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ORO
4x10
km
Fulvio Valbusa
Giorgio Di Centa
Pietro Piller Cottrer
Cristian Zorzi |
BRONZO
Staffetta femminile
Gabriella Paruzzi
Arianna Follis
Sabina Valbusa
Antonella Confortale |
BRONZO
15x15 km inseguimento
Pietro
Piller Cottrer |
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A
spasso con gli sci
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| Il
grande esploratore e scienziato norvegese Fridtjof
Nansen, premio Nobel per la pace nel
promuovere lo sci di fondo, sul finire del
XIX Con gli sci ai piedi, dimostrò di
poter percorrere 300 ai 400 km al giorno sulle
nevi ghiacciate. Le sue avventure sono narrate
nell'opera “Con
gli sci attraverso la Groenlandia”, del
1890, tradotto in diverse lingue. |
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| Marit
Bioergen
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Ha
25 anni, e viene dalla Norvegia, Marit Bjoergen,
fisico eccezionale, è stata la vera
dominatrice della scorsa stagione di sci di
fondo. Specialista nello sprint, vittoriosa
anche nelle gare lunghe, alle sue avversarie
ha lasciato ben poco: ai Campionati del Mondo,
ha portato a casa cinque medaglie su sei competizioni.
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Lo sci di fondo è una delle discipline
con il maggior numero di eventi inseriti nel programma Olimpico.
Si tratta infatti di 12 gare, che si svolgono su
cinque distanze, diverse per uomini e donne e due tecniche:
classica e libera.
Un pò di storia
Gli sci erano conosciuti già 5000 anni
prima di Cristo, come documentano iscrizioni trovate sulle
rocce in Norvegia e resti di sci scoperti in paludi della
Svezia. Nel corso dei secoli ne fu fatto anche un ampio
uso militare: nel 1564,
i soldati
svedesi attrezzati
con gli sci conquistarono la città di Dronthein arrivando
prima dei norvegesi che erano andati a piedi. La prima
gara in assoluto è considerata quella di Tromsöe
nel 1843, risale invece al 1865 la prima disputata in Finlandia.
Nel nord della Svezia, 19 anni dopo, il lappone Lars Tuorda
vince una gara di 220 km in due tappe in 22h e 22 minuti
(primo cronometraggio ufficiale nella storia del fondo).
Ma è stato Fritdjof Nansen, con la sua marcia di oltre
500 km attraverso la zona sud della Groenlandia, a fare la
maggiore propaganda allo sci. Lo sci di fondo è sport olimpico
fin dalla prima edizione dei Giochi invernali.
Gare: tecniche e distanze
Le tecniche
di sciata sono due: la
tecnica classica e la tecnica libera.
Nella tecnica
classica si gareggia con andatura
a sci paralleli, senza mai abbandonare o deviare dagli appositi
binari tracciati sulla pista. La tecnica libera consente
allo sciatore di scegliere i movimenti da compiere e il tipo
di andatura. Poiché la maggior parte degli
sciatori opta per uno stile simile al pattinaggio, spingendo
gli sci
con entrambe le gambe, sinonimo di tecnica libera è diventata
la tecnica skating. Il primo ad adottare
questa tecnica fu il finlandese Siitonen tanto che il nuovo
passo in alcuni paesi fu chiamato
passo Siitonen (o Marathon step). Vi fu un periodo di perplessità nel
quale la federazione tentò di ostacolare la diffusione
della nuova tecnica, ma dopo le Olimpiadi di Sarajevo la
tecnica libera prese talmente il sopravvento che ai campionati
mondiali di Seefeld del 1985 tutti i primi arrivati di
ogni gara la utilizzarono.
| Maschili |
Femminili |
Tecnica |
| sprint |
sprint |
libera |
| 15 km + 15 km inseguimento |
7,5 + 7,5 km inseguimento |
Classica/Libera |
| 15 km partenza individuale |
10 km partenza individuale |
Classica |
| 50 partenza in linea |
30 partenza in linea |
Libera |
| Team Sprint |
Team Sprint |
Classica |
| 4x10 km staffetta |
4x5 km staffetta |
Classica/Libera |
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