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Katarina
Witt
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| La
star indiscussa di questa disciplina è stata
la tedesca
Katarina Witt (quattro vittorie
ai campionati del mondo, sei titoli Europei,
due ori olimpici, uno a Sarajevo nel 1984
e uno a Calgary nell’88). Lasciò le
gare per lo spettacolo: trascorse tre anni
in tournée
negli Stati Uniti assieme a Brian
Boitano,
oro olimpico nel pattinaggio
artistico maschile. Il loro spettacolo “Witt
and Boitano Skating”, ebbe un tale
successo che per la prima volta in dieci
anni il Madison
Square Garden di New York fece il tutto esaurito
per uno spettacolo sul ghiaccio. Nota per
la sua somiglianza con Brooke
Shields, divenne famosa anche per alcune
sue foto pubblicate su “Playboy” che
nel 1998, con le sue immagini, andò esaurito.
Nel film “Carmen on Ice” (1989)
interpretò se stessa a Calgary e nel
1990 ricevette un Emmy Award per la sua parte. “Atleta
donna preferita negli Stati Uniti” del
1999 e “Pattinatrice
del Secolo”, nel 1994
decise di tornare al pattinaggio competitivo
e si
qualificò per le Olimpiadi Invernali
di Lillehammer dove fu settima.Il suo programma
libero sulle note di “Sag
mir wo die Blumen stehen”, incantò per
impressione artistica e per il messaggio
che voleva trasmettere alla popolazione di
Sarajavo, luogo della sua prima vittoria
olimpica. Katarina ricevette anche la Golden
Camera per il suo ritorno ai Giochi Olimpici.
Talvolta criticata per i suoi vestiti: agli
europei del 1983 esegui lo short program
breve su musiche di Mozart
indossando pantaloncini sopra il ginocchio
invece dell’usuale gonnellino mentre
il costume blu senza gonna che indossò nel
1988 fu considerato troppo teatrale e sexy.
Proprio da qui furono apportati cambiamenti
nelle regole dell’ISU che richiesero
alle pattinatrici di usare un abbigliamento
più serio e dotato di gonna. Katarina
Witt sarà a Torino l’11 febbraio
in occasione dell’inaugurazione sul
Po di Casa Sassonia.
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| La
coppia azzurra |
Terza
nella danza alle ultime Olimpiadi di Salt
Lake City, seconda ai mondiali del 2000,
prima in quelli 2001, la coppia azzurra formata
da Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio è,
insieme con Carolina Kostner, l'orgoglio
azzurro del figure skating.
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Il pattinaggio di figura è uno
sport invernale individuale e di coppia in cui gli atleti,
dotati di pattini, eseguono sul ghiaccio degli esercizi composti
da figure quali cerchi, linee, passetti, trottole, piroette
e salti, su una base musicale.
Un pò di storia
Il primo campionato mondiale di pattinaggio di figura si
svolse nel 1896, limitatamente all'individuale maschile.
L'individuale femminile fu aggiunto nel 1906, l'artistico
a coppie nel 1908. La danza su ghiaccio è una specialità più recente,
che si disputò ai mondiali per la prima volta nel
1952. Il pattinaggio di figura fu inserito nel programma
olimpico ancora prima della nascita delle Olimpiadi invernali.
Fu
presente infatti alle Olimpiadi estive di Londra 1908 e di
Anversa 1920. Le tre prove di artistico fanno parte del programma
olimpico invernale sin dalla I Olimpiade Invernale del 1924
a Chamonix. La danza su ghiaccio venne aggiunta ai Giochi
di Innsbruck 1976.
Gara e specialità
Le specialità del pattinaggio di figura sono
quattro:
l'individuale artistico maschile e femminile;
il pattinaggio artistico a coppie;
la danza su ghiaccio.
Gare individuali
Per la stagione 2005/2006, il programma corto dell’individuale maschile
e femminile ha una lunghezza prevista di non più di 2 minuti e 50 secondi
e prevede otto elementi obbligatori, tra cui salti e trottole, eseguiti in una
sequenza a scelta dell’atleta.
Il punteggio ottenuto TSS Totale Segment Score (che è la somma di quello
tecnico TES e di quello dei “components “ TSC) determina la classifica
parziale. Il detto punteggio verrà poi sommato a quello ottenuto nel libero
formando così il punteggio totale e la classifica finale. I 24 atleti
con il migliore punteggio nel programma corto proseguono con la prova di pattinaggio
libero.
Il programma libero ha una durata di 4 minuti
30 sec per gli uomini, e 4 minuti per le donne.
Gare a coppie
Il pattinaggio a coppie è svolto all'unisono dai partner,
che eseguono sul ghiaccio sollevamenti, salti, salti lanciati,
spirali e piroette. Il programma corto deve
obbligatoriamente comprendere otto elementi: un sollevamento
mano nella mano, un sollevamento
twist (sia doppio che triplo), un salto lanciato (sia doppio
che triplo), un salto individuale, piroette individuali,
trottole in coppia, spirale della morte, sequenza di spirali.
Il punteggio ottenuto TSS Totale Segment Score (che è la
somma di quello tecnico TES e di quello dei “components “ TSC)
determina la classifica parziale. Il detto punteggio verrà poi
sommato a quello ottenuto nel libero formando così il
punteggio totale e la classifica finale.
Il programma libero ha una durata prestabilita di 4min 30
sec (con un tolleranza di 10 sec in più o in meno),
e come per i liberi di artistico individuale, non esistono
più degli elementi obbligatori, ma vengono date
delle linee guida per la costruzione del programma ideale,
che stabiliscono casomai dei limiti.
Danza su ghiaccio
A differenza di quanto
avviene nel pattinaggio a coppie, nella danza su ghiaccio
l'attenzione
ricade maggiormente
sul ritmo, l'interpretazione della musica e la precisione
nell'esecuzione dei passi. Come nel ballo da sala, i pattinatori
rimangono in contatto per quasi tutta la durata della performance.
La prova di danza su ghiaccio si divide in tre parti: danza
obbligatoria, danza originale e danza libera. Nella danza
obbligatoria tutti gli atleti eseguono la stessa
danza sorteggiata dall’ISU. Nella danza originale agli
atleti viene assegnato un ritmo da seguire, per la stagione
2005/2006 è stata selezionata la “Latin Combination”,
che prevede una scelta di due o tre ritmi tra: cha cha,
rumba, samba e/o uno tra mambo, merengue, salsa. Nella
danza libera le coppie sono completamente libere
di dimostrare la loro abilità tecnica, la loro capacità di
interpretazione e la loro inventiva, con musica e coreografia
di loro scelta.
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