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Il
colore dei ginocchi
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gobbe il controllo delle curve è essenziale:
il colore dell'imbottitura per il ginocchio è spesso
diverso da quello della tuta. In questo modo
il giudice è facilitato nel valutare
la prova dell'atleta. |
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| Steve
Omischl |
Campione del mondo in carica, essendosi aggiudicato il titolo lo scorso marzo
sulle nevi di Ruka, in Finlandia. Solo undicesimo, invece, ai Giochi del 2002.
Classe 1978, sulle nevi di Sauze d'Oulx ha già dimostrato di trovarsi
particolarmente bene: delle sue nove vittorie in Coppa del Mondo (24 i podi complessivi),
due sono arrivate proprio in Val di Susa, una nel 2004 e una nel 2005.
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Le gare di freestyle consistono nella
discesa di una ripida pista compiendo, con sci molto corti, evoluzioni
aeree e acrobatiche. La spettacolarità è l'elemento
che accomuna disciplina e tracciato: gobbe e salti che si sviluppano
su due piste parallele che confluiscono in un'unica zona d'arrivo.
Le specialità del freestyle sono due:
Gobbe, maschile e femminile;
Salti, maschile e femminile.
Specialità Gobbe
La gara di gobbe consiste in una qualificazione e una finale alla quale accedono
i primi 16 atleti classificati. Sia la qualificazione sia la finale consistono
in una discesa su una pista ripida (lunga 220/250 metri, con pendenza costante
di 26/30 gradi) coperta uniformemente di gobbe, da completare nel minor tempo
possibile, con la tecnica corretta e presentando due manovre acrobatiche.
Specialità Salti
La gara di salto consiste nell'esecuzione di due differenti salti acrobatici.
La somma dei punteggi acquisiti dà il risultato finale. Alla finale
accedono i primi 12 atleti classificati nella gara di qualificazione.
La pista di salti è caratterizzata da una fase di rincorsa, 5/7 trampolini
di diversa altezza e inclinazione, atterraggio e arrivo.
Un pò di storia
Il freestyle è una
delle discipline olimpiche più spettacolari. Nasce come
sci acrobatico circa 35 anni fa negli Stati Uniti, dove prende
il nome colorito di HotDog. Suo ideatore è il norvegese
Stein Eriksen, campione del mondo di slalom gigante a Oslo
nel 1952 e successivamente vincitore di tre titoli mondiali
ad Aare nel 1954 (slalom speciale, gigante e combinata). |