Cirami e il legittimo sospetto
Diamo i numeri
2003 - Berlusconi in aula

Il 5 maggio il presidente della prima sezione del Tribunale di Milano, Luisa Ponti, apre con un rituale "Prego, ha la parola", l'udienza mattutina. Ma di routine c'è ben poco: l'aula è diventata improvvisamente stretta per la ressa, i giornalisti sono assiepati persino dentro le gabbie degli imputati. Perché è il giorno della dichiarazione spontanea di Silvio Berlusconi, che finalmente racconta la sua versione della mancata vendita della Sme alla Cir di Carlo De Benedetti. Berlusconi ha deciso di rendere la dichiarazione perché non sono state accolte dal Tribunale richieste fondamentali per la difesa.

2003 - SOMMARIO

Rossato ci ripensa

La difesa: il processo va spostato
Cassazione: il processo resti a Milano
Berlusconi: andrò fino in fondo
Pacifico: un processo su prove false
Salta l'interrogatorio di Previti
Un'apparizione
Berlusconi in aula
La replica di Prodi

L'affare
Berlusconi seppe dell'accordo Iri-De Benedetti da un suo collaboratore il primo maggio dell'85, quando era a Madrid impegnato nelle trattative per Telecinco. Lo chiamò anche Pietro Barilla, potenziale acquirente della Sme, "sconvolto", anche perche' aveva chiesto all'Iri se la Sme era in vendita e aveva avuto risposta negativa. Berlusconi venne poi a sapere che l'allora presidente dell'ente di Stato, Romano Prodi, aveva detto che la Sme non sarebbe stata venduta anche ai ministri Renato Altissimo e Paolo Cirino Pomicino. Prodi avrebbe stimato il valore dell'azienda in 1300-1500 miliardi.

Un favore a Craxi
"Un'operazione cresciuta nel silenzio, inaccettabile, mai visto niente del genere" gli avrebbe detto l'amico Bettino Craxi, in quegli anni presidente del Consiglio, che lo pregò "in maniera molto affettuosa, ma pressante" di intervenire perché quella sarebbe stata "una vera e propria spoliazione del patrimonio dello Stato contro un regalo, un arricchimento indebito a un privato cittadino". C' era un solo modo per intervenire, ed era quello di presentare un'offerta "migliorativa" rispetto a quella di De Benedetti che indicava un prezzo per la Sme (497 miliardi) "molto lontano da quella che era la valutazione pubblica della Borsa". Un' offerta, dice il premier, "di una sconvenienza assoluta" in quanto, tra le altre cose, la Cir non avrebbe nemmeno pagato gli interessi, nonostante il pagamento dilazionato. Berlusconi, sempre su indicazione di Craxi, parlò con Barilla e Ferrero, che il leader del Psi sapeva interessati all'acquisto perché temevano che la Sme venisse poi ceduta a un concorrente straniero: l'offerta fu fatta in tempo ed era di circa 50 miliardi di lire piu' alta della precedente. Poi la Sme venne venduta ad altri, dopo essere stata smembrata. Da parte di Berlusconi non ci fu "nessun interesse diretto, né personale, né del gruppo", ne' il premier ebbe vantaggi dalla vicenda.

Il presidente mai nominato
Berlusconi chiama in causa ripetutamente il presidente della Commissione Europea Romano Prodi: da Craxi venne a sapere che alcuni dirigenti dell'Iri, tra cui il direttore finanziario Rastelli, rimasero "indignati" quando chiesero a De Benedetti quali erano le sue offerte, all'atto della firma. "De Benedetti, secco, disse: non sono qui per fare offerte, ma per firmare", racconta di aver saputo il premier. I due dirigenti, "offesi", avrebbero abbandonato la riunione, "lasciando soltanto il presidente dell'Iri che combinò l'affare con De Benedetti". La Cir aveva ben presente che Prodi non aveva il potere di firmare quel contratto.

Voci e sospetti
La voce, "supportata da indizi molto precisi", secondo Craxi, venne riferita a Berlusconi dallo stesso leader del Psi il quale aveva sentito parlare di tangenti "nei confronti del partito di maggioranza, anzi, di una corrente, di quel partito", spiega Berlusconi alludendo alla sinistra Dc. Giuliano Amato sarebbe stato in possesso "non di indizi, ma di prove" riguardo "questa possibilita' che era l'unica spiegazione possibile a un regalo cosi' enorme a un privato cittadino e a un danno cosi' enorme per lo Stato".

Chiedete ad Amato
Ad Amato, che "partecipo' a tutta quella vicenda in termini molto piu' importanti e precisi" rispetto a quelli acquisiti da Berlusconi, il Tribunale, per il premier, dovrebbe rivolgere "domande acconce", sentendolo una secondo volta nel corso del processo. Berlusconi chiede che vengano sentiti anche altri personaggi politici e manager dell'epoca: Altissimo, Cirino Pomicino, Clelio Darida, i componenti dell'allora Cda dell'Iri, per poter dimostrare la sua condotta "assolutamente integerrima", di cui, dice per due volte, si sente orgoglioso. All'escussione di questi testimoni Berlusconi ci sarà, esercitando il"diritto di ogni cittadino al contraddittorio". Cosa che potrà essere fatta, a suo avviso, nonostante i suoi impegni. "Ricordo al Tribunale che non sono solo il presidente del Consiglio e il leader del partito piu' importante italiano e della coalizione che esprime la maggioranza di governo - spiega -. Ma faccio anche parte, dal primo maggio, della Troika europea che regge il Consiglio d'Europa e che, da qui alla fine dell'anno, mi vedrò gravato di ben 76 viaggi all'estero". C'e' poi l'impegno delle amministrative, ma ciò non toglie che Berlusconi possa trovare "delle mattinate di libertà". Da qui la richiesta di rivedere il calendario del processo "proprio per il servizio che sto rendendo al Paese". Poiché la vicenda riguarda "l'integrità e la moralità del presidente del Consiglio" da questo dibattimento Berlusconi vuole che emergano provati i fatti che ha raccontato e che la sua totale innocenza venga provata senza margini di dubbio.

1999
A novembre del 99 il gup del Tribunale di Milano rinvia a giudizio Silvio Berlusconi, Cesare Previti, Attilio Pacifico, Renato Squillante ...
2000
Lo scontro fra la Procura e la difesa è durissimo fin dalle prime udienze del dibattimento, con il rigetto del tribunale dell'istanza ...
2001

Il 3 aprile 2001 Renato Squillante, l'ex capo dei Gip di Roma, torna sotto i riflettori. I suoi legali ricusano i giudici del tribunale di Milano ...

2002
L'anno si apre nel segno della polemica politica: al centro delle numerosissime dichiarazioni di esponenti dei partiti, il caso Brambilla...
2003
Con il processo temporaneamente sospeso in attesa della decisione della Cassazione sulla richiesta di rimessione per legittimo sospetto presentata dai legali...
SATELLITE: RaiNews24 trasmette attraverso un trasponder del satellite Hot bird 2 (13° Est, freq. 11.765 verticale, symbol rate 27.500, FEC 2/3) del sistema Eutelsat.
ETERE: Potete vedere RaiNews24 in chiaro su RAITRE dalle 01:00 alle 08:15 circa