Susan, un avvocato del
Michigan, Shereef Akeel, e il Center for costitutional rights nel Giugno
del 2004, 6 settimane dopo lo scandalo di Abu Ghraib, hanno presentato
una denuncia contro due società di Contractor presenti nel carcere
di Abu Ghraib, la Caci e la Titan. I cui dipendenti sarebbero coinvolti
negli abusi e nelle torture impartite ai prigionieri iracheni.
Nella denuncia vengono accusati, Stephen Stephanowicz e John Israel
della CACI, Inc, e Adel Nahkla della Titan, di aver diretto e partecipato
ad attività illegali nella prigione di Abu Ghraib in Iraq.
L'accusa in specifico e' di avere torturato I prigionieri per aumentare
il numero delle informazioni raccolte e ottenere cosi' nuovi contratti
in Iraq.
INTERVISTA A SUSAN BURQUE
La causa
e' stata intentata contro le due società di contractor
e contro il governo americano?
No, solo contro i contractor. Supponiamo ci sia una cospirazione
e che i contractor lavorino con elementi criminali all'interno del
governo e dell'esercito americani.
Avete fatto causa a due società di contractor che
lavoravano ad Abu Grahib: la Caci international e la Titan Corporation.
Che
cosa state cercando di ottenere?
Questa causa cerca responsabilita' e giustizia per le vittime,
quindi l'abbiamo presentata come un procedimento a nome di tutti
quelli che sono stati detenuti nelle prigioni irachene e che sono
stati torturati. Chiediamo che ricevano un indennizzo come se fosse
una causa civile. Non abbiamo il potere di portare queste persone
davanti alla giustizia e non siamo in grado di iniziare una causa
penale, questo spetta al ministero della giustizia, ma questo almeno
rende un po' di giustizia alle vittime.
Lei ha intervistato 160 ex prigionieri di Abu Grahib, che
cosa le hanno detto?
Si abbiamo scoperto che era un sistema, la tortura era molto comune.
Erano torture vere e proprie, non episodi minori, c'erano violenze
fisiche, alcuni sono stati torturati con le scariche di corrente
elettrica, venivano picchiati 24 ore su 24, venivano fatti morire
di fame, venivano messi in queste scatole, in questi contenitori
di metallo e rimanevano li' per giorni senza cibo e senza acqua e
venivano picchiati senza tregua.
E' successo a tutti? Era un sistema?
Non si trattava solo del turno
di notte o di un paio di casi isolati, era un fenomeno molto diffuso.
per un certo periodo ed in
certe prigioni e' diventato un costume della maggioranza. Sempre
piu' persone volevano farlo, sempre piu' persone volevano violare
la legge e poi hanno cercato di mettere a tacere quelli che avevano
visto.
Quando precisamente questa e' diventata una prassi comune
ad Abu Grahib?
E' difficile dirlo, quando questi fatti sono stati resi pubblici
le torture non si sono fermate subito. Abbiamo parlato con delle
persone che sono state torturate molto dopo, in estate inoltrata.
pensiamo che in quei posti la tortura continui, almeno stando a quello
che ci hanno raccontato le persone che sono state rilasciate recentemente.
Sappiamo delle cose riguardo ai militari che si trovavano
in queste prigioni, mentre quelli che lavorano come contractor
sono un mistero.
Che cosa avete scoperto?
La CACI ha fornito circa la meta'
degli addetti agli interrogatori nel carcere di Abu Ghraib ed e'
stato fatto in un modo non appropriato
. Sembra che ci sia stata una cattiva gestione nel modo in cui sono
stati redatti i contratti e questa questione e' stata oggettto di
un inchiesta da parte del governo che ha pubblicato un rapporto in
cui viene stilata una lista delle irregolarità. visto che
si guadagnava molto denaro, le persone andavano li' sul campo e le
piu' povere non erano adeguatamente addestrate.
No, quante persone sono state inviate li' a lavorare per
il CACI?
30
30?
Si, 30. Sappiamo che sono circa 30
Ci sono cifre diverse, ho sentito dire 36, secondo quanto
hanno detto loro, ma poi l'indagine dell'esercito ha detto che
erano 31.
Perche' e' cosi' difficile definire il numero esatto?
In realta' e' una questione che abbraccia molti aspetti diversi.
Uno di questi e' il problema di avere dei contractor che svolgono
una funzione che dovrebbe essere ricoperta dal governo. Quindi non
si ha lo stesso livello di responsabilita' che si avrebbe con il
governo. Per questo la funzione della gestione degli interrogatori
non era mai stata data in appalto prima. E se si riflette attentatemente,
non si vuole far entrare la questione del profitto in questo compito.
Cosa puo' dire di Titan. Quante persone avevano la'?
Titan aveva molte piu' persone li'. Forniva tutti i traduttori
in tutto il paese. Abbiamo dati numerici diversi, perche' e' difficile
gestire la situazione Cio' che abbiamo osservato in quel caso e'
che ancora una volta non c'era nessuna formazione, e inoltre se un
traduttore veniva coinvolto negli abusi e questo veniva raccontato,
come nel caso di un militare che ha fermato un traduttore che stava
picchiando un'altra persona, la compagnia non lo licenziava, ma piuttosto
lo spostava in un'altra parte del paese.
Che tipo di qualifica hanno queste persone? Cioe', che
tipo di lavoro svolgono, essenzialmente?
Da cio' che sappiamo, il loro compito era essenzialmente rispondere
al telefono, se erano in grado di parlare arabo. Non c'erano dei
test per verificare se erano in grado. Il dialetto iracheno e' molto
difficile anche per le persone che sono arabe e lo parlano come madrelingua,
ma non c'e' stata alcuna formazione, alcuna prova linguistica, ne'
supervisione.
Che tipo di contratto hanno?
Stiamo ancora aspettando
di ricevere l'intero contratto, Fino ad ora, e' emersa una dichiarazione
di lavoro in cui si afferma che
loro devono attenersi alle Convenzioni di Ginevra e alla legge e
che devono ricevere una formazione per fare tutto questo, ma semplicemente
non e' stato cosi'.
Quanto venivano pagati? Credo che gli addetti agli
interrogatori ricevessero circa 100mila dollari americani all' anno
per i traduttori invece la cifra cambiava
a seconda che fossero nativi o venissero da fuori la CACI e' stato
mandato via, non fornisce piu' addetti agli interrogatori. e questo
e' molto positivo perche' questo compito non avrebbero mai
dovuto dare in appalto questo compito fin dall'inizio. Titan, invece,
e' ancora li'.
Cio' che sappiamo dai rapporti pubblicati e' che questi
contractor hanno ricevuto una sorta di addestramento in Arizona.
Sa che tipo
di formazione hanno ricevuto e quante persone vi hanno preso parte?
Per essere un addetto militare agli interrogatori, e' previsto
un corso di 16 settimane e quindi, alcune delle persone assunte da
CACI avrebbero dovuto partecipare a questa formazione in passato,
ma tra le persone che sono state inviate in Iraq', non tutte avevano
partecipato a queste 16 settimane di corso.
Ma sapete quali metodi per ottenere le informazioni vengono
insegnati?
Questa struttura e' la struttura di addestramento per l'intelligence
militare, quindi loro garantiscono una formazione completa. Hanno
inoltre dei manuali militari, dei regolamenti militari su cio' che
e' legale e cio' che e' permesso, quindi sappiamo ad esempio che
le situazioni piu' stressanti, la privazione del sonno, la privazione
del cibo, oltre a violare le convenzioni di ginevra violano anche
le regole militari su come si deve interrogare. Perche' l'esercito
afferma che non si possono condurre degli interrogatori coercitivi.
Ma sono venuti a conoscenza anche di altri metodi, giusto?
Abbiamo
qualche informazione su altri campi dove, per restistere alla cattura
nel caso dei prigionieri di guerra, si insegnano metodi
e tecniche che non sono permesse, nel tentativo di addestrare le
persone a resistere a tutto questo. Ma non so dire esattamente dove
si svolge questo tipo di addestramento.
Considerando cosa e' successo ad Abu Graib . Pensa che hanno
ricevuto degli insegnamenti per fare tutto questo o no?
Se mi chiede se penso che ci sono stati dei modelli che
hanno seguito, le rispondo di si e a prescindere dal fatto che le
persone
abbiano ricevuto un addestramento o meno, sicuramente una volta sul
luogo hanno compiuto quegli abusi e hanno avuto un'influenza sugli
altri, sono diventati la cultura di maggioranza.
Puo' aiutarci a capire cosa succede esattamente ad un prigioniero
che arriva ad Abu Ghraib. Chi lo interroga? Sappiamo che ci sono
degli interrogatori militari, poi i contractor privati che conducono
gli interrogatori - e mi dica se sbaglio - qundo c'e' un prigioniero
importante, vengono altre persone ad interrogarlo. E' vero?
Noi sappiamo che ci sono stati dei prigionieri che venivano
chiamati OGA: Other Government Agency, la CIA. Quindi c'erano delle
persone
conosciute che venivano sottoposte all'interrogatorio da parte di
quello che veniva chiamato Tiger Team. Potevano essere sia addetti
militari all'interrogatorio, che civili, i contractor, ma sempre
secondo le regole dell'esercito e poi poteva intervenire anche qualcuno
della CIA che poteva prendere il prigioniero e interrogarlo. Poi,
ci sono anche i Ghost Detainees, i detenuti fantasma, persone che
non sono mai state realmente registrate nel sistema e che, invece,
sono state nascosti in modo che ne'la Croce Rossa, ne' le autorita'
e ne' nessun altro sapessero che erano li'. Anche questi prigionieri
venivano interrogati sia dall'esercito che dalla CIA.
E la privatizzazione ha raggiunto perfino i serivizi segreti.
Anche la CIA usa dei contractors?
Sappiamo che la CIA ha usato dei contractors. Ad esempio, c'e'
un uomo, Pasarro, che e' stato condannato. Era un contractor per
la CIA. Cio' che e' interressante e' che sebbene il dipartimento
della giustizia lo abbia perseguito penalmente, non hanno mai rivelato
pubblicamente per quale compagnia stesse lavorando.
Da dove vengono i contractor ? Sono tutti americani?
No, non credo. Da cio' che sappiamo osservando l'industria
privata americana, non soltanto CACI e Titan, ma l'intero settore,
si tratta
di un'industria globale che non e' ben regolata. La Gran Bretagna
la regola, ma in altri luoghi non e' ben regolata. Quindi questi
mercenari possono arrivare da qualunque posto: dall'Italia, dagli
Stati Uniti, Australia, Brasile. Non c'e' nulla per controllare il
flusso di queste persone. Quando si scava in profondita' in questo
settore, si scopre che i mercenari si spostano spesso da compagnia
a compagnia e che non c'e' un grande controllo.
C'e' almeno un prigioniero che ci ha detto in un'intervista
di aver sentito degli italiani che lavoravano come contractor e
di aver
subito abusi da loro. questo non la sorprende?
No, abbiamo sentito dei riferimenti a varie nazionalita' e dobbiamo
essere piu' precisi. Dobbiamo ottenere dalle compagnie l'identificazione
esatta delle persone che lavoravano. Ma la questione non mi sorprende.
Se gli italiani erano veramente li'. Come crede che ci siano
arrivati? Lavoravano prima per queste compagnie?
Queste compagnie
sono su internet e fanno pubblicita' nella comunita' di intelligence,
quindi e' diventata veramente una sorta di economia
globale per le assunzioni. L'unico controllo e' che tutti devono
avere l'autorizzazione americana, per condurre gli interrogatori.
Ma se riescono ad ottenerla possono andare ovunque per la compagnia.
Come si ottiene l'autorizzazione americana?
E' necessario che le autorita' americane diano un'autorizzazione
segreta che permette di accedere a materiale confidenziale.
E' difficile ottenerla?
No, ci sono diversi livelli di autorizzazione a seconda del lavoro
che si deve svolgere. Quindi ci sono alcune autorizzazionoi di basso
livello che si possono ottenere facilmente.
Sia CACI che Titan hanno acquisito altre compagnie. CACI
International ha acquisito un'altra compagnia e cosi' hanno ottenuto
i contratti
ad Abu Ghraib e quelle societa' lavoravano gia' come contractor per
l'esercito americano in Germania, ad esempio. Quindi c'era una presenza
in Europa?
Esatto. Questo e' un settore in cui hanno essenzialmente acquisito
capacita'. Quindi CACI ha comprato una societa' di tecnologie e Titan,
invece, e' stata acquisita da un'altra societa', c'e' un'intensa
compravendita in questa industria privata militare.
Un italiano che parla arabo potrebbe lavorare per loro?
Cio' che abbiamo scoperto e' che questi contractor del governo
svolgono il ruolo delle autorita' di governo, nella capacita' decisionale:
possono decidere da soli se qualcuno deve essere rilasciato o meno.
E' una nozione difficile ma e' anche un incentivo al profitto per
questi contractor tenere le prigioni piene di detenuti senza rilasciarli,
perche' questo implica piu' lavoro, piu' rapporti di intelligence
da redigere, e per i traduttori c'e' piu' lavoro di traduzione. Non
siamo ancora riusciti a verificarlo, ma abbiamo sentito alcune dichiarazioni
di accusa secondo cui quando i detenuti diminuivano e i traduttori
iniziavano ad essere licenziati, questi ultimi facevano pagare delle
mance ai militari che informavano tempestivamente i nemici e in questo
modo non prendevano denaro dall'esercito ma riuscivano a riavere
il loro lavoro. Questo incentivo finanziario puo' veramente cambiare
il modo in cui funziona l'intera attivita', in modo molto negativo.
Il governo dovrebbe essere responsabile per i cittadini
che lavorano per queste societa'?
Cio' che e' chiaro
e' che, a prescindere da dove vivi e dalla tua nazionalita', se
torturi
della persona puoi e dovresti essere
ritenuto responsabile, sia nelle corti nazionali, come negli Stati
Uniti, che nei tribunali internazionali. Alla fine, quindi, tutti
possono devono essere ritenuti responsabili, a prescindere dalla
loro cittadinanza.
Ero interessato in particolare quando diceva che e' molto
difficile capire se si tratta dell'esercito o dei contractor privati.
Dalla nostra indagine, abbiamo scoperto che i contractor indossavano
uniformi militari, anche se non erano tenutui a farlo e al contrario
i militari indossavano abiti civili. Quindi la realta' e' che c'erano
delle identita' oscurate anche perche' i militari coprivano il nome
scritto sulla targhetta.
Lei diceva che i prigionieri erano molto giovani?
Una storia in particolare mi e' sembrata molto triste, quella
di un ragazzo di 15 anni che una sera si trovava a casa dei suoi
nonni; tutta la famiglia era riunita in attesa che il padre tornasse
in citta', e c'e' stato un raid che probabilmente aveva per obiettivo
lo zio, che e' ancora in prigione. tutti i maschi presenti in casa
sono stati portati via e questo ragazzino di 15 anni, solo un bambino,
e' stato portato in una di queste strutture temporanee, tenuto in
una gabbia incappucciato e viene interrogato solo un paio di volte.
E' una storia molto triste, perche' gli era stato permesso di andare
in bagno solo due volte,li' c'erano dei molestatori sessuali quindi
ilpovero bambino e' stato molestato e, a causa di questa enorme paura
non riusciva piu' ad andare al bagno. E questo povero bambini , sottoposto
ad abusi e per due settimane e' rimasto incappucciato ed incatenato
senza cibo e con dell'acqua amara e dopo due settimane lo hanno lasciato
andare. Non c'era nessuna ragione particolare per cui lo avessero
preso.
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