Il MEDAGLIERE
 

 

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Il medagliere in dettaglio >

STORIA
Alessandria (Egitto)
1951
Barcellona (Spa)
1955
Beirut (Libano)
1959
Napoli (Italia)
1963
Tunisi (Tunisia)
1967
Izmir (Turchia)
1971
Algeri (Algeria)
1975
Split (Yugoslavia)
1979
Casablanca (Mar)
1983
Lattaquie (Siria)
1987
Atene (Grecia)
1991
Languedoc (France)
1993
Bari (Italia)
1997
IN PRIMO PIANO
XIV Giochi del mediterraneo
Tunisi 2/15 settembre 2001
La storia
Questa sera allo stadio 7 novembre situato a Rades, una frazione di Tunisi situata al sud della città avrà luogo la cerimonia di apertura dei quattordicesimi giochi del Mediterraneo, una sorta di olimpiadi del mare nostrum che festeggiano quest’anno mezzo secolo di vita. La prima edizione ebbe infatti luogo nel 1951 ad Alessandria d’Egitto su proposta del presidente del Comitato olimpico egiziano Mohamed Taher Pacha e sotto il patronato di re Faruk. Aderirono oltre ad Egitto nove nazioni: Francia, Spagna, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Libano, Malta, Siria e italia. 734 gli atleti che si contesero le medaglie in 14 diversi sport, ma solo uomini . Le donne furono ammesse solo sedici anni dopo nel 1967 Da allora è diventato un appuntamento sempre più importante dal punta di vista agonistico e edizione dopo edizione sono aumentati nazioni e sport e di conseguenza il numero degli atleti.
La storia
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Governo - Tunisia
Tunisi 2001: I giochi ritornano nella capitale della Tunisia dopo 34 anni, Tunisi infatti aveva ospitato l’edizione del 1967. Nella città c’è molta attesa per
l’avvenimento che questa volta coinvolge ben 23 paesi e 3500 atleti e 23 diverse discipline sportive. Con l’occasione il governo tunisino ha sostanzialmente potenziato gli impianti ammodernando alcuni e creandone altri ex novo come ad esempio lo Stadio 7 Novembre inaugurato lo scorso luglio con la Coppa Tunisia di calcio, costato 135 milioni di dollari.

Gli impianti: Sono 27 i siti di gara e dislocati non solo nell’ area di tunisi ma anche ad Hammamet e Nabeul e Sfax. La zona comunque dove si trovano il maggior numero di impianti e quella di Rades che oltre allo stadio olimpico teatro delle cerimonie di apertura e di chiusura e di calcio e atletica vanta anche l’ Acquatic Center con due piscine da 50 metri una scoperta e una indoor oltre ad una vasca per il riscaldamento e il villaggio per gli atleti, realizzato sullo stile di quello olimpico novità assoluta per la manifestazione. In particolare il villaggio è ’ nato su un terreno donato dal presidente Ben Ali’ e conta su ben 1007 appartamenti , già tutti venduti al prezzo di 75 milioni circa. Secondo polo e quello di El Mezenzah a 15 minuti dal centro della citta’ dove si disputerranno tra gli altri sport come la scherma, il sollevamento pesi lotta, judo e ginnastica.
Visita Virtuale del Villaggio olimpico
ITALIANI IN GARA
Alessio  BoggiattoGli italiani: La delegazione italiana è composta da 354 atleti, di cui 216 uomini e 138 donne il cui obiettivo è quello di mantenere la leadership con le 1557 medaglie conquistate nelle varie edizioni. Molti i nomi di spicco tra i quali Alessio Boggiatto il giovane nuotatore messosi in luce ai Mondiali di luglio a Fukuoka dove ha vinto la medaglia d’oro nei 400 misti, Valentina Vezzali nel fioretto femminile, che tra l’ altro sarà la nostra portabandiera Nicola Vizzoni per il lancio che non ha ancora digerito il quarto posto ai mondiali d’atletica. E ancora la marciatrice Elisabetta Perrone bronzo ai mondiali di Edmonton,e la squadra di canottaggio reduce dagli eccellenti campionati del mondo di Lucerna.
La squadra italiana
LE ALTRE NOTIZIE
Tra musica e sfilate al via la XIV Edizione
La mascotte dei giochi(02-09-2001) Spettacolo, musica e folklore, tra presente e passato, in nome della pace fra i popoli: così si è aperta la XIV edizione dei Giochi del Mediterraneo. Una cerimonia suggestiva culminata con la proclamazione ufficiale fatta dal presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali. Dopo l'esecuzione dell'inno nazionale: la sfilata (tra atleti, staff tecnici, dirigenti e giudici all'incirca 5.000 persone). I 23 Paesi partecipanti sono stati fatti entrare in pista secondo l'ordine alfabetico arabo, la Grecia in testa e la Tunisia a chiudere le fila (l'Italia ha sfilato per sesta, con la fiorettista Valentina Vezzali portabandiera, tra Andorra e Bosnia) tra l'entusiasmo dei 60 mila spettatori del nuovissimo stadio del calcio. Confusi nel pubblico anche molti cadetti della nave scuola Amerigo Vespucci arrivata proprio oggi a Tunisi. Poi i discorsi del presidente del comitato organizzatore Habib Ammar, di quello del comitato internazionale dei Giochi Claude Collard, infine dal presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge. E il loro e' stato ancora una volta un appello alla pace tramite i valori dello sport. Dopo la parte protocollare la cerimonia simbolica dell'acqua, comune denominatore dei Paesi del Mediterraneo (Jury Chechi ha versato la sua ampolla vestito normalmente con la divisa ufficiale e non da antico romano). Quindi, dopo l'inno dei Giochi, il giuramento degli atleti (a pronunciarlo il campione del mondo di judo Anis Lounifi). Alla fine si sono spente le luci ed e' andato in scena, sempre in un clima di tifo calcistico, un vero e proprio spettacolo ludico in sette movimenti creato dall'attore e regista tunisino Mohamed Driss. Una sorta di viaggio immaginario, a tempo di musica e danza, attraverso il tempo e lo spazio, giochi colorati e pirotecnici. Anche questo un inno al mare e all'amicizia tra popoli, all'arte e allo sport. Un modo tutto speciale per la Tunisia, alla sua seconda organizzazione dei Giochi, di festeggiare la prima edizione del nuovo millennio, nonche' i 50 anni della manifestazion
 
L'Italia superfavorita

(02-09-2001) Difficile ripetere l'exploit di Bari, di quattro anni fa. Con 192 medaglie, di cui 73 d'oro, l'Italia detiene il record del medagliere di tutte le edizioni precedenti dei Giochi del Mediterraneo. Naturale che a questa 14/a edizione la manifestazione, che torna per la seconda volta in Tunisia dopo oltre un trentennio, parta come la superfavorita. Ma quasi sicuramente questa volta non sarà una pioggia di medaglie. Colpa di un calendario sempre più fitto (molti atleti sono reduci dalle Universiadi di Pechino) e di una programmazione già proiettata ai Giochi di Atene 2004. Da qui le molte defezioni dell'ultim'ora (Maddaloni, May, Mori, Martinez, Rosolino) e la necessità di dover schierare le formazioni B, se non addirittura C, com'è ad esempio il caso del calcio che dopo i Totti e i Ventola di Bari '97 e' costretta a mandare in campo i giovani dell'under 20. Ma questi Giochi rimangono comunque una festa. Sia per la Tunisia, che si e' fatta in quattro per organizzarli, sia per lo sport come strumento di pace. Intanto il tricolore italiano e' stata la prima bandiera a issarsi sul pennone del Villaggio.

 
Urbani: «Basta problemi. Ora facciamo il tifo»
La mascotte dei giochi(02-09-2001) "Per una volta mettiamo da parte i problemi dello sport. Se sono qui è per farvi sentire che gli italiani tifano per voi". Cosi' il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani nel suo saluto alla missione azzurra ai Giochi del Mediterraneo. Accompagnato dal sottosegretario Mario Pescante, dal presidente del Coni Gianni Petrucci, dall'ambasciatore italiano Armando Sanguini e dal capo della delegazione Raffaele Pagnozzi, Urbani è a Tunisi alla sua prima tappa sportiva importante da quando è ministro. "I problemi dello sport sono tutti davanti a noi, non ce ne dimentichiamo" ha aggiunto il ministro, che in volo per Tunisi ha parlato a lungo con Petrucci, di ritorno dalla Lituania, dove ieri sera ha assistito alla partita della Nazionale di calcio.
 
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AUDIO-VIDEO
03-09-2001
Speciale Giochi:
dalla nostra inviata a Tunisi, Novella Calligaris
02-09-2001
Speciale Giochi:
In studio, Novella Calligaris