esercito o dei contractor privati.
Dalla nostra indagine, abbiamo scoperto che i contractor indossavano uniformi militari, anche se non erano tenutui a farlo e al contrario i militari indossavano abiti civili. Quindi la realta' e' che c'erano delle identita' oscurate anche perche' i militari coprivano il nome scritto sulla targhetta.

Lei diceva che i prigionieri erano molto giovani?
Una storia in particolare mi e' sembrata molto triste, quella di un ragazzo di 15 anni che una sera si trovava a casa dei suoi nonni; tutta la famiglia era riunita in attesa che il padre tornasse in citta', e c'e' stato un raid che probabilmente aveva per obiettivo lo zio, che e' ancora in prigione. tutti i maschi presenti in casa sono stati portati via e questo ragazzino di 15 anni, solo un bambino, e' stato portato in una di queste strutture temporanee, tenuto in una gabbia incappucciato e viene interrogato solo un paio di volte. E' una storia molto triste, perche' gli era stato permesso di andare in bagno solo due volte,li' c'erano dei molestatori sessuali quindi ilpovero bambino e' stato molestato e, a causa di questa enorme paura non riusciva piu' ad andare al bagno. E questo povero bambini , sottoposto ad abusi e per due settimane e' rimasto incappucciato ed incatenato senza cibo e con dell'acqua amara e dopo due settimane lo hanno lasciato andare. Non c'era nessuna ragione particolare per cui lo avessero preso.