28 giugno 2004, ore 10:26: ecco il nuovo governo dell'Iraq

L'Iraq ha recuperato oggi la sua sovranita' formale, dopo piu' di 13 mesi di occupazione, alle 10:26 (ora locale) di Baghdad. Il governatore statunitense, Paul Bremer, e' gia' ripartito alla volta di Washington. Il passaggio di poteri, a sorpresa, e' stato anticipato a stamane, anziche' avvenire in forma solenne il 30 giugno, e la cerimonia, essenziale e di basso profilo, si e' svolta nella cosidetta "zona verde" della capitale irachena, l'area superprotetta dove finora hanno svolto il loro lavoro gli uffici della coalizione e dell'amministrazione provvisoria irachena.

Presenti il governatore statunitense Paul Bremer, il primo ministro iracheno Iyad Allawi, il presidente iracheno Ghazi al-Yaouar,il vice primo ministro, Borham Saleh, il presidente della Corte Suprema irachena, e altri due o tre notabili.

La cerimonia e' stata molto breve. Il piccolo gruppo e' rimasto in piedi, mentre Bremer ha letto un discorso di pochi minuti: oggi - ha spiegato- e' una giornata storica, da cui non
si tornera' indietro; rimaniamo impegnati - ha aggiunto - a fare dell'Iraq un paese democratico e stabile, che possa svolgere un importante ruolo nella comunita' internazionale. Alle 10:26 esatte, quando il governatore statunitense, dopo aver finito il
suo saluto, ha passato ad Allawi il documento che sancisce il passaggio di poteri al governo iracheno, alcune pagine rivestite con una sovracopertina di pelle blu', e' scattato un accenno di applauso. "E' un giorno, questo, che ogni iracheno aspettava da tanto tempo", ha commentato il presidente al-Yaouar. "Oggi abbiamo riottenuto la nostra sovranita"', gli ha fatto eco il premier Allawi, che ha anche ribadito che rispetterà la data del 2 gennaio 2005 per le prossime elezioni politiche. Il suo governo giurera' formalmente entro due giorni.

Alle 10:37 ora locale, la bandiera irachena e' stata issata sul tetto della sede che finora era appartenuta alla Cpa, la coalizione provvisoria, che da oggi sara' ufficialmente smantellata. Era il segnale che il passaggio delle consegne era ormai avvenuto.



Ecco la composizione del nuovo Governo:

Primo ministro: Iyad Allawi
58 anni, neurologo sciita, che - come leader del movimento di opposizione a Saddam Hussein, Movimento per l'Intesa nazionale - ha trascorso molti anni in esilio ed è noto per i suoi legami con la Cia (i servizi di sicurezza Usa), mentre la massa degli iracheni sa poco o niente di lui.


Viceprimo ministro (sicurezza nazionale): Borham Saleh


Ministro degli Esteri: Hoshyar Zebari


Ministro del Petrolio: Thamer Gharban


Ministro degli Interni: Falah Hassan al Naqib


Ministro delle Finanze: Adel Abdel Mahdi


Ministro della Difesa: Cheikh Khazem al Chalan


Ministro della Giustizia: Malek Dohan

Ministro dei Diritti dell' Uomo: Bakhtiar Amin

Ministro dell'Elettricita': Ayham Al-Samarrai

Ministro della Sanita': Alaa Abdessahab al-Aluan

Ministro della Comunicazione: Mohammad Ali Hakim

Ministro dell'Edilizia: Omar Faruk

Ministro dello Sviluppo: Miskat al-Momen

Ministro degli Emigranti e dei rifugiati iracheni: Pascale Icho

Ministro dell'Istruzione superiore: Taher al-Bakaa

Ministro dell'Industra e delle Risorse minerarie: Hachem al-Hassan

Ministro del Lavoro e degli Affari sociali: Leila Abdel Latif

Ministro della Cultura: Moufid al-Jazairi

Ministro dell'Agricoltura: Sawsan al-Charifi

Ministro dell'Educazione: Sami al Mouzafar

Ministro dell'Irrigazione: Abdel Latif Rachid

Ministro del Piano: Mahdi al Hafez4

Ministro dei Lavori pubblici: Nesrine al-Barwari

Ministro delle Scienze e tecnologia: Rachad Omar Mandan

Ministro del Commercio: Mohammad al Joubouri

Ministro dei Trasporti: Louai Hathem

Ministro della Gioventu' e dello Sport: Ali Faek Al-Ghabban

Ministro della Condizione femminile: Nermin Osman

Ministro delle Relazioni del Governatorato: Wael Abdel Latif

Ministri di Stato senza portafoglio: Kassem Daud, Mamu Farhan Osman, Adnan al-Janabi.

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