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Tuta
anti-tagli
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| A
partire da Torino 2006, per regolamento, al
di sotto della classica veste in Lycra, gli
atleti saranno obbligati a indossare una “suite” di
kevlar che, nelle zone più sensibili
- come all’altezza dell’arteria
femorale - proteggerà da eventuali “incontri
ravvicinati” con le affilatissime lame
dei pattini. |
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| Fabio
Carta |
E’ uno
dei veterani della squadra azzurra di short
track, da dieci anni è lo skater italiano
più rappresentativo a livello internazionale,
ha raccolto medaglie in tutte le principali
competizioni. 28 anni e un ottimo palmares:
quarto posto nei 5000m Relay nel 1998 a
Nagano
e argento con la staffetta
a Salt Lake City nel 2002.
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Lo short track è un tipo di pattinaggio
su ghiaccio simile al pattinaggio di velocità. In
questo tipo di gare un certo numero di pattinatori (solitamente
da 4 a 6) pattinano contemporaneamente su una breve pista
al coperto (111 m).
Un pò di storia
Nasce dalle gare di pattinaggio di velocità con
partenza in massa, praticate soprattutto negli Stati Uniti
e in Canada. Nei primi anni '70 vengono fabbricati pattini
speciali per lo short track e si tengono diverse competizioni
internazionali. Nel 1979 e nel 1980 i primi Campionati del
Mondo non ufficiali si svolgono in Quebec
e a Milano. Nel 1981 Parigi ospita
il primo Campionato del Mondo ufficiale. Alle olimpiadi invernali
del 1988, disputatesi a Calgary, in Canada, lo short track
è presentato come sport dimostrativo. È diventato
sport olimpico ufficiale nel 1992 ad Albertville, con le
prove dei 1000 m uomini,
dei 500 m donne e le staffette maschile e femminile.
In occasione dei XVIII Giochi Olimpici di Lillehammer
nel 1994, i 500
m uomini e 1000 m donne sono stati aggiunti al Programma
Olimpico. Ai XIX Giochi Olimpici Invernali di Salt
Lake City, una terza distanza è entrata a far
parte del programma delle gare. Attualmente le nazioni
più forti
sono Canada, Corea del Sud, Stati Uniti, Giappone e
Italia.
Gare
Mentre nel
pattinaggio di velocità su
pista lunga gli atleti sono in coppia e le gare sono a
cronometro,
nello short track le gare si disputano sulle tipiche piste
da hockey 30 x 60 m , con almeno quattro pattinatori (per
le distanze brevi 500 e 1000 m) e 6 per i 1.500 m che gareggiano.
La tecnica degli atleti è caratterizzata da una
posizione del corpo particolare, con inclinazione fino
a 30° e mano che tocca terra in curva.
Le gare sono divise in individuali e staffetta:
maschili e femminili.
Gare individuali
Nelle gare individuali tutti i pattinatori possono partecipare
su tutte le distanze e la competizione consiste in una
serie di batterie formate da 4, 5 o 6 atleti.
I primi due atleti di ogni batteria passano il turno
fino a quando restano solo quattro pattinatori che accedono
alla fase finale. Si disputano anche le finali B (dal
5° all'8° posto
per i 500 e 1000 mt. e dal 7° al 12° posto per
i 1.500 mt), importanti soprattutto per l'assegnazione
di medaglie in caso di squalifica di due atleti nella
finale A. Gravi scontri con spinte e ostruzionismi vengono
puniti con la squalifica. Per ogni pattinatore è ammessa
una sola falsa partenza.
Staffetta
Le squadre che prendono parte alla staffetta di short
track sono otto, ognuna con quattro pattinatori più un sostituto.
Ciascuna squadra è libera di decidere quanti giri
farà ogni atleta, ma i due giri finali dovranno essere
compiuti dallo stesso pattinatore. Difficilmente un singolo
atleta compie più di un giro e mezzo, per un totale
di circa 7-8 cambi per atleta. Solo in caso di caduta può essere
effettuata una sostituzione nei due giri finali.
Nella staffetta il cambio viene effettuato toccando il compagno
di squadra, una vera e propria spinta tesa a trasmettere
la propria velocità. Il cambio può essere effettuato
nei due rettilinei, mentre l'ultimo può avvenire,
per regola, entro la linea di centro rettilineo corrispondente
all'inizio degli ultimi due giri, pena la squalifica della
squadra. |