PETROLIO / affari con saddam
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di Vittorio di Trapani

In ottemperanza alla risoluzione Onu 986 del 1995 che istituisce il programma 'Oil for Food', gli scambi commerciali tra Italia e Iraq sono ristretti a soltanto alcuni settori. Stando ai dati elaborati dall'Ice, l'Istituto nazionale per il commercio estero, il volume delle esportazioni dall'Italia verso Baghdad nei primi sette mesi del 2002 è stato di oltre 186 milioni di euro (circa 360 miliardi di lire). Sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per quel che riguarda le importazioni, invece, c'è stata un netto calo: ben il 64,6% in meno. Nel periodo gennaio-luglio 2001 l'Italia ha importato beni per oltre 325 milioni di euro (630 miliardi di lire), in gran parte 'prodotti delle miniere e delle cave'. Quest'anno, nello stesso arco temporale, il dato si è fermato a 115 milioni di euro. Andando nel dettaglio, per quel che riguarda le esportazioni, il nostro Paese vende soprattutto macchine di impiego generale (bruciatori, forni industriali, celle frigorifere) e autoveicoli. Rispettivamente le vendite ammontano ad oltre 36 milioni di euro e 26 milioni di euro.

In forte aumento la vendita di articoli in gomma: nei primi sette mesi del 2002 è stato registrato un aumento del 1650% rispetto allo stesso periodo del 2001. In crescita anche le esportazioni di elementi da costruzione in metallo (+963%). Da segnalare anche i quasi 5 milioni di euro incassati per la vendita all'Iraq di prodotti farmaceutici e prodotti chimici e botanici per usi medicinali. Questo settore è in crescita del 130% su base annua. Molto più semplice la graduatoria delle importazioni, pressoché interamente coperte dalla voce 'Petrolio greggio e gas naturale'. Su un totale di 115.240 milioni di euro di importazioni, l'Italia spende 115.139 milioni di euro in oro nero e gas. Per il resto, da Baghdad, il nostro Paese acquista calzature e macchine e apparati per produzione e utilizzazione dell'energia meccanica. Rispetto all'anno precedente, però, il volume di affari è calato bruscamente: -64,9%. Fonte: ICE, dati relativi .