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Non è quesito cui rispondere a cuor leggero, come a volte siamo
portati a fare di fronte ai perchè dei più piccoli.
Trovare le parole per dirlo, per integrare - decodificare? - le
informazioni a pioggia della televisione contrassegnate da "spettacoli"
di fuoco e fumo: è questo il senso della diretta che RaiNews24 ha
programmato per venerdi’ 21 dicembre, dalle 15 alle 18 e 30.
Vi prenderanno parte psicologi, sociologi, esperti di comunicazione,
operatori dell’informazione, per cercare di capire qual è, se c’è,
il modo migliore per spiegare la guerra ai bambini.
Due i temi portanti: bambini e guerra ma anche bambini e televisione,
temi strettamente intrecciati, soprattutto considerando il ruolo
sempre più egemone della tv, in molte famiglie vera e propria babysitter
elettronica. Vedremo le reazioni dei bambini italiani dopo l’11
settembre, lo shock di quelli di New York, i commenti dei bambini
arabi sintonizzati su Al-Jazeera, tutti in un modo o nell’altro
vittime della guerra.
E proprio per questo non dimenticheremo i bambini-soldato in azione
in Africa o in Sudamerica, i bambini di Baghdad affamati dall’embargo,
quelli di Kabul sconfitti anche dalla fame e dal freddo, i milioni
di profughi sotto i dieci anni di età, perfino i bambini del Vietnam,
la prima guerra ad arrivare nelle nostre case grazie alla televisione
una trentina di anni fa.
Ma faremo anche i conti con noi stessi, con la nostra etica di
operatori dell’informazione alle prese con decine di codici di autoregolamentazione
in difesa dei minori, con sanzioni pressoché inesistenti, come lamenta
l’Authority competente, che si batte per strumenti legislativi più
efficaci, mentre sullo sfondo cresce, minacciosa perché incontrollata,
anche la diffusione di Internet.
Tre ore e mezza dalla parte dei bambini: questa la proposta di
RaiNews24, una piccola pausa nel flusso informativo che caratterizza
il nostro canale, un momento di riflessione a pochi giorni da un
Natale che vorremmo festeggiare senza stelle filanti e panettoni
ma con le parole giuste per parlare ai nostri figli. Appuntamento
al 21 dicembre.
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