IL PROGRAMMA
NUOTO
Ore 9 batterie: 400 sl donne, 400 misti uomini, 4x100
mista donne.
Ore 18: finali 50 rana uomini, 50 sl donne, 1500 sl
uomini, 400 sl donne, 400 misti uomini, 4x100 mista
donne.
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TUFFI
Ore 10: semifinale piattaforma uomini.
Ore 16: finale piattaforma uomini.
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PALLANUOTO
Uomini
Ore 9-13.30: finali 5°-7°-9° posto.
Ore 15: finale 3° posto.
Ore 16.15: finale 1° posto.
Ore 20.30: cerimonia di chiusura.
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BOGGIATTO,
L'ITALIA FINISCE NELL'ORO
Ultime finali a Fukuoka e ultime medaglie per la nazionale
italiana. E' dalla piscina degli uomini che arrivano
le ultime soddisfazioni. Prima la medaglia di bronzo
di Fioravanti nei 50m rana e poi la grande sorpresa
di Boggiatto che, vincendo di prepotenza i 400 misti
si consacra nell'olimpo dei grandi e regala all'Italia
la sesta medaglia d'oro di questa fortunata edizione
dei mondiali.
E' stato un finale pirotecnico quello dei mondiali di
Fukuoka con Boggiatto oro e Fioravanti bronzo, altre
due medaglie sperate, ma certamente non garantite. Iniziamo
dal ventenne torinese Alessio Boggiatto, straordinario
talento che vive nel suo mondo. Ha gestito la gara come
un campione navigato, pur essendo un esordiente ai mondiali.
Non si è scomposto alla fuga a farfalla dell'
americano Wilkens, non ha forzato troppo a dorso, pur
risalendo in questa frazione dal sesto al secondo posto,
ha reagito a rana, ha messo la quinta a stile libero,
lasciando gli altri a contendersi un posto sul podio
affogati sulla sua scia. 4'13"15: nuovo record italiano
a meno di due secondi dal mondiale del mitico Tom Doland.
Un talento vero ancora acerbo, che deve imparare a gettare
la maschera da straffottente che troppo spesso indossa
per mascherare le insicurezze. Ha nelle braccia il primato
assoluto, deve solo crederci, non mi meraviglierei se
lo battesse a Genova a fine settimana ai campionati
italiani. Nei 50 rana scatto felino di Fioravanti, che
nonostante la sua partenza lenta e poco tecnica riesce
ad agguantare il bronzo nei 50 rana. Solo sesto, si
fa per dire, Massimiliano nei 1500 stile libero, rimandato
ai prossimi mondiali il tris olimpico. Finali con record.
E come poteva mancare l'ultimo giorno nella scorrevole
vasca di Fukuoka un primato del mondo? Ecco serviti,
ci pensa un australiano che di solito regge la coda
allo squalo Thorpe: si chiama Grant Hackett, ha ventuno
anni, viene dalla Gold Coast, uno dei litorali piu'
belli dell'Australia. Nei giorni scorsi ha preso solo
le briciole lasciate da Torpedine. Secondo nei 400 s.l.,
secondo negli 800, oggi finalmente solo, ha fatto gara
a sé, combattendo contro il cronometro. Gli altri
concorrenti sono staccati subito e hanno chiuso la gara
con una vasca di distacco . Lui era già sotto
i riflettori, finalmente dedicati alla sua impresa e
il secondo, il britannico Smith, toccava il bordo con
ben 25" di ritardo.
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da Fukuoka la corrispondente di Rainews24, Novella
Calligaris
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NOVELLA CALLIGARIS RISPONDE
28 LUGLIO 2001
Complimenti per il sito dedicato ai Mondiali di Fukuoka!
E' ricco, tempestivo e puntuale come i commenti di Novella
Calligaris, estremamente curati e pieni di curiosità.
Mi piacerebbe avere qualche commento in più da
parte dei protagonisti, anche stranieri (ad esempio
allenatori), sui particolari metodi di allenamento e
informazioni sulla resa dei famosi costumi (come gli
atleti scelgono quale usare, etc). Per il resto RaiNews
24 mi ha portato a Fukuoka. Grazie!
Stefano D'Achille, Roma
Mai come quest'anno i costumi hanno suscitato polemiche
e sono stati il pomo della discordia all'interno delle
squadre. Molte nazionali sono sponsorizzate da questa
o quella industria di costumi, ma spesso gli atleti
di punta hanno sponsor personali diversi. Il problema
è stato vissuto con vari mugugni anche all'interno
del team azzurro, i dissidenti sono i mististi ovvero
Rosolino e Boggiatto. Ed è forse questa la specialità
che necessita più delle altre di un costume su
misura. Il costume è lo strumento tecnico per
l'atleta, quindi deve essere scelto solo da chi lo usa:
è come pensare di dire ad uno sciatore di usare
uno sci con cui non trova il suo equilibrio o a un podista
di correre con delle scarpe che non sono comode. Vediamo
quindi Thorpe avere uno sponsor diverso dal resto della
squadra con costume fatto su misura. La forma poi varia
da soggetto a soggetto, da stile a stile.
Generalmente nella rana si usa il bermuda o il body
con pantalone corto; nei misti, fatta qualche eccezione,
tutti i finalisti usano il bermuda; nello stile libero
è prevalente la muta intera sbracciata, solo
Thorpe usa quella integrale. Il vecchio slip non è
comunque tramontato: usato da Popov anche nelle finali
olimpiche, si è rivisto a Fukuoka soprattutto
nel dorso, dove però va di moda anche il pantalone
lungo. Insomma, sponsor a parte, ad ognuno il suo, possibilmente
fatto su
misura come i capi d'alta moda.
Novella Calligaris
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L'AUSTRALIANO
HACKETT VINCE I 1500SL CON UN TEMPO STREPITOSO
Il tempo realizzato da Hakett è di grande valore
tecnico: 14'34"56, oltre sette secondi sotto il prcedente
primato che apparteneva al connazionale Kieren Perkins,
che si è visto cancellato in diretta dalla tribuna
stampa dove seguiva la gara per la televisione. Inge
de Bruijn fa tris con l'oro dei 50 s.l., eguagliando
nelle gare individuali il bottino di Thorpe, però
senza primati.
Nei 400 stile libero femminili vittoria all'Ukraina,
che oggi ha conquistato due ori, l'altro nei 50 rana
maschili con Lisogor. La diciottenne Klochkova ha chiuso
in 4'07"30, ben lontano dal primato di Janet Evans che
resiste dai Giochi Olimpici di Seul '88. Chiusura in
bellezza per gli australiani che vincono sul fil di
lana nella 4x100 mista femminili sugli Usa, confermandosi
leader della classifica generale. Nel medagliere infatti
staccano nettamente l'America per 13 ori contro i 9
degli yankee, superati anche dalla Cina, latitante o
quasi nel nuoto, ma trionfatrice del settore tuffi.
Ottimo il quinto posto degli azzurri che cocludono questa
spedizione giapponese con 6 ori 2 argenti e 4 bronzi.
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ULTIME ORE ULTIME FINALI
Tra poche ore calerā il sipario sulla nona edizione
dei mondiali di nuoto che si sono svolti a Fukuoka dal
16 al 29 luglio. Ultime gare ultime finali, ma per gli
italiani ancora sogni di gloria con i veterani Rosolino
nei 1500 s.l., Fioravanti nei 50 rana, e il giovane
Boggiatto che cerca la sua definitiva consacrazione
nei 400 misti. Se per i primi due le gare di questa
sera sono un fuori programma dal loro consueto repertorio,
e quindi hanno il vantaggio di affrontarle senza pressione,
per Alessio questa č la prova del nove, la prova di
maturitā. Boggiatto č solito sparare tutte le cartucce
in batteria, facendo prevedere fuochi d'artificio che
poi si trasformano in petardi asfittici. Alessio ha
una classe innata, longilineo, flessibile, leggero in
acqua e cosa non trascurabile intelligente. Quindi se
saprā condurre una gara non tanto contro gli avversari,
ma contro la sua emozione, potrà regalarci molto.
Nelle braccia ha il record del mondo, bisogna capire
se riesce a mandare l'impulso al cervello.
PALLANUOTO KO
Niente da fare per il settebello, rimasto a bocca asciutta.
Niente da fare per i ragazzi di Alessandro Campagna
vice-campioni europei, perseguitati in questo mondiale
dalla sfortuna. Per il giovane C.T. non č stato facile
ereditare da Radko Rudic una squadra fisicamente e psicologicamente
a pezzi. Non č stato facile ricostruire un gruppo inserendo
tra la sicurezza dei più anziani dei giovanissimi.
Nel cammino verso questo mondiale ha poi perso alcuni
giocatori fondamentali, prontamente sostituiti. Ma l'infortunio
di Postiglione proprio non ci voleva. E' stata la goccia
che ha fatto traboccare il vaso, rompendo il delicato
equilibrio che Sandro, metā fratello, metā padre, aveva
costruito. Campagna, che nella carriera di giocatore
ha vinto tutto, Mondiali e Olimpiadi compresi, ha lavorato
bene, ma si sa, fuori dal podio tutti ti danno la croce
adosso. La medaglia di bronzo č andata quindi alla Russia
che ha battuto l'Italia per 7 a 6.
TUFFI, UN'ALTRO ITALIANO IN SEMIFINALE
Rimane lei, la pių piccola e la pių vivace la migliore
azzurra in assoluto della spedizione italiana di tuffi
a Fukuoka. Tanya Cagnotto, con il suo sesto posto ci
fa giā sognare per i prossimi mondiali e per le Olimpiadi
di Atene. Sedicenne, vivace, con le irrequietezze tipiche
delle adolescenti, in gara si trasforma, tira fuori
il sangue altoatesino di mamma Carmen e la determinazione
di papā Giorgio. In questo mondiale dove il C.T. Giorgio
Cagnotto ha voluto portare i giovani a fare esperienza,
Tanya non solo ha conquistato un'insperata finale, ma
anche battuto una delle cinesi. Per i maschi il massimo
risultato č stata la semifinale di Marconi, eguagliato
ieri da Massimiliano Mazzucchi che č entrato in quella
dei tuffi dalla piattaforma, finendo al 14mo posto.
BATTERIE DELLA MATTINATA
Alessio Boggiatto sembra aver imparato la lezione e
questa mattina nelle batterie dei 400 misti non ha strafatto,
limitandosi a vincere la batteria, controllando gli
avversari. E' entrato in finale con il secondo tempo,
4'17"86 il suo crono, ad un solo secondo dall'americano
Wilkens. La gara di oggi lo vedrā impegnato soprattutto
con l'altro statunitense, il suo coetaneo ventenne Erik
Vendt, ma se Alessio non si farà prendere dall'emozione
č l'unico in gardo di nuotare intorno al 4'12" ovvero
vicino al primato che appartiene al fenomeno Tom Doland.
Nei 400 stile libero, magra figura della Susini terminata
35ma con 4'25'95. Per far capire come il mezzofondo
femminile sia ancora indietro, devo per forza far presente
che nel 1972 la sottoscritta giā nuotava intorno ai
4'22" per arrivare a 4'20" nel 1973!!! Credo che questo
dato sia un commento esaustivo. Male anche la 4x100
mista donne fuori dalla finale e senza record. Per risollevare
le sorti femminili dovremmo chiedere a Flavia Rigamonti
di optare per la nazionale italiana lasciando quella
svizzera. Flavia, una ragazzona ventenne dal doppio
passaporto, mamma veneziana e papā ticinese, da tempo
fa la spola tra Milano e Lugano. Nuota nel campionato
italiano per la DDS, la squadra di settimo milanese
allenata da Remo Sacchi, ma in nazionale preferisce
privilegiare il passaporto paterno. Comunque complimenti
a Flavia e noi, senza esagerare, possiamo aggiungere
almeno la metā della sua medaglia d'argento conquistata
nei 1500 s.l. sabato scorso.
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