Le banconote in euro avranno entrambi i versi uguali per
tutti i Paesi. Gli elementi grafici rappresentano
delle suggestioni basate sulla cultura architettonica dell'Europa,
non si riferiscono a monumenti veri e propri. Sul lato principale
delle banconote campeggiano archi, porte e finestre, sull'altro
sono raffigurati ponti di differenti epoche, elementi che richiamano
concetti di scambio e comunicazione tra realtà diverse.
I colori delle banconote, da 500, 200, 100, 50, 20, 10 e 5 euro,
sono tutti diversi, come pure il taglio.
Dal primo gennaio 2002 gli operatori commerciali più importanti
forniranno il resto in euro, contro il pagamento in moneta vecchia
da parte dei clienti.
E' stato il Consiglio europeo di Dublino del dicembre del 1996 a
decidere foggia e tagli delle banconote.
Sono stati approntati strumenti tecnologici per evitare la contraffazione.
La carta delle banconote è costruita con fibrille fluorescenti e
filigrana in chiaroscuro, con il fine di renderne difficile la riproduzione
mediante comuni fotocopiatrici o stampanti.
Il filo di sicurezza e alcune lamine metalliche rappresentano ulteriori
sistemi di sicurezza contro le falsificazioni.
Le monete metalliche presentano una faccia comune
per tutti i Paesi dell'Unione, raffigurante la carta dell'Unione
europea, due stelle della bandiera e uno sfondo di linee.
L'altra faccia delle monete, che avranno comunque libero corso
in ogni Paese membro, è connotata da elementi particolari
scelti da ogni Stato.
Saranno otto le monete metallich da 2 e 1 euro, da 50, 20,
10, 5, 2 e 1 centesimi.
Le monete da 1, 2 e 5 cent rappresentano il ruolo dell'Europa
nel mondo. In quelle da 10, 20 e 50 cent l'Unione è
vista come una riunione di nazioni. Le monete da 1 e 2 euro
suggeriscono l'idea dell'Europa senza frontiere.
E' stato il Consiglio europeo di Amsterdam del giugno del
1997 a compiere le scelte ultimative in tema di fisionomia
delle monete.
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