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OTTAVA GIORNATA MONDIALI DI NUOTO (29-07-2001)

IL PROGRAMMA
NUOTO
Ore 9 batterie: 400 sl donne, 400 misti uomini, 4x100 mista donne.
Ore 18: finali 50 rana uomini, 50 sl donne, 1500 sl uomini, 400 sl donne, 400 misti uomini, 4x100 mista donne.
TUFFI
Ore 10: semifinale piattaforma uomini.
Ore 16: finale piattaforma uomini.
PALLANUOTO
Uomini
Ore 9-13.30: finali 5°-7°-9° posto.
Ore 15: finale 3° posto.
Ore 16.15: finale 1° posto.
Ore 20.30: cerimonia di chiusura.
   
BOGGIATTO, L'ITALIA FINISCE NELL'ORO
Ultime finali a Fukuoka e ultime medaglie per la nazionale italiana. E' dalla piscina degli uomini che arrivano le ultime soddisfazioni. Prima la medaglia di bronzo di Fioravanti nei 50m rana e poi la grande sorpresa di Boggiatto che, vincendo di prepotenza i 400 misti si consacra nell'olimpo dei grandi e regala all'Italia la sesta medaglia d'oro di questa fortunata edizione dei mondiali.

E' stato un finale pirotecnico quello dei mondiali di Fukuoka con Boggiatto oro e Fioravanti bronzo, altre due medaglie sperate, ma certamente non garantite. Iniziamo dal ventenne torinese Alessio Boggiatto, straordinario talento che vive nel suo mondo. Ha gestito la gara come un campione navigato, pur essendo un esordiente ai mondiali. Non si è scomposto alla fuga a farfalla dell' americano Wilkens, non ha forzato troppo a dorso, pur risalendo in questa frazione dal sesto al secondo posto, ha reagito a rana, ha messo la quinta a stile libero, lasciando gli altri a contendersi un posto sul podio affogati sulla sua scia. 4'13"15: nuovo record italiano a meno di due secondi dal mondiale del mitico Tom Doland. Un talento vero ancora acerbo, che deve imparare a gettare la maschera da straffottente che troppo spesso indossa per mascherare le insicurezze. Ha nelle braccia il primato assoluto, deve solo crederci, non mi meraviglierei se lo battesse a Genova a fine settimana ai campionati italiani. Nei 50 rana scatto felino di Fioravanti, che nonostante la sua partenza lenta e poco tecnica riesce ad agguantare il bronzo nei 50 rana. Solo sesto, si fa per dire, Massimiliano nei 1500 stile libero, rimandato ai prossimi mondiali il tris olimpico. Finali con record. E come poteva mancare l'ultimo giorno nella scorrevole vasca di Fukuoka un primato del mondo? Ecco serviti, ci pensa un australiano che di solito regge la coda allo squalo Thorpe: si chiama Grant Hackett, ha ventuno anni, viene dalla Gold Coast, uno dei litorali piu' belli dell'Australia. Nei giorni scorsi ha preso solo le briciole lasciate da Torpedine. Secondo nei 400 s.l., secondo negli 800, oggi finalmente solo, ha fatto gara a sé, combattendo contro il cronometro. Gli altri concorrenti sono staccati subito e hanno chiuso la gara con una vasca di distacco . Lui era già sotto i riflettori, finalmente dedicati alla sua impresa e il secondo, il britannico Smith, toccava il bordo con ben 25" di ritardo.
 

il servizio del TG2 sull'oro di Alessio Boggiatto
 

da Fukuoka la corrispondente di Rainews24, Novella Calligaris
NOVELLA CALLIGARIS RISPONDE
28 LUGLIO 2001
Complimenti per il sito dedicato ai Mondiali di Fukuoka! E' ricco, tempestivo e puntuale come i commenti di Novella Calligaris, estremamente curati e pieni di curiosità. Mi piacerebbe avere qualche commento in più da parte dei protagonisti, anche stranieri (ad esempio allenatori), sui particolari metodi di allenamento e informazioni sulla resa dei famosi costumi (come gli atleti scelgono quale usare, etc). Per il resto RaiNews 24 mi ha portato a Fukuoka. Grazie!

Stefano D'Achille, Roma
Mai come quest'anno i costumi hanno suscitato polemiche e sono stati il pomo della discordia all'interno delle squadre. Molte nazionali sono sponsorizzate da questa o quella industria di costumi, ma spesso gli atleti di punta hanno sponsor personali diversi. Il problema è stato vissuto con vari mugugni anche all'interno del team azzurro, i dissidenti sono i mististi ovvero Rosolino e Boggiatto. Ed è forse questa la specialità che necessita più delle altre di un costume su misura. Il costume è lo strumento tecnico per l'atleta, quindi deve essere scelto solo da chi lo usa: è come pensare di dire ad uno sciatore di usare uno sci con cui non trova il suo equilibrio o a un podista di correre con delle scarpe che non sono comode. Vediamo quindi Thorpe avere uno sponsor diverso dal resto della squadra con costume fatto su misura. La forma poi varia da soggetto a soggetto, da stile a stile.
Generalmente nella rana si usa il bermuda o il body con pantalone corto; nei misti, fatta qualche eccezione, tutti i finalisti usano il bermuda; nello stile libero è prevalente la muta intera sbracciata, solo Thorpe usa quella integrale. Il vecchio slip non è comunque tramontato: usato da Popov anche nelle finali olimpiche, si è rivisto a Fukuoka soprattutto nel dorso, dove però va di moda anche il pantalone lungo. Insomma, sponsor a parte, ad ognuno il suo, possibilmente fatto su
misura come i capi d'alta moda.
Novella Calligaris

 

   
L'AUSTRALIANO HACKETT VINCE I 1500SL CON UN TEMPO STREPITOSO
Il tempo realizzato da Hakett è di grande valore tecnico: 14'34"56, oltre sette secondi sotto il prcedente primato che apparteneva al connazionale Kieren Perkins, che si è visto cancellato in diretta dalla tribuna stampa dove seguiva la gara per la televisione. Inge de Bruijn fa tris con l'oro dei 50 s.l., eguagliando nelle gare individuali il bottino di Thorpe, però senza primati.
Nei 400 stile libero femminili vittoria all'Ukraina, che oggi ha conquistato due ori, l'altro nei 50 rana maschili con Lisogor. La diciottenne Klochkova ha chiuso in 4'07"30, ben lontano dal primato di Janet Evans che resiste dai Giochi Olimpici di Seul '88. Chiusura in bellezza per gli australiani che vincono sul fil di lana nella 4x100 mista femminili sugli Usa, confermandosi leader della classifica generale. Nel medagliere infatti staccano nettamente l'America per 13 ori contro i 9 degli yankee, superati anche dalla Cina, latitante o quasi nel nuoto, ma trionfatrice del settore tuffi. Ottimo il quinto posto degli azzurri che cocludono questa spedizione giapponese con 6 ori 2 argenti e 4 bronzi.
 

la gara di Fioravanti
ULTIME ORE ULTIME FINALI
Tra poche ore calerā il sipario sulla nona edizione dei mondiali di nuoto che si sono svolti a Fukuoka dal 16 al 29 luglio. Ultime gare ultime finali, ma per gli italiani ancora sogni di gloria con i veterani Rosolino nei 1500 s.l., Fioravanti nei 50 rana, e il giovane Boggiatto che cerca la sua definitiva consacrazione nei 400 misti. Se per i primi due le gare di questa sera sono un fuori programma dal loro consueto repertorio, e quindi hanno il vantaggio di affrontarle senza pressione, per Alessio questa č la prova del nove, la prova di maturitā. Boggiatto č solito sparare tutte le cartucce in batteria, facendo prevedere fuochi d'artificio che poi si trasformano in petardi asfittici. Alessio ha una classe innata, longilineo, flessibile, leggero in acqua e cosa non trascurabile intelligente. Quindi se saprā condurre una gara non tanto contro gli avversari, ma contro la sua emozione, potrà regalarci molto. Nelle braccia ha il record del mondo, bisogna capire se riesce a mandare l'impulso al cervello.
PALLANUOTO KO
Niente da fare per il settebello, rimasto a bocca asciutta. Niente da fare per i ragazzi di Alessandro Campagna vice-campioni europei, perseguitati in questo mondiale dalla sfortuna. Per il giovane C.T. non č stato facile ereditare da Radko Rudic una squadra fisicamente e psicologicamente a pezzi. Non č stato facile ricostruire un gruppo inserendo tra la sicurezza dei più anziani dei giovanissimi. Nel cammino verso questo mondiale ha poi perso alcuni giocatori fondamentali, prontamente sostituiti. Ma l'infortunio di Postiglione proprio non ci voleva. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, rompendo il delicato equilibrio che Sandro, metā fratello, metā padre, aveva costruito. Campagna, che nella carriera di giocatore ha vinto tutto, Mondiali e Olimpiadi compresi, ha lavorato bene, ma si sa, fuori dal podio tutti ti danno la croce adosso. La medaglia di bronzo č andata quindi alla Russia che ha battuto l'Italia per 7 a 6.
TUFFI, UN'ALTRO ITALIANO IN SEMIFINALE
Rimane lei, la pių piccola e la pių vivace la migliore azzurra in assoluto della spedizione italiana di tuffi a Fukuoka. Tanya Cagnotto, con il suo sesto posto ci fa giā sognare per i prossimi mondiali e per le Olimpiadi di Atene. Sedicenne, vivace, con le irrequietezze tipiche delle adolescenti, in gara si trasforma, tira fuori il sangue altoatesino di mamma Carmen e la determinazione di papā Giorgio. In questo mondiale dove il C.T. Giorgio Cagnotto ha voluto portare i giovani a fare esperienza, Tanya non solo ha conquistato un'insperata finale, ma anche battuto una delle cinesi. Per i maschi il massimo risultato č stata la semifinale di Marconi, eguagliato ieri da Massimiliano Mazzucchi che č entrato in quella dei tuffi dalla piattaforma, finendo al 14mo posto.
BATTERIE DELLA MATTINATA
Alessio Boggiatto sembra aver imparato la lezione e questa mattina nelle batterie dei 400 misti non ha strafatto, limitandosi a vincere la batteria, controllando gli avversari. E' entrato in finale con il secondo tempo, 4'17"86 il suo crono, ad un solo secondo dall'americano Wilkens. La gara di oggi lo vedrā impegnato soprattutto con l'altro statunitense, il suo coetaneo ventenne Erik Vendt, ma se Alessio non si farà prendere dall'emozione č l'unico in gardo di nuotare intorno al 4'12" ovvero vicino al primato che appartiene al fenomeno Tom Doland. Nei 400 stile libero, magra figura della Susini terminata 35ma con 4'25'95. Per far capire come il mezzofondo femminile sia ancora indietro, devo per forza far presente che nel 1972 la sottoscritta giā nuotava intorno ai 4'22" per arrivare a 4'20" nel 1973!!! Credo che questo dato sia un commento esaustivo. Male anche la 4x100 mista donne fuori dalla finale e senza record. Per risollevare le sorti femminili dovremmo chiedere a Flavia Rigamonti di optare per la nazionale italiana lasciando quella svizzera. Flavia, una ragazzona ventenne dal doppio passaporto, mamma veneziana e papā ticinese, da tempo fa la spola tra Milano e Lugano. Nuota nel campionato italiano per la DDS, la squadra di settimo milanese allenata da Remo Sacchi, ma in nazionale preferisce privilegiare il passaporto paterno. Comunque complimenti a Flavia e noi, senza esagerare, possiamo aggiungere almeno la metā della sua medaglia d'argento conquistata nei 1500 s.l. sabato scorso.