21 Maggio 2012 ore 23:44 CET (GMT +01:00)
 
Sci alpino

SPORTINRETE


Data e luogo

Le gare di sci alpino iniziano il 12 febbraio.
Si svolgono a Sestriere e a San Sicario Fraiteve

Curiosità

Con gli sci nel deserto

Negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, è nato il più grande impianto sciistico indoor mai realizzato. La superficie innevata è di 22.000 metri quadrati. Il complesso sorge a pochi chilometri dal mare, in mezzo al deserto e contiene cinque piste da sci di diverse difficoltà, costruite all’interno di tubi metallici alti più di 10 metri. La più lunga raggiunge i 400 metri. La costruzione del parco è costata 272 milioni di dollari e può accogliere 1.500 visitatori. Nel complesso c’è una pista lunga 90 metri dedicata allo snowboard e un parco giochi sulla neve di 3.000 metri quadri, attualmente il più grande del mondo al coperto. Oltre a sciare nell’impianto i visitatori possono usufruire dei due caffè, il “Valanga" e il "St. Moritz". All’interno del parco la neve delle piste avrà una temperatura costante compresa fra -1 e -2 gradi. Una curiosità, per sciare all’interno del parco e anche solo per visitarlo è necessario indossare gli indumenti offerti dalla direzione. Sciare con i propri vestiti è proibito.

Occhio a...

Aksel Lund Svindal

Classe 1982, nativo di Kjeller. Ii suoi primi risultati di rilievo arrivano ai Mondiali Juniores di Tarvisio/Sella Nevea nel 2002: 1° in combinata, 2° in superG, 3° in discesa libera e slalom. La stagione successiva, ai Mondiali di St. Moritz, porta a casa un più che discreto quinto posto in gigante. Lo scorso inverno, alla rassegna iridata di Bormio, prende l' argento in combinata, davanti all'azzurro Giorgio Rocca. Il resto è storia di oggi: il superG di Lake Louise vinto (primo successo in Coppa del Mondo), la candidatura per la Coppa del Mondo e le Olimpiadi.

Lo sci alpino è uno sport invernale presentato alle Olimpiadi per il primo anno nel 1936 con la combinata femminile vinta da Christel Cranz (GR).

Un pò di storia
La storia dello sci alpino è legata alla particolare conformazione territoriale delle Alpi che, differentemente dai pendii nordeuropei, hanno da sempre richiesto una particolare tecnica di scivolamento. Figure mitiche come l'austriaco Valvasor e il suo "Die Ehre des Herzogtumes Krain", pubblicato nel 1689, contribuiscono a rendere popolare lo sci già verso l'ultimo decennio del 1800 in Austria, Germania, Svizzera, Francia. In Italia, alpinisti e sportivi che hanno appreso la tecnica Telemark da libri e pubblicazioni scandinave iniziano a diffonderne la pratica. Il maggiore contributo allo sviluppo della tecnica dello sci alpino si deve all'austriaco Mathias Zdarski, il quale inventa un innovativo stile di discesa più elegante ed efficace, un'alternativa alla tecnica del Telemark, nata nel 1878 in Norvegia come superamento della rudimentale discesa a "curve e arresti a raspa". Mathias Zdarski, Giorgio Biglieri e Hannes Schneider sono considerati i precursori dello sci alpino: a loro il merito di aver introdotto un modello di sci, più corto e quindi più manovrabile, con nuovi tipi di attacchi dotati di una primitiva trazione diagonale
Il 19 marzo 1905 Mathias Zdarski organizza una gara con i propri allievi: 800 metri di dislivello e circa 40 porte. Il vero slalom in forma "moderna" si deve a Sir Arnold Lunn, il quale organizza due storiche gare, quella del 1922 a Muerren (Svizzera) e quella del 1928 a Saint Anton (Austria), la famosa Arlberg Kandahar.
I Campionati del Mondo nel 1931 (Muerren) e i Giochi di Garmisch 1936 segnano gli esordi dello sci alpino tra gli sport della neve. Il primo slalom gigante, vinto dal norvegese Stein Eriksen, viene disputato solamente ai Giochi Olimpici di Oslo 1952, durante i quali emerge anche l'italiano Zeno Colò, dominatore nella discesa.

Le specialità dello sci alpino sono: la discesa libera, lo slalom, lo slalom gigante, il super-G e la combinata. Per ogni specialità, vince il concorrente che in gara, senza saltare alcuna porta, fa segnare il tempo più basso sul percorso di gara. I tempi devono essere espressi in minuti primi, secondi e centesimi.

Discesa libera
La discesa libera è la più spettacolare fra le specialità dello sci alpino. I discesisti, laddove il tracciato lo consente vanno alla ricerca della massima aerodinamicità: individuando le traiettorie più brevi, lasciano scorrere gli sci per creare il minor attrito possibile. Raggiungono velocità a volte superiori ai 120 km/h. Il dislivello della pista per le gare maschili varia dagli 800 ai 1100 metri, per quelle femminili dai 500 agli 800 metri. L'atleta è tenuto a passare attraverso le porte rosse disposte quasi sempre perpendicolarmente alla linea di discesa. Per poter disputare la gara è indispensabile partecipare alle prove cronometrate sul tracciato, che determinano anche l'ordine di partenza della competizione stessa.

Slalom gigante
Nello slalom gigante le porte sono più ravvicinate rispetto a quelle delle prove veloci. Sono quindi necessari un grande controllo sugli sci e rapidità nell'eseguire i continui cambi di direzione. Il dislivello varia dai 300 ai 450 metri per la parte maschile e dai 300 ai 400 metri per la femminile. La gara si disputa in due manche sulla stessa pista, ma con differenti tracciati: vince l'atleta che ottiene il miglior tempo dopo la somma dei tempi delle due manche. Il numero delle porte si ricava dalla percentuale tra l'11% e il 15% del dislivello relativo. In particolare sono in numero compreso tra 56 e 70 per gli uomini e tra 46 e 58 per le donne. L'ordine di partenza della seconda manche è fissato in base all'inversione dei primi 30 classificati nella prima o, in casi particolari, dei primi 15 classificati.

Slalom
Nello slalom maschile il dislivello della pista può variare dai 180 ai 220 metri, in quello femminile dai 140 ai 200 metri. La gara si svolge in due manche sulla stessa pista ma con differenti tracciati, con le stesse modalità dello slalom gigante. Le porte del tracciato devono essere tra 55 e 75 per gli uomini e tra 40 e 60 per le donne. Lo slalom richiede doti di agilità e destrezza tali da evitare l'inforcata (vero incubo dello slalomista che si materializza quando entrambi gli sci non passano all'interno del palo). Le piste delle gare di slalom sono piuttosto ripide, con neve spesso ghiacciata artificialmente onde evitare il prematuro deterioramento del manto così bruscamente sferzato dalle lamine degli sci.

Super-G
Il super-G nasce nei primi anni '80 come via di mezzo tra una discesa libera e uno slalom gigante ma oggi è molto più vicino, per velocità e caratteristiche tecniche, alla discesa. Le gare di super-G maschile si svolgono su un dislivello che varia dai 500 ai 650 metri. Quello delle gare femminili varia invece dai 400 ai 600 metri. Il tracciato è segnalato con porte alternate blu e rosse atte a formare cambi di direzione in numero non superiore al 10% del dislivello e non inferiore a 35 in campo maschile e a 30 in quello femminile. Non sono previste prove del tracciato ed è obbligatorio l'uso del casco. La combinata è formata da una discesa libera e uno slalom speciale. La classifica viene stilata in base alla somma dei tempi finali delle due prove. Questa specialità esalta le doti di polivalenza dell'atleta.

Combinata
La combinata è formata da una discesa libera e uno slalom speciale. La classifica viene stilata in base alla somma dei tempi finali delle due prove. Questa specialità esalta le doti di polivalenza dell'atleta.

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