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L'Italia
entra nella storia
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Olimpiadi del 1948, Nino Bibbia con lo skeleton
regala all'Italia la prima medaglia d'oro della
storia dei giochi olimpici invernali. |
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| Da
Baghdad a Torino? |
Il
semplice fatto di partecipare alle Olimpiadi
avrebbe già costituito una vittoria per
il venticinquenne Faisel
Ghazi Faisel, da Baghdad,
che ha lasciato giovanissimo l'Iraq inseguendo
il sogno di partecipare ai Giochi invernali
visti
in tv. Dopo avere fallito
tutte le prove di qualificazione possibili
per l’edizione del 2002, a Salt Lake
City (Usa), gareggiando sia in slalom che
in salto dal trampolino, quest'anno si è
candidato per lo skeleton, ottenendo
un trentaduesimo posto in Coppa
America. Purtroppo, tradito dall'inesperienza,
non lo vedremo neanche a Torino, se non,
forse, a tifare dagli spalti.
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Nello skeleton gli atleti scendono lungo
una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, sdraiati
in posizione prona con la testa in avanti. Tale postura
caratteristica differenzia lo skeleton dallo slittino,
dove gli atleti si sdraiano sulla schiena con la testa
dietro e i piedi in avanti. Il nome deriva dalla parola
inglese skeleton che significa "scheletro",
con cui si usa indicare la slitta, un semplice telaio dotato
di pattini, utilizzata in questo sport.
Un pò di storia
Lo skeleton è originario di St. Moritz, in Svizzera,
dove nel gennaio 1885 fu costruita la Cresta run, una pista
in ghiaccio naturale lunga 1214 m tuttora ritenuta la discesa
più prestigiosa di questo sport. Per decenni le competizioni
di skeleton si sono svolte soltanto a St. Moritz. Non a caso,
lo skeleton fu inserito nel programma olimpico invernale
di entrambe le edizioni dei Giochi ospitate dalla località svizzera,
nel 1928 e nel 1948. Dopo un'assenza di oltre cinquant'anni,
lo skeleton è stato reinserito nel programma olimpico
a partire da Salt Lake City 2002.
La gara
La partenza è la stessa del bob. Al semaforo verde
lo skeletonista ha un tempo massimo di 30 secondi per partire.
Dopo la fase di corsa/spinta, che varia da 25 a 40 metri,
l'atleta prende posto sulla slitta ed inizia la sua discesa
che può raggiungere i 130 km orari di velocità.Gli
skeletonisti utilizzano la stessa pista del bob e dello slittino. Gli skeletonisti utilizzano la stessa pista del bob e dello
slittino. La pista deve avere una lunghezza minima di 1.200
metri, con un dislivello massimo del 12% circa. Dopo
il traguardo la pista si sviluppa in salita per consentire
la frenata. Rendono impegnativa la guida combinazioni di
curve e tratti rettilinei. |