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La risoluzione dell' Onu 1546 e'
stata approvata all'unanimita' dal Consiglio di sicurezza l'8
giugno scorso dopo essere passata attraverso la stesura di
cinque bozze. Ecco i punti principali del testo della quinta
bozza che disegna il futuro dell'Iraq:
IRAQ SOVRANO E INDIPENDENTE:
L'Onu saluta "l'inizio di una
nuova fase nella transizione dell'Iraq verso un governo eletto
democraticamente e guarda avanti alla fine dell'occupazione e
all'assunzione della piena responsabilita' e autorita' da parte
di un governo ad interim pienamente sovrano e indipendente".
FUTURO E RISORSE
In due punti diversi, la risoluzione
riafferma "il diritto del popolo iracheno a determinare
liberamente il proprio futuro politico e il controllo sulle
proprie risorse naturali".
STABILITA'
L'Onu sottolinea la necessita' del sostegno
internazionale al processo in corso in Iraq, notando che
l' attuazione con successo di questa risoluzione contribuira'
alla stabilita' regionale".
IRAQ FEDERALE E DEMOCRATICO
Viene salutato l'impegno del
governo ad interim a lavorare "verso un Iraq federale,
democratico, pluralista e unificato, nel quale ci sia pieno
rispetto per i diritti politici e umani".
STORIA E DIRITTI
Va rispettata e protetta "l'eredita'
archeologica, storica, culturale e religiosa" dell'Iraq e viene
affermata l'importanza "del ruolo della legge e il rispetto per
i diritti umani inclusi i diritti delle donne".
MANDATO MNF
La forza multinazionale (MNF) di 160 mila
uomini sotto il comando americano resta nel Paese su richiesta
del governo iracheno e la risoluzione sottolinea l'importanza"
del consenso del governo sovrano" e la necessita' del
coordinamento tra MNF e governo. La MNF avra' "l'autorita' di
prendere tutte le misure necessarie per contribuire a mantenere
la sicurezza e la stabilita' in Iraq" e il proprio mandato
sara' rivisto "a richiesta del governo iracheno o 12 mesi dalla
data di questa risoluzione", ma terminera' comunque entro la
fine del processo politico in Iraq, fissata nel 31 dicembre 2005"
o in anticipo, se richiesto dal governo sovrano dell'Iraq".
LE LETTERE
Due lettere del primo ministro iracheno Iyad
Allawi e del segretario di Stato Colin Powell spiegano nel
dettaglio gli accordi militari tra i due Paesi e fanno parte integrante della
risoluzione, come allegati.
L'ASPETTO MILITARE
Il governo iracheno assolvera'
progressivamente al compito di mantenere la sicurezza, fino ad"
assumere piena responsabilita' per il mantenimento di sicurezza e stabilita"'.
Le forze militari irachene "sono
sotto la responsabilita' degli appropriati ministri iracheni".
Il governo di Baghdad "ha l'autorita' di assegnare le forze della sicurezza
irachene alla forza multinazionale per prender
parte a operazioni con essa". I meccanismi di coordinamento
delle operazioni militari sono dettagliati nelle due lettere. La risoluzione
non indica una possibilita' esplicita per Baghdad di esprimere un veto a operazioni
della MNF di vasta
portata, ma evidenzia la necessita' di un accordo sui temi della
sicurezza e di una "piena partnership tra le forze della
sicurezza irachena e la forza multinazionale, attraverso lo
stretto coordinamento e la consultazione".
CONFERENZA INTERNAZIONALE
Il governo iracheno viene
invitato a valutare se la convocazione di una conferenza
internazionale "possa aiutare" il processo politico e da' il benvenuto
in tal caso alla conferenza.
IL RUOLO DELL'ONU E LE SCADENZE
L'UNAMI, la missione
dell' Onu a Baghdad per le elezioni, avra' il compito di
accompagnare il Paese nei prossimi passaggi. Nel mese di luglio 2004 sara' convocata "una
conferenza nazionale per selezionare
un Consiglio Consultivo". Le elezioni avverranno, se possibile,
entro il 31 dicembre 2004 e comunque non oltre il 31 gennaio
2005, per scegliere una Assemblea nazionale di transizione che
formera' un governo di transizione. L'Assemblea dovra' anche
stendere la Costituzione che condurra' a un governo eletto
costituzionalmente entro il 31 dicembre 2005. La sicurezza del
personale dell'Onu viene garantita nella risoluzione e negli
accordi militari.
VETERANI E MILIZIE
La comunita' internazionale si
impegna ad assistere gli sforzi di Baghdad per integrare nella
societa' veterani delle forze militari del regime di Saddam Hussein e membri
delle milizie.
PETROLIO E DEBITO
La risoluzione delinea le modalita' per
la futura gestione, da parte del governo iracheno, delle risorse
petrolifere e indica cone l'Iraq dara' fronte ai propri obblighi
internazionali su contratti e debiti.
AGGIORNAMENTI
Il segretario generale dell'Onu dovra'
riferire al consiglio di sicurezza tra tre mesi sull'andamento
delle operazioni in Iraq e fornire aggiornamenti ogni tre mesi.
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