|
LO SCENARIO POLITICO
|
Con
una popolazione inferiore ai due milioni di abitanti, in Macedonia
esistono 40 partiti politici e convivono 27 diversi gruppi etnici.
Secondo l'ultimo censimento nazionale (giugno 1994), gli slavi-macedoni
costituiscono il 66.5% della popolazione e gli albanesi il 22.9%.
( vedi la mappa )
Gli albanesi però negano queste percentuali e, anche grazie alla
fortissima natalità, sostengono di aver raggiunto il 40%.
La seconda minoranza etnica è costituita dai turchi (4%) seguiti
da Rom (2.3%) e serbi (2%). Le altre minoranze costituiscono insieme
l'1.8% della popolazione.
Gli albanesi sono rappresentati in parlamento da 25 deputati riuniti
in tre partiti. Il più importante è il Partito democratico albanese
(Pdsh) di Arber Xhaferri che fa parte anche della coalizione di
governo.
La seconda formazione (oggi all'opposizione) è il Partito della
prosperità democratica (Ppd) di Ymer Ymeri. Il Partito democratico
nazionale (appena costituito) ha due deputati. E' questa l'unica
formazione politica albanese presente in Parlamento che condivide
il progetto politico della guerriglia (Uck) e chiede la trasformazione
della repubblica macedone in una federazione.
Anche le altre minoranze sono organizzate in formazioni politiche
ma la sola a essere in Parlamento è quella dei Rom con il partito
'Srm' il cui leader, Amdi Bajram, è anche l'unico deputato zigano
al mondo.
Altre 6 formazioni politiche parlamentari sono riconducibili alla
popolazione macedone, a partire da quella del premier Ljubco Georgevski
(Vmro-Dpmne) che con 45 deputati (su 120) detiene la maggioranza
relativa.
|