Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro
Scanio commentando l'intervista realizzata da Rainews24 ad Ali Shalal
el Kaissi, il prigioniero di Abu Ghraib incappucciato, la cui foto
ha fatto il giro del mondo, chiede al governo di "Fare immediatamente
chiarezza su un'altra inquietante vicenda legata alla terribile guerra
in Iraq. E' vero che contractors italiani hanno condotto interrogatori
nel carcere di Abu Ghraib come sostiene l'ex prigioniero? Sarebbe un
altro caso gravissimo dopo lo sconvolgente reportage sull'uso di fosforo
bianco".
" La guerra in Iraq - prosegue Pecoraro - è stata un colossale
errore in cui la Cdl ha trascinato l'Italia. Occorre immediatamente
fare piena luce su questo caso, soprattutto perché in questo
ora che c'è una forte tensione con il mondo arabo. La mancata
concessione del visto d'ingresso ad Ali Shalal el Kaissi non è il
modo migliore per fugare i dubbi. Il governo ha forse qualcosa da nascondere?".
" Serve la verità, subito. Ci attendiamo - conclude il leader
del Sole che Ride - un atto di responsabilità da parte di un
governo che ha condotto una politica estera fallimentare con i paesi
del Mediterraneo e con il mondo arabo. E' chiaro che con la Cdl al
governo l'Italia non potrà recuperare il ruolo di ponte tra
l'Europa ed il Mediterraneo".
Sgobio: il governo non può tacere
Anche il capogruppo alla Camera del Partito dei Comunisti italiani,
Pino Sgobio, chiede al governo se "è vero che contractors
italiani hanno condotto interrogatori nel carcere di Abu Ghraib come
sostiene l'ex prigioniero nel servizio realizzato da Rainews24?".
"
Il governo non può tacere ed è chiamato a fare immediata
chiarezza su quanto denunciato".
"Questa è l'ennesima inquietante storia che viene alla
luce in questa assurda guerra all'Iraq. Non è possibile far
passare sotto silenzio la vicenda, ne' tanto meno non dargli un seguito
parlamentare:
il governo -chiede- faccia piena luce e chiarisca al piu' presto".
Rotondi: polpette avvelenate per la Cdl
Critico invece il segretario della Democrazia cristiana Gianfranco
Rotondi secondo il quale "continua la saga delle polpette
avvelenate e delle trappole ai danni della Cdl in questa campagna
elettorale. Dopo la vicenda Calderoli oggi quella della torture
nel carcere di Abu Ghraib. Il governo deve certo fare chiarezza,
ma attenti a scambiare lucciole per lanterne".
Minniti: governo chiarisca in Parlamento
"
Il governo ha il dovere di chiarire senza ombra di dubbio la vicenda
di un eventuale coinvolgimento di contractor italiani nella vicenda
delle torture nel carcere di Abu Ghraib". Lo afferma Marco Minniti,
responsabile Sicurezza e difesa della Direzione nazionale dei Ds,
dopo le rivelazioni fatte dall'ex prigioniero di Abu Ghraib circa
la presenza di italiani nel carcere.
"
In questo clima internazionale e su questioni cosi delicate -conclude
l'esponente della Quercia- non si puo' far finta di nulla, non si
puo' lasciare correre. Il Parlamento e il paese hanno il diritto
ad avere parole chiare e definitive".
An: montatura dei soliti noti
"L'ignobile montatura dei soliti noti del giornalismo militante
e 'politicamente corretto' sugli abusi perpetrati dal personale di
custodia americano nel carcere di Abu Ghraib, tenta di gonfiare una
speculazione attraverso l'intervista ad un detenuto iracheno già esaminato
dalla Commissione d'inchiesta". Lo afferma Enzo Fragalà,
deputato di An.
"
La triste vicenda delle torture ai prigionieri iracheni è stata,
infatti - dice Fragalà - già oggetto di un'inchiesta
militare e di un processo della Corte marziale americana che ha condannato
a severissime pene i soldati statunitensi che avevano violato così pesantemente
le convenzini internazionli, le leggi militari americane e ogni norma
di civile convivenza. Per questo è vergognoso che due giornalisti
italiani, tra cui il noto Maurizio Torrealta, che è stato
già protagonista negativo nell'inchiesta per la morte di Ilaria
Alpi, tentino di resuscitare e strumentalizzare una vicenda già conclusa
con processi e sanzioni assai severe, coinvolgendo, 'per sentito
dire', i contractors italiani".
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| “Rai News 24 respinge con sdegno
le offensive affermazioni dell’onorevole Fragalà, che
ieri ha lanciato accuse di “montatura” e strumentalizzazione
politica per l’intervista all’ex detenuto di Abu Ghraib”.
Così dichiara il Direttore di Rai News 24, Roberto Morrione.
L’on. Fragalà – precisa Morrione – insiste
sul fatto che in merito alle torture a Abu Ghraib c’è stata
un’inchiesta della Corte marziale americana, come se non fosse
ancora aperta una vicenda che investe l’opinione pubblica negli
Stati Uniti e in tutto il mondo, ponendo pesantissimi interrogativi
d’ordine internazionale, giuridico, politico e morale.
Dove sarebbe la “montatura” per avere individuato e
intervistato una vittima di quelle torture, che per la prima volta
racconta davanti a una telecamera, dettagliatamente e senza intenti
di vendetta, ciò che ha personalmente vissuto, visto e sentito?
E qual’è lo scandalo, se da una descrizione di un testimone
così diretto sono emerse accuse che possono coinvolgere contractors
italiani, ipotesi che – sia pure indirettamente – non è esclusa
del tutto neppure dalle prese di posizione di Palazzo Chigi e del
Pentagono?
Compito del giornalismo è cercare di ricostruire la verità,
rivelandone anche i lati più oscuri e sgradevoli e a questo
si sono rigorosamente attenuti i due inviati di Rai News 24, Ranucci
e Torrealta, che non sono i “soliti noti” del giornalismo
militante, come vengono vergognosamente definiti, ma seri, corretti
e apprezzati professionisti, conosciuti solo per fondate inchieste
da loro firmate.
Pervaso dal sacro fuoco della propaganda elettorale, l’on.
Fragalà difende qualcosa che Rai News 24 non ha mai chiamato
in causa, come la memoria di Fabrizio Quattrocchi, ma si fa curiosamente
paladino d’ufficio dei contractors italiani in Iraq, dei quali
vorremmo francamente sapere di più.
Questo è un preciso compito professionale, al quale non possiamo
e non vogliamo venire meno, come dovrebbe essere dovere istituzionale
di un parlamentare della Repubblica non abbandonarsi alla caccia
alle streghe e cercare invece di fare chiarezza sugli aspetti oscuri
e torbidi di vicende che per tanti aspetti coinvolgono il nostro
Paese. |