BIBLIOGRAFIA
di Cristina Bolzani

AL-RADI NUHA - GENTE DI BAGHDAD. Una donna racconta la vita quotidiana in Iraq

Nata nel 1941, Nuha al-Radi ha studiato a Londra e insegnato all'università americana di Beirut. Ceramista, pittrice e scultrice, Nuha è un'artista di fama internazionale. In questo volume racconta la vita quotidiana di cinquantenne di buona famiglia in un Iraq messo in ginocchio dalla guerra del Golfo e dal successivo embargo. Dalle sue parole emergono le contraddizioni di una città opulenta che scivola inesorabilmente nel Medioevo, dai congelatori stracolmi di provviste putrescenti per la mancanza di energia elettrica ai furti, alle aggressioni. [INTERNET BOOK SHOP]

TAWFIK YOUNIS - L'IRAQ DI SADDAM (Bompiani)

Nato in Iraq, Younis Tawfik collabora con importanti quotidiani italiani ed è docente di Lingua e letteratura araba presso l'Università di Genova. In questo libro scrive una lettera aperta al figlio, cercando di spiegargli il destino riservato alla "povera patria" che non ha mai vissuto un momento di pace e che ora vive un momento di particolare drammaticità. Il testo alterna momenti narrativi ad altri poetici e include brani tratti da discorsi e interviste di Saddam Hussein, nonché una "Lettera aperta ai veggenti della guerra" che inizia con un inequivocabile: "Vi scongiuro di non farlo!". [INTERNET BOOK SHOP]

SOLOMON NORMAN; ERLICH REESE - BERSAGLIO IRAQ, Le verità che i media nascondono (Rizzoli)

In questo libro gli autori danno voce a quella parte - minoritaria dell'opinione pubblica americana che si oppone alla guerra voluta dal governo Bush. "Bersaglio Iraq" esamina la realtà dei fatti che sta dietro agli argomenti a favore o contro l'invasione dell'Iraq per abbattere Saddam Hussein, e analizza le tacite collisioni tra gli obiettivi e gli interessi dell'amministrazione Bush e le posizioni dei mass media americani. Mentre Solomon analizza i vizi professionali e le omissioni dei media, e li esorta ad assumere il ruolo di coscienza critica, Erlich percorre le strade di Bagdad, fa parlare gli iracheni, visita gli ospedali prostrati dall'embargo e analizza il peso del "fattore petrolio" nelle decisioni americane. [INTERNET BOOK SHOP]

ERIC LAURENT - LA GUERRA DEI BUSH (Fandango)

Come si spiega l'ossessione della famiglia Bush per il regime di Saddam Hussein? Da dove nasce l'accanimento del presidente americano George W. Bush nel voler disarmare l'Iraq mentre suo padre, dodici anni fa, ha contribuito a finanziare il raìs di Bagdad, provocando l'invasione del Kuwait?
Una dettagliata contro-inchiesta negli ambienti politici e finanziari che appoggiano quella che la Casa Bianca ha definito "lotta del Bene contro il Male". [www.fandango.it]

BARBER BENJAMIN R. - GUERRA SANTA CONTRO MC MONDO (Tropea)

Il Mcmondo è l'universo dei computer e dei fast food, dei bisogni preconfezionati, della fruizione sempre più rapida. In aperto conflitto con le forze omologanti della globalizzazione, la Guerra santa è il simbolo di tutti i nazionalismi e integralismi che dividono e insaguinano il mondo. L'autore, politologo americano, ci guida fra i tanti episodi che stanno confusamente delineando la scena del dopo guerra fredda; ci dimostra che queste due realtà, corrispondenti a modi radicalmente diversi di pensiero, sono meno distanti di quanto si pensi e non una meno pericolosa dell'altra. [INTERNET BOOK SHOP]

Rapetto Umberto; Di Nunzio Roberto - ATTACCO ALL'IRAQ, 100 ragioni segrete, incredibili, ovvie (Rizzoli)

Perché attaccare l'Iraq? Qual è il motivo vero, quali sono le ragioni nascoste, magari tanto semplici e ovvie da sembrare incredibili? Umberto Rapetto e Roberto Di Nunzio, dopo aver passato al setaccio centinaia di documenti e di opinioni personali dei più alti "addetti ai lavori", forniscono un ventaglio di ipotesi, lasciando al lettore l'opportunità di acquisire tutti gli elementi necessari per comprendere il passato e il presente e per immaginare possibili scenari. [INTERNET BOOK SHOP]

BOB WOODWARD - LA GUERRA DI BUSH (Sperling & Kupfer)

Bob Woodward, lo stesso che nel 1972 portò alla luce lo scandalo Watergate con una lunga inchiesta sul "Washington Post", mette sotto osservazione l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti George W. Bush in uno dei momenti più cruciali della sua storia: la guerra al terrorismo. Il volume, basato su una serie di interviste ai vertici della politica statunitense, offre un "dietro le quinte" dell'attività di Bush e della sua amministrazione. [INTERNET BOOK SHOP]

CARLO PANELLA - Ascesa, intrighi e crimini del peggior nemico dell'Occidente (PIEMME)

Dittatore cresciuto con la complicità non solo della Russia, ma anche degli Usa e dei governi europei, ateo che si è eletto difensore dell'Islam, pluriomicida elevato a paladino del mondo democratico e poi diventato Nemico Pubblico Numero 1, il raìs di Baghdad si è fatto beffe per un decennio dell'ONU, continuando a tessere relazioni con le più pericolose organizzazioni terroristiche e a operare per dotarsi di ordigni atomici. La sua ideologia e quella del suo partito, il Baath, nato nel crogiolo del nazionalsocialismo europeo, illustrano al mondo cosa sarebbe stato il nazismo se fosse sopravvissuto a Hitler. [INTERNET BOOK SHOP]

MAGDI ALLAM - SADDAM: STORIA SEGRETA DI UN DITTATORE (Mondadori)

Egiziano, Magdi Allam si è laureato in sociologia alla Sapienza di Roma ed è editorialista e inviato speciale della "Repubblica". In questo libro ripercorre la vita di Saddam Hussein, ricostruendone il profilo umano e politico, le origini, individuandone i maestri ispiratori, gli obiettivi e le scelte politiche. [INTERNET BOOK SHOP]

MIMMO CANDITO - L'APOCALISSE SADDAM (Baldini e Castoldi)

Il libro è la storia di un dittatore feroce, quel Saddam Hussein che da più di vent'anni ha instaurato uno dei peggiori regimi al mondo, ma è anche la storia di un progetto ambizioso, il sogno di un Risorgimento arabo sulle lontane radici del nazionalismo nasseriano. E, al tempo stesso, la storia della "guerra preventiva" lanciata dal presidente americano George Bush contro l'Irak, delle motivazioni palesi e di quelle più nascoste. [INTERNET BOOK SHOP]

MARCELLA EMILIANI - LEGGENDA NERA BIOGRAFIA NON AUTORIZZATA DI SADDAM (Guerini e Associati)

Saddam Hussein è forse il leader più demonizzato, più potente e pericoloso del mondo islamico. Ha la fama di essere un feroce tiranno e si considera diretto discendente di Maometto. Ma chi è realmente Saddam? Perché è ancora al potere? L'autrice indaga nella vita pubblica, privata e segreta del dittatore. I dettagli che emergono creano il ritratto di un uomo che incute terrore e vive nel terrore, ma delineano anche lo scenario inquietante di un intero paese. [INTERNET BOOK SHOP]

MILAN RAI - IRAQ DIECI RAGIONI CONTRO LA GUERRA (Einaudi)

Questo libro intende smontare la macchina propagandistica a favore della guerra contro l'Iraq costruita da Bush e da Blair e svela alcune verità nascoste da manipolazioni e bugie ufficiali. Non a caso il libro inizia e finisce con i pensieri di alcuni dei parenti più coraggiosi delle vittime dell'11 settembre che si sono espressi per la giustizia e non per la vendetta. Lavorando su materiale documentario, l'autore illustra almeno dieci ragioni contro la guerra. Il volume è introdotto da Noam Chomsky. [INTERNET BOOK SHOP]

RICCARDO CANIATO, ALDO M. VALLI - DIO NON VUOLE LA GUERRA IN IRAQ Intervista con Slamon Warduni Vescovo di Baghdad (Medusa Edizioni)

E' l'appello di un uomo di fronte ai venti di guerra che minacciano di sconvolgere gli equilibri tra l'Occidente e i Paesi mediorientali. Slamon Warduni, vescovo di Baghdad, spiega in questa intervista chi cerca la pace e chi vuole la guerra, qual è il vero stato del dialogo tra cristianesimo e Islam, in un Paese, l'Iraq, in cui i cristiani sono il 3% della popolazione eppure Aziz, un cattolico di rito caldeo, è il vicepremier. Accanto ai ritratti insoliti di Bush e Saddam, Slamon Warduni mette in campo l'argomento petrolio, quello della sopravvivenza a rischio dei cristiani in Iraq. [INTERNET BOOK SHOP]

PIERRE-JEAN LUIZARD - LA QUESTIONE IRACHENA (Feltrinelli)

L'antica Mesopotamia aveva tutte le carte in regola per diventare un Paese ricco e moderno: petrolio e acqua in abbondanza. Eppure, da ormai vent'anni, l'Iraq si trova ad affrontare una serie di tragedie incredibili. Prima dell'occupazione del Kuwait e dello scoppio della Guerra del Golfo, Iran e Iraq avevano combattuto un conflitto terribile durato otto anni. Ma Saddam Hussein è il solo responsabile di questo stato di cose? Come è riuscito a conquistare il potere? Benché la sua ascesa politica sia da far risalire alla fine degli anni Sessanta, infatti, il suo potere è diventato assoluto solo all'indomani della vittoria sull'Iran. Come ha potuto mantenere saldo un regime basato su un solo clan? Perché è diventato "canaglia" per l'Occidente? [INTERNET BOOK SHOP]

GIULIA FOSSA' - THE BUSH SHOW - Verità e bugie della guerra infinita (Nuovi Mondi Media)

Dopo "La terza torre. Libertà, sicurezza, diritti civili e terrorismo dopo l'11 settembre", uscito per i tipi di Fazi nel 2002, esce nel Febbraio 2003 l'ultima fatica di Giulia Fossà, giornalista media-creative, nonché attrice, autrice e conduttrice di programmi televisivi. Il titolo dell'instant-book è "The Bush Show", quasi un manuale per difendersi dalla disinformazione. La nuova campagna militare irachena incombe, mobilita diplomazie ed eserciti. Interminabili e aspri confronti nelle cancellerie e nel Palazzo di Vetro vedono contrapporsi le istanze dell'amministrazione Bush a quelle, planetarie ed espresse lungo le strade del mondo il 15 febbraio scorso, dei pacifisti contro la guerra. Quello di Giulia Fossà vuol essere un "piccolo contributo alla verità". Per questo il volume edito da Nuovi Mondi Media, piccolo editore emiliano, raccoglie le opinioni di molti esperti: giornalisti, intellettuali, attivisti che - a vario titolo - leggono insieme all'autrice il potente flusso mediatico generato dallo scontro in atto. Tra i nomi più interessanti che certo qui non potevano mancare: Noam CHomsky, Giulietto CHiesa, John Pilger, Gino Strada. Ma anche qualche sorpresa: Giorgio Bocca, Franco Cardini, Giovanni Bollea.

SERGIO ROMANO - IL RISCHIO AMERICANO (Longanesi)

Dalla fine della guerra fredda esiste ormai una sola grande potenza mondiale. Per dieci anni, dal 1991 al 2001, ci siamo chiesti quale uso gli americani avrebbero fatto del loro potere, ma abbiamo ricevuto messaggi ambigui. Oggi, dopo l'11 settembre il quadro è più chiaro. Gli attacchi terroristici hanno permesso a una parte della classe politica americana di proporre con forza le soluzioni e le formule che erano state teorizzate negli anni precedenti. Prende corpo così un nuovo impero. Controllerà il mondo con una rete di basi militari che permetteranno di intervenire e colpire in ogni parte del pianeta, applicherà le proprie leggi al di fuori del territorio nazionale, non si opporrà alla creazione di un nuovo diritto internazionale.

LUCIA ANNUNZIATA - NO - LA SECONDA GUERRA IRACHENA E I DUBBI DELL'OCCIDENTE (Donzelli)

"Non facciamoci illusioni: la guerra contro l'Iraq verrà fatta. Avrà il consenso di un'ampia alleanza, l'approvazione finale delle Nazioni Unite, e si concluderà con una vittoria militare americana."

Sin dal titolo, diretto e definitivo, l'autrice ci dichiara il suo punto di vista sulla drammatica questione, e non si tratta di una scelta pacifista: anche questo è subito annunciato da Lucia Annunziata. Lei non si pone in posizione aprioristica di rifiuto nei confronti della guerra. Dichiara infatti di essere stata a favore dell'intervento militare in Iraq dieci anni fa, di quello in Kosovo e della recente guerra afghana. Il suo No riguarda esclusivamente questa guerra, vista come un rischio di cui è necessario valutare bene le conseguenze. Lo scenario internazionale sta mutando, così come l'economia legata al petrolio e l'atteggiamento dei maggiori paesi produttori. Situazione già di per sé delicata, su cui pende la drammatica situazione della Palestina, all'apparenza irrisolvibile. Pare, comunque, che la guerra sarà inevitabile, così per lo meno ci dice Lucia Annunziata che chiude il suo saggio con una serie di significative domande senza risposta, sulla falsariga dei dubbi proposti dall'Istituto per gli Studi Strategici di Londra. Da ricordare infine, un'appendice con la traduzione integrale del "Documento Bush" sulle nuove strategie della sicurezza nazionale.

 

NOAM CHOMSKY, TERRORE INFINITO - La questione palestinese dalla guerra del Golfo all'Intifada (Dedalo)

Questa raccolta di testi di Noam Chomsky, inediti in Italia, ripercorre un decennio di attenzione continua del politologo e linguista americano sui problemi mediorientali. Articoli, saggi e conferenze testimoniano non soltanto una continuità d’analisi, scevra dalle suggestioni propagandistiche e dai facili entusiasmi, ma anche una specifica lucidità di comprensione della complessità degli eventi il cui intrico rappresenta una sfida per l’ordine e la sicurezza dell’intero bacino mediterraneo. Muovendo dall’instaurazione del Nuovo ordine mondiale all’indomani della guerra del Golfo (1991), e transitando attraverso l’esame degli accordi di Oslo I e II (1993-95), Chomsky prende in considerazione le fondatezze delle speranze di pace affidate a politiche confliggenti con quella tensione diffusa sia nel mondo arabo che in quello israeliano, e occidentale più in generale. In tal senso denuncia il ruolo per niente mediatore degli Usa, la cui politica integra la questione palestinese in una più raffinata strategia di dominio globale che vede nei governi israeliani, con lievi sfumature secondo il colore politico, il «gendarme periferico», fedele alla stessa superpotenza.
GORE VIDAL, LE MENZOGNE DELL'IMPERO E ALTRI TRISTI VERITA' (Fazi)

"Visto che Bush è riuscito a persuadere il Congresso a non andare a verificare in profondità che cosa è successo l'11 settembre, solo la Camera dei rappresentanti, ormai, durante un processo d'impeachment, può fargli sputare il rospo."

Da anni Gore Vidal denuncia la politica americana, interna e internazionale, cercando di mettere in evidenza incongruenze ed errori che in passato hanno già avuto forti ripercussioni internazionali e che oggi, in un'epoca di totale interconnessione, possono diventare ancor più pericolosi. Il suo è un punto di vista molto critico e altrettanto criticato da studiosi americani ed europei. Ma è indubbiamente il punto di vista autorevole di un uomo che è vissuto a lungo a diretto contatto con il potere, con la Casa Bianca e con chi gestisce direttamente "le stanze dei bottoni". In questa raccolta di saggi Vidal continua sulla medesima strada di denuncia e di ricostruzione storica: da Pearl Harbor a Hiroshima, dall'autonomia pericolosa delle agenzie di Intelligence al mancato rispetto delle decisioni di Jalta. Ma il saggio più dirompente è legato all'attualità ed ha il medesimo titolo del volume. Al centro della sua analisi il grande mercato del petrolio e l'America delle corporation, rappresentate dall'accoppiata presidenziale Bush-Cheney e una dichiarazione provocatoria: Bush sapeva dell'attacco prima dell'11 settembre, ma non l'avrebbe impedito per portare avanti il suo programma politico e militare.

WILLIAM RIVERS PITT, GUERRA ALL'IRAQ (Fazi) - Tutto quello che Bush non vuole far sapere al mondo

"Se io dovessi quantificare la minaccia rappresentata dall'Iraq in termini di armi di distruzione di massa, essa equivale a zero."

Il saggio è composto da una parte iniziale più descrittiva, che inquadra la situazione attuale dell'Iraq ripercorrendone rapidamente anche la storia nel Novecento, e da una seconda parte, quella più importante, in cui viene proposta una lunga intervista di William Rivers Pitt a Scott Ritter. Questo personaggio, che risulterà sconosciuto alla maggioranza assoluta dei lettori, ha lavorato per sette anni per la missione di disarmo in Iraq in qualità di ispettore Onu. Ha dunque l'esperienza e la conoscenza del problema che gli consentono di giudicare la situazione ed esprimere opinioni anche divergenti da quelle ufficiali statunitensi. Ritter spiega perché l'immagine generale dell'Iraq venga costantemente distorta in Occidente e come Saddam Hussein non sia in possesso di quel potenziale bellico, costituito anche da spaventosi mezzi di distruzione di massa, di cui si parla tanto in questi giorni. L'intervista tocca anche i possibili rapporti tra Hussein e Bin Laden, assolutamente improbabili secondo l'ispettore Onu. Una voce "fuori dal coro" che, anche per questo, vale la pena leggere.

JEAN MARIE BENJAMIN, OBIETTIVO IRAQ - Nel mirino di Washington (Editori Riuniti)

Attraversare l'Iraq significa vivere il mistero dei leggendari racconti delle "Mille e una notte", ma anche la quotidianità di un popolo in agonia, messo in ginocchio da una guerra terrificante e rinchiuso in un vero e proprio campo di concentramento, ridotto a sopravvivere in un paese contaminato dalle armi all'uranio impoverito. Avvalendosi di documenti inediti del Pentagono e del Dipartimento di Stato americano, Benjamin divulga i retroscena dell'embargo e della resistenza del popolo iracheno, senza trascurare la possibilità di una prossima invasione e i disegni politici, gli antagonismi, i dissensi e le perplessità di un'Europa impotente.

SANDRA MACKEY, THE RECKONING: IRAQ AND THE LEGACY OF SADDAM HUSSEIN

Giornalista che ha 'coperto' a lungo il Medio Oriente, la Mackez distrugge in mito secondo cui con la distruzione di Saddam Hussein saranno risolti i problemi dell'Iraq e dell'America. Traccia la complessa storia del Paese dalle sue radici bibliche ai giorni nostri. L'aspetto più saliente del Paese, osserva con forza, è la fragilità: l'Iraq è un patchwork di popoli tenuti insieme da un filo. Un Iraq post-Saddam potrebbe diventare peggio del Balcani.