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LA GUERRA SPIEGATA AI BAMBINI
21 dicembre 2001
in diretta su Rainews24
dalle ore 15:00 alle 18:30
Clicca sull'icona
per vedere la diretta

C’è una domanda dei nostri figli, una domanda latente, sempre in agguato dietro ogni telegiornale, che è esplosa dopo (forse sarebbe meglio dire "insieme a") le Twin Towers: cos’è la guerra?

Legenda
dati O.N.U.
Tasso grezzo di natalità

Misura la frequenza delle nascite in una popolazione, generalmente nel corso di un anno. E' un dato molto importante che permette di valutare l'evoluzione di una popolazione se osservato nel suo sviluppo diacronico. Il tasso grezzo di natalità è un numero che rappresenta la media di nascite in un anno calcolata su 1000 persone alla metà dell'anno.

Tasso di mortalità infantile

Il numero di decessi di bambini con meno di un anno per ogni 1000 nati vivi.E' la mortalita' che colpisce i nati vivi nell'intervallo tra la nascita e il primo compleanno. Si ottiene rapportando il numero dei bambini morti entro il primo anno di vita nell'unita' di tempo considerata (generalmente un anno) al numero dei bambini nati vivi nello stesso anno, moltiplicando il risultato finale per mille. Il tasso di mortalita' infantile e' un parametro molto importante in quanto costituisce un indicatore essenziale del livello di sviluppo di un paese in relazione alle sue caratteristiche sanitarie, sociali ed ambientali.

Speranza di vita
E' il numero medio di anni che una persona puo' aspettarsi di vivere al momento della sua nascita in quel paese in base ai tassi di mortalita' registrati nell'anno considerato. La speranza di vita alla nascita costituisce, insieme con la mortalita' infantile, uno dei parametri piu' significativi delle condizioni sociali, economiche e sanitarie di un paese, configurandosi, quindi, non solo come un indicatore demografico, ma anche del livello di sviluppo di un paese.
Indice di sviluppo umano

L'indice dello sviluppo umano è un indicatore composito, espresso con un numero compreso tra 0 e 1, elaborato dal Programma per lo sviluppo dell'Onu: riflette il livello di sanità, istruzione e reddito raggiunto dal paese. E' dato dalla valutazione della speranza di vita alla nascita, dal grado di alfabetizzazione degli adulti, dalla scolarizzazione media e dal prodotto interno lordo reale pro capite.

INDICE DI SVILUPPO UMANO nel mondo: 0.716 I paesi del mondo sono distinti, in base a questo indice, in tre fasce:

SVILUPPO UMANO ALTO - paesi che raggiungono un valore dell'indice compreso tra 1 e 0.8

SVILUPPO UMANO MEDIO - paesi che raggiungono un valore dell'indice compreso tra 0.8 e 0.5

SVILUPPO UMANO BASSO - paesi che raggiungono un valore dell'indice compreso tra 0.5 e 0.2

Links
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro nazionale di documentazione e analisi sull'infanzia e l'adolescenza
 

Intervista a Donata Bianchi, ricercatrice dell'Istituto (18 dicembre 2001)

Child rights information centre

Defence for children international

Non è quesito cui rispondere a cuor leggero, come a volte siamo portati a fare di fronte ai perchè dei più piccoli.

Trovare le parole per dirlo, per integrare - decodificare? - le informazioni a pioggia della televisione contrassegnate da "spettacoli" di fuoco e fumo: è questo il senso della diretta che RaiNews24 ha programmato per venerdi’ 21 dicembre, dalle 15 alle 18 e 30.

Vi prenderanno parte psicologi, sociologi, esperti di comunicazione, operatori dell’informazione, per cercare di capire qual è, se c’è, il modo migliore per spiegare la guerra ai bambini.

Due i temi portanti: bambini e guerra ma anche bambini e televisione, temi strettamente intrecciati, soprattutto considerando il ruolo sempre più egemone della tv, in molte famiglie vera e propria babysitter elettronica. Vedremo le reazioni dei bambini italiani dopo l’11 settembre, lo shock di quelli di New York, i commenti dei bambini arabi sintonizzati su Al-Jazeera, tutti in un modo o nell’altro vittime della guerra.

E proprio per questo non dimenticheremo i bambini-soldato in azione in Africa o in Sudamerica, i bambini di Baghdad affamati dall’embargo, quelli di Kabul sconfitti anche dalla fame e dal freddo, i milioni di profughi sotto i dieci anni di età, perfino i bambini del Vietnam, la prima guerra ad arrivare nelle nostre case grazie alla televisione una trentina di anni fa.

Ma faremo anche i conti con noi stessi, con la nostra etica di operatori dell’informazione alle prese con decine di codici di autoregolamentazione in difesa dei minori, con sanzioni pressoché inesistenti, come lamenta l’Authority competente, che si batte per strumenti legislativi più efficaci, mentre sullo sfondo cresce, minacciosa perché incontrollata, anche la diffusione di Internet.

Tre ore e mezza dalla parte dei bambini: questa la proposta di RaiNews24, una piccola pausa nel flusso informativo che caratterizza il nostro canale, un momento di riflessione a pochi giorni da un Natale che vorremmo festeggiare senza stelle filanti e panettoni ma con le parole giuste per parlare ai nostri figli. Appuntamento al 21 dicembre.