Ballottaggi: Centrosinistra prevale su Cdl

Nei ballottaggi per i sindaci il centrosinistra prevale sulla Cdl per 9 a 2. Sono dati definitivi. Nelle precedenti amministrative i comuni dove si è svolto il ballottaggio avevano visto la Cdl (o i partiti che la compongono) pareggiare con 5 sindaci contro 5. In un caso, a Oristano, era diventato primo cittadino un candidato appoggiato da liste di centro.
Nelle consultazioni comunali il centrosinistra vince a Gorizia, Verona, Piacenza, Alessandria, Cuneo, Asti, Frosinone, Cosenza e Carrara, perde solo ad Oristano ed Isernia. Nelle provinciali, invece, la Lega si aggiudica Treviso con un plebiscito, il centrodestra si conferma a Vercelli mentre il centrosinistra vince a Campobasso.
Sono andati al centro sinistra cinque dei sei sindaci in ballottaggio in Piemonte: Asti, Alessandria, Cuneo, Borgomanero e Rivalta. Il centro destra si è aggiudicato la poltrona di prima cittadino di Acqui Terme e la presidenza della Provincia di Vercelli.
In Sicilia è finita in pareggio tra centrodestra e centrosinistra nei ballottaggi delle elezioni amministrative in Sicilia: i due schieramenti conquistano ciascuno 8 sindaci. Pur con un risultato inferiore alle attese, il centrodestra segna comunque una vittoria significativa a Gela, strappando al centrosinistra un'altra roccaforte e aggiudicandosi così il più grosso dei Comuni (tutti comunque con più di 10 mila abitanti) dove si è votato. Nella città èstato eletto Giovanni Scaglione, primario ospedaliero sostenuto dalla Cdl.
Roberto Reggi, candidato sfidante del centrosinistra a Piacenza, è il nuovo sindaco di Piacenza. Con il 54,6% dei voti ha dunque scalzato il sindaco uscente di centrodestra Gianguido Guidotti e, in qualche modo contro le previsioni di quindici giorni fa, ha riconquistato alla sua coalizione il capuologo più occidentale dell'Emilia Romagna.
In Sardegna due sindaci al centrodestra (Oristano e Alghero) e uno al centrosinistra (Selargius).

Ancora in discesa i dati riguardanti l'affluenza degli elettori alle urne. La percentuale dei votanti alle elezioni comunali è stata a chiusura dei seggi del 66,4% rispetto al 76,3% del 26 maggio scorso. L'affluenza alle urne per le elezioni provinciali è stata, invece, del 51,1% contro il 64,9% del primo turno.

 
Ballottaggi: Risultati finali
 
comunali
comune Sindaco %
Alessandria Scagni 
csx
53,9%
Asti Voglino
csx
54,6%
Cosenza Catizone
csx
56,7%
Cuneo Valmaggia
csx
53,0%
Frosinone Marzi
csx
54,4%
Gorizia Brancati
csx
50,07%
Isernia Melogli
cdx
64,0%
Oristano Barberio
AN
52,7%
Piacenza Reggi
csx
54,6%
Verona

Zanotto
csx

54,1%
provinciali
prov Vincitori %
Campobasso Massa
(csx)
56,4%
Treviso Zaia 
(Lega N.)
68,9%
Vercelli

Masoero 
(cdx)

52,7%
 
9-10 giugno 2002: al ballottaggio!
 
provinciali - risultati primo turno 
prov candidato 1
---
lista
voti
---
%
candidato 2
---
lista
voti
---
%
Campobasso Massa
(csx)
43,9 Ventresca (cdx) 43,5
Treviso Zaia 
(Lega N.)
45,4 Bottacin
csx
25,4
Vercelli

Masoero 
(cdx)

39,4 Mentigazzi 
(csx)
36,2
 


 


 
CAMPOBASSO - Il presidente uscente, Antonio Ventresca (Forza Italia), era fiducioso, dopo i primi risultati, nella vittoria al primo turno, ma è stato poi smentito dalle cifre. Augusto Massa, lo sfidante DS, si è detto molto soddisfatto: "Abbiamo sostanzialmente capovolto l'orientamento che ci dava perdenti - ha dichiarato - mentre la Casa delle libertà, in campagna elettorale, sosteneva che avrebbe vinto con dieci punti percentuali di vantaggio". A parte i proclami della vigilia, rimangono fuori dal primo turno l'Udeur(5,9%), il Partito Socialista Unitario (4,3%) e i Popolari di ispirazione cristiana (2,2%): saranno loro l'ago della bilancia.
TREVISO - La corsa solitaria della Lega, con Zaia in testa, ha portato i suoi frutti: sbaragliati avversari e alleati, il candidato del Carroccio ha raggiunto un'affermazione personale di notevolissime proporzioni. Ma l'opposizione non potrà avvantaggiarsi, nel secondo turno, delle divisioni nel blocco di centrodestra: i voti raccolti dal candidato di FI, AN e UDC, Giacomin, arrivato al 25,1%, saranno più che bastevoli per conquistare la Provincia. 
VERCELLI - I giochi, qui, seppur scontati nel risultato finale, non sono affatto semplici, visti i risultati modesti ottenuti dai due capofila al primo turno. Giocherà un ruolo determinante, invece, la figura di Gianluca Buonanno, leader del movimento "Contro Corrente", transfuga da AN e personaggio al centro di accesissime polemiche per la vicinanza al Partito della Fiamma Tricolore, in odore di camicia nera. Al primo turno Buonanno ha ottenuto un sensazionale 16%: sarà dunque lui a decidere chi vincerà le elezioni. Comunque andranno le cose, il centrosinistra considera un successo il risultato del primo turno, e il centro destra dovrà sudare le proverbiali sette camicie per riportare nel seno governativo l'audace "controcorrentista".
 
comunali - risultati primo turno
comune candidato  % candidato 2 %
 
Alessandria Scagni 
(csx)
46,9 Rossi
(cdx)
45,6

Lotta all'ultimo voto nella città piemontese. I due candidati si sfidano partendo da una situazione di sostanziale parità. Benché il centrosinistra abbia ottenuto il vantaggio di un abbondante punto percentuale ed il partito dei DS abbia riconquistato il primato cittadino, il ballottaggio si deciderà sul filo di lana. Sarà decisivo l'orientamento di Pierangelo Taverna dei Socialisti Unitari che, presentatosi da solo, ha raggiunto il 3,5% dei voti con una lista intitolata a se stesso.
 

Asti Voglino
csx
45,4 Florio
cdx
44,3

Curiosa situazione, quella di Asti: anche qui la distanza tra i due contendenti è minima, e si deciderà tutto per una manciata di voti. Il centrosinistra, in vantaggio, potrà contare probabilmente sull'appoggio di Pensabene, che al primo turno ha guidato una lista composta da Verdi e Rifondazione. Il candidato di centrodestra, attardato di 1,1 punti percentuali, avrà forse dalla sua parte i voti andati al primo turno all'ex capogruppo di Forza Italia in comune, Alberto Pasta, presentatosi da solo. La somma dei voti, comunque non sufficiente  politicamente per raggiungere il municipio, fa intravedere nella lista dei Pensionati di Giuseppe Reggio l'aritmetico ago della bilancia e, visto che questi era parte della maggioranza di centrodestra nel passato consiglio comunale, i pronostici - prudenti - dicono Florio.
 

Cosenza Catizone
csx
42,6 De Rose
cdx
35,7

Eva Catizone, ovvero una donna sola al comando: così è stato al primo turno, e così sarà al secondo, se la lista uscita vincente riuscirà a portare dalla propria parte i voti che il variegato gruppo sotto le insegne di Salvatore Perugini ha raccolto. La situazione, infatti, è: Catizone, centrosinistra, al 42,6%, De Rose, centrodestra, 35,7% e, appunto, Perugini, appoggiato da alcune liste civiche, dai Verdi, da Rifondazione e dalla Lista di Pietro, 17%. Se a sinistra non si litigherà troppo, insomma, Cosenza non passerà di mano.
 

Cuneo Valmaggia
csx
48,2 Giordano
cdx
43,0

Alberto Valmaggia, vicesindaco della passata gestione, c'è rimasto male; ma anche stavolta i voti di Rifondazione Comunista hanno pesato. Così, al primo turno, la lista di centrosinistra è arrivata prima, ma si è fermata a nemmeno due punti percentuali dal traguardo. Due punti che sono andati alla lista di Sergio Dalmasso, proprio di Rifondazione, che con i suoi 716 voti ha conquistato l'ambito titolo di "ago della bilancia". Sfiduciato il centrodestra, che ha raggiunto un misero 43% e nutre ben poche speranze per la corsa al municipio cuneese.
 

Frosinone Marzi
csx
48,5 Ottaviani
cdx
47,0

Domenico Marzi è il sindaco uscente e al primo turno ha ben figurato. Non abbastanza, però; Rifondazione Comunista, quasi per ribadire una valutazione che vale su scala nazionale, ha strappato 416 voti: un piccolo 1,3% che permette al capolista sotto le insegne di Bertinotti, Paolo Iafrate, noto per l'impegno all'interno del coordinamento nazionale dei LSU/LPU(*), di esercitare un ruolo decisivo nel ballottaggio. Il centrodestra, dal canto suo, raggiunge un lusinghiero 47%, ma ben poco potrà giovarsi dello 0,2% ottenuto dalla lista della Lega Nord. Il pronostico, come sempre prudente, dice: Marzi.
(*)LSU/LPU=Lavoratori Socialmente Utili/Lavori di Pubblica Utilità
 

Gorizia Brancati
csx
39,5 Pettarin
cdx
38,7

Come previsto, a Gorizia il ballottaggio vede contrapposti il goriziano Brancati per in centrosinistra (con rifondazione), e l'udinese Pettarin per il centrodestra. In mezzo, con un sonoro 16,9%, il riminese Antonio Scarano, candidato a sindaco per la lista omonima e vero arbitro del ballottaggio. Già sindaco in passato, Scarano sembra far pendere il piatto verso il centrodestra, ma i giochi sono ancora incerti, e come afferma l'ex sindaco di Trieste Illy, il terzo incomodo "sarà corteggiatissimo".
 

Isernia Melogli
cdx
48,9 D'Ambrosio
N PSI
20,2

Giochi quasi fatti a Isernia, nel cuore dell'appennino molisano: al candidato del centrodestra, Melogli, sono mancati pochissimi voti per trionfare al primo turno, e riuscirà con ogni probabilità a portare dalla sua parte gli elettori. Diviso il fronte opposto, con la sorpresa D'Ambrosio, del Nuovo PSI, che supera il candidato di centrosinistra Cafaro. Se gli equilibri nazionali contano qualcosa, a Isernia il nuovo sindaco c'è già.
 

Oristano Barberio
AN
36,4 Ibba
csx, psdaz, Rifcom
32,7

Sulla costa orientale sarda è giallo: il Viminale ha dato vincenti due candidati di centrodestra, Pietro Arca (FI, Udr) e Antonio Barberio (AN). La Commissione elettorale presso il Tribunale, però, non ha convalidato quei dati e - dopo un attento esame - ha deciso: a sfidare Barberio per la carica di sindaco sarà la sardista Linalba Ibba, a capo di una coalizione di centrosinistra. Le divisioni del centrodestra sono gravi: alla vigilia delle elezioni non si è trovato un candidato unitario e quello espresso dal maggior partito della città, l'Udr, è ora persino escluso dalla corsa per il municipio. I giochi sono fatti, secondo l'artimetica; secondo la politica, invece, l'epilogo è davvero incerto.
 

Piacenza Reggi
csx
46,5 Guidotti
cdx
46,4

 In testa per soli 88 voti, il candidato di centrosinistra, Roberto Reggi, dichiara:"Mi aspettavo di arrivare al ballottaggio - una cosa a cui fino a tre settimane fa nessuno osava credere - ma non mi aspettavo il risultato che mi ha consentito di lasciarmi dietro  il sindaco uscente. Per il secondo turno mi rivolgerò sicuramente alla lista Di Pietro, non solo per il buon risultato che ha ottenuto, ma anche e soprattutto perché ci accomunano diversi valori". La lista chiamata direttamente in causa, però, non ha raggiunto al primo turno un significativo risultato: è infatti ferma all'1,8%, una quota non sufficiente per raggiungere matematicamente la carica di primo cittadino. Il panorama politico piacentino appare molto frammentario: ben sette le liste minori che, raccogliendo manciate di voti, rendono illeggibile l'esito finale.
 

Verona Bolla
cdx
45,6 Zanotto
csx
38,7

Oltre 10mila voti dividono il candidato del centrodestra, Pierluigi Bolla, dal secondo classificato della prima manche, Paolo Zanotto, appoggiato da una coalizione di centrosinistra. Tuttavia, il primo turno è stato per il centrodestra un mezzo passo falso: i litigi e le divisioni seguiti alle polemiche innescate dall'abbandono di Forza Italia da parte del sindaco uscente, Michela Sironi, hanno avuto un peso decisivo. Alla fine, Aventino Frau, il candidato della Sironi che a sua volta aveva presentato una lista in polemica aperta con i suoi vecchi amici, non è andato oltre il 5,1%. Soddisfazione a sinistra per aver superato il primo turno, ma rassegnazione per l'esito finale: Verona, come previsto e nonostante tutto, avrà un sindaco filogovernativo.
  

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