14 Febbraio 2012 ore 11:22 CET (GMT +01:00)
 
Snowboard

SPORTINRETE


Data e luogo

Le gare di snowboard iniziano il 12 febbraio e si svolgono a Bardonecchia

Curiosità

La tavola di Popper

La prima tavola da snowboard nasce negli anni Venti, in California. Jack Burchett, lontano dai cavalloni marini per la stagione fredda, decide di portare il surf in montagna. Il risultato è lo snurfer, un prototipo di tavola da neve, Il cui nome fonde le parole snow e surf. Lo snurfer è raffinato in seguito da Sherman Popper, che perfeziona la tavola e vi aggiunge una cordicella per l'equilibrio dei suoi bambini sulla neve. La tavola di Popper è considerato il primo snowboard della storia.

Occhio a...

Antti Autti (Finlandia)

Salito su uno snowboard da piccolissimo ha iniziato a gareggiare nel 1997. In pochi anni (ne ha da poco compiuti 20) Antti è diventato un genio dell’Halfpipe, di cui è campione in carica.

Lo snowboarding, o semplicemente snowboard, è uno sport da neve di recente costituzione, nato sulla scia degli sport da tavola (board in lingua inglese), come surf e skateboard. Lo si pratica su una tavola, generalmente di legno e fibra di vetro, provvista di lamine, soletta in materiale sintetico e attacchi a cui si fissano i piedi in modo trasversale.

Un pò di storia
Nel 1983 nasce il primo Campionato americano di snowboard, dieci anni dopo a Ischgl, in Austria, i primi Campionati Mondiali della International Snowboard Federation (ISF). In Italia, la tavola da neve sale alla ribalta nella stagione '84- '85: San Sicario ospita le prime gare internazionali. Dal 1994, la FIS patrocina la prima Coppa del Mondo: San Candido è la prima località italiana a ospitare un evento di Coppa del Mondo. La Federazione Italiana Sport Invernali presenta la prima Nazionale di Snowboard. Dal 1998 a Nagano, la disciplina diventa olimpica con lo Slalom Gigante e Halfpipe. Da questa edizione diventa specialità olimpica anche il Boarder Cross.

Le specialità olimpiche dello Snowboard sono:
Slalom gigante parallelo
(maschile e femminile)
Specialità in cui gareggiano due concorrenti che scendono sulla stessa pista affiancati su due percorsi paralleli tracciati con porte con teli triangolari blu (percorso di destra) e rosse (percorso di sinistra). I tracciati, la configurazione del terreno e la preparazione della neve devono essere il più possibile identici. Il dislivello tra la partenza e l'arrivo, deve essere tra i 120 e i 200 m. La gara è preceduta da 2 prove (run) di qualificazione. Alla finale accedono i primi 16 classificati che si affrontano su due prove (run) invertendo i percorsi (rosso, blu). A chi non conclude la prova o esce dal tracciato nella prima run viene applicato il "penalty time" (4% del miglior tempo di qualifica).

Half Pipe (maschile e femminile)
Il tracciato è un mezzo tubo di neve innevato (Half Pipe) a forma di mezzo cilindro, una struttura molto simile a quelle per lo skateboard, lungo circa 120-130 m, con una pendenza del 16-17%. Gli atleti devono uscire dai muri laterali e poi rientrarvi compiendo in aria manovre e acrobazie, chiamate uscite, attraversando l'Half Pipe da un muro all'altro per sei-otto volte, sfruttando tutta la lunghezza a disposizione. Ogni atleta sceglie una base musicale per la propria prestazione. I 5 giudici dell'Half Pipe valutano ciascuno un aspetto della prova: manovre dritte senza rotazione (standard air); rotazioni (rotation); giudizio complessivo che comprende la valutazione dell'altezza delle manovre, l'ampiezza, le qualità tecniche dell'esecuzione della prova e le eventuali cadute (overall impression).
Le 12 donne e 12 uomini con il punteggio più alto nelle due prove di qualificazione (run) accedono alla finale, anch'essa costituita da due run: il miglior punteggio in una delle due prove determina il vincitore e la classifica finale per l'assegnazione delle medaglie.

Boarder Cross (maschile e femminile)
Al suo debutto olimpico lo snowboard cross si esegue su un percorso, disegnato e costruito da un tecnico (shaper) e composto da diverse sezioni: whoops (gobbe), waves (onde), banks (paraboliche), kicker (salti di diversa foggia) e spine (salti con uscita a 90°).
Il tracciato è delimitato da porte direzionali triangolari blu e rosse poste a indicare il percorso e l'ingresso sugli ostacoli.
La gara parte con le qualificazioni a tempo in cui si scende da soli per due prove (run).
I primi 32 migliori tempi fatti registrare dagli atleti in una delle due prove di qualificazione passano alle fasi finali.
I finalisti verranno distribuiti in 8 batterie (heat) di 4 concorrenti che partono contemporaneamente sullo stesso percorso.
Passano il turno i primi due classificati di ogni batteria. Procedendo in questo modo si arriva alla manche finale che assegnerà le medaglie.

 

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