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Gli avvocati Gaetano Pecorella, Niccolò Ghidini, Filippo
Dinacci e Piero Longo depositano una memoria nella quale sostengono
che ''l'autorità giudiziaria milanese nel suo complesso,
a causa degli interventi di molti suoi autorevoli esponenti,
è stata sovraesposta all'attenzione mediatica nazionale,
gravandola di aspettative, ora in un senso ora nell'altro,
che nulla hanno a che vedere con una situazione processuale''.
Per i legali, insomma, ormai si è creata una connessione
fra magistratura milanese e esposizione mediatica con ricadute
pesanti sulla regolarità del processo. La notizia,
secondo i legali, diventa forte non per l'attribuzione di
un'ipotesi di reato a Silvio Berlusconi, ma a seconda di qual
è l'autorità giudiziaria che procede. Ed e'
sfogliando i giornali, secondo gli avvocati del Presidente
del Consiglio, che ci si convince di questa tesi. Nella memoria
i legali elencano, per esempio, una serie di interventi dell'ex
Procuratore della Repubblica Gerardo D'Ambrosio per esempio
quando, a proposito di alcuni provvedimenti di legge, aveva
affermato: ''Mi fanno passare anche la voglia di fare il magistrato'';
e quando alla richiesta da parte dell'autorita' giudiziaria
spagnola di documentazione su Berlusconi aveva detto: ''Siamo
di fronte ad un'altra straordinaria manifestazione del conflitto
di interessi del nostro Presidente del Consiglio''.
Ma nella memoria si citano anche un dibattito tra magistrati
avvenuto sul web animato da Armando Spataro, ex componente
togato del Csm, ora rientrato in Procura a Milano, che, si
sostiene, avrebbe scritto una lettera a Mario Cicala, membro
dell'Anm, invitandolo a dimettersi per le sue prese di posizione
troppo tiepide contro il governo. E ancora, i legali riportano
dal forum on line frasi di magistrati che, secondo la difesa
sono la prova del clima che esiste a Palazzo di giustizia:
''Sono ansiosa - aveva scritto un magistrato - di vedere il
fico d'india che i difensori dell'imputato primo ministro
(o si dice primo ministro imputato? Non so, non ho trovato
precedenti giurisprudenziali) tireranno in aula di udienza
venerdi' per non fare iniziare l'escussione dei testi. Se
non vi fosse da piangere ci sarebbe da ridere''. Un altro
magistrato, sulla questione Brambilla aveva scritto: ''Insieme
alla magistratura questi stanno massacrando le liberta' democratiche''.
Mentre Laura Bertole' Viale, sostituto pg, aveva definito
''memorabile'' l'inaugurazione dell'anno giudiziario dello
scorso anno, e Borrelli ''fantastico, bravo e commovente''.
Lunga, inoltre, è la rassegna stampa sulle prese di
posizione contro la legge Cirami e i legali se la prendono
soprattutto con D'Ambrosio per una dichiarazione durante una
manifestazione alla Camera del Lavoro con Sergio Cofferati:
''Penso che i fascisti nel '39 ebbero un po' piu' di pudore''.
A Palazzo di giustizia di Milano, insomma, esiste una ''situazione
di inquinamento ambientale'' e c'è il ''ragionevole
dubbio che il giudice possa non essere imparziale o che le
parti possano non essere serene''. L'inchiesta e il dibattimento
lo proverebbero: dalla gestione della fonte confidenziale
''Olbia'', del teste ''Omega'', ai presunti contrasti nelle
dichiarazioni di alcuni ufficiali della Guardia di Finanza,
alla trascrizione dell'intercettazione ambientale al bar Mandara
e alla distruzione del cd rom con la registrazione.
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