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Miracolo...
italiano
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| Il 22
febbraio 1980 ai Giochi di Lake Placid il
colosso russo viene sconfitto dalla squadra
americana composta da giocatori universitari.
A decidere il match è un gol del capitano
italoamericano Mike Eruzione. |
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| Mike
Modano |
Nato
a Livonia, sobborgo di Detroit, nel 1970,
Mike Modano è nella ristretta cerchia
dei superstar players NHL all-times di origine
statunitense. Tre
World Championships IIHF giocati (’90, ’93,
2005 a Vienna), due Olimpiadi, Canada Cup
1991, World Cup 1996 (memorabile medaglia
d’oro) e 2004. In NHL, dopo 44 partite
della corrente stagione 2005/06, Modano registrava
1145 partite, 474 gol, 678 assist. A
Torino, sua terza olimpiade, sarà una
delle grandi punte degli USA. E' particolarmente
attivo nell’impegno
sociale: Modano dà il suo nome alla
Fondazione, da lui creata, che si occupa
di assistere bambini “abusati” (sia
fisicamente sia psicologicamente), maltrattati
o abbandonati.
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L'hockey su ghiaccio è uno
sport praticato su pattini da ghiaccio su una pista ghiacciata.
I giocatori usano una mazza che termina
con una lama piatta per controllare e tirare un disco di
gomma dura chiamato puck. L'obiettivo di ogni squadra è tirare
il puck all'interno della porta avversaria e impedire agli avversari di segnare.
I giocatori migliori possono raggiungere la velocità di 50 km/h, indispensabili
per inseguire un disco che può toccare punte di 150 km/h.
Un pò di storia
Le prime testimonianze
di una forma rudimentale di hockey risalgono ad alcune stampe
olandesi del XVII secolo,
nelle quali si vedono signori impettiti, con pattini d'osso
allacciati al cuoio delle scarpe, far scivolare un disco
sul ghiaccio dei canali congelati. All'inizio dell'Ottocento,
gli indiani Micmac del Canada praticano un gioco simile utilizzando
però mazze e dischi di legno. Secondo un'altra teoria
l'hockey su ghiaccio deriverebbe dal lacrosse, gioco praticato
dai Nativi Americani. La prima partita “pubblica” si
disputa a Montreal nel 1875 tra due squadre della McGill
University, mentre il primo campionato si svolge in Europa
nel 1910.
E'
disciplina Olimpica fin dai Giochi Olimpici estivi di Anversa
del 1920. È stato poi inserito nel programma dei Giochi
Olimpici Invernali di Chamonix 1924. Le prime quattro edizioni
vedono il dominio della Nazionale canadese ma nel dopoguerra
comincia a imporsi la scuola sovietica, vincente poi fino
ai primi anni Novanta. In seguito sono le squadre europee
a salire sul gradino più alto del podio: nel 1994
la Svezia, a Nagano 1998 - prima edizione aperta ai professionisti
della NHL americana - la Repubblica Ceca. A Salt Lake City
2002 il Canada supera gli USA in una finale tra le più belle
di tutti i tempi.
L'hockey su ghiaccio femminile è stato aggiunto al
programma Olimpico in occasione dei Giochi Olimpici Invernali
di Nagano nel 1998. In Italia l'hockey su ghiaccio nasce
sul laghetto ghiacciato del parco del Valentino di Torino
nel 1911, per diffondersi poi nelle regioni settentrionali.
Nel 1923 a Milano si inaugura la prima pista di ghiaccio
artificiale, sulla quale dall'anno successivo iniziano a
esibirsi l'Hockey Club Milano e i Diavoli Rossoneri Hockey
Club.
Gare e specialità
Nelle competizioni
maschili le squadre sono formate da un massimo di 20 giocatori
più tre
portieri, in quelle femminili da un massimo di 18 giocatrici
più due
portieri.
Una squadra non può avere più di sei giocatori
sul ghiaccio durante lo svolgimento del gioco.
L'hockey su ghiaccio è un gioco aggressivo: i giocatori
spesso ricorrono al contatto fisico e ai bastoni per allontanare
gli avversari dal puck. Il contatto fisico deve comunque
rimanere entro i limiti consentiti: quando un giocatore infrange
le regole viene penalizzato dall'arbitro e allontanato dal
ghiaccio per 2, 5 o 10 minuti, o fino a che non è segnata
una rete dalla squadra in superiorità numerica.
Il torneo Olimpico è strutturato in due fasi. Nella
prima le squadre sono divise in due gruppi da sei nel torneo
maschile e in due gruppi da quattro nel torneo femminile.
Ogni squadra gioca contro le altre del proprio gruppo e al
termine del girone viene stilata una classifica in base ai
risultati ottenuti. Le quattro migliori squadre di ogni gruppo
avanzano alla seconda fase a eliminazione diretta: la squadra
che vince
tutte le partite ottiene la medaglia d'oro.
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