| FAQ |
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| D:
Che cosa è l'Uranio impoverito (Depleted Uranium)? |
| R: L'uranio impoverito
è un materiale di scarto ottenuto dalla raffinazione dell'uranio
naturale sia nei reattori nucleari che nelle bombe atomiche.
Il materiale di partenza che viene usato sia dall'industria
civile che da quella militare è l'uranio U-235. Poichè questo
isotopo è scarso in natura deve essere arricchito artificialmente.
Il processo industriale che serve ad ottenere uranio arricchito
produce una grande quantità di materiale di scarto, l'uranio
impoverito appunto. |
| Links:
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Ipertesto di
Luca Bellomo costruito con materiali tratti, fra l'altro da
Peacelink,
telematica per la pace, dalla trasmissione Teleanch'io e da
altri giornali.
Il
sito del National Gulf War Resource Center, Inc. ha dedicato
un'intera sezione, chiamata appunto DUlink, al problema dell'uranio
impoverito con lo scopo in particolare di informare i veterani
della Guerra del Golfo sulle conseguenze per l'esposizione al
DU.
In
questo sito canadese potete ripercorrere la storia dell'uranio
dalla sua scoperta nel 1789 fino all'utilizzo nelle armi
atomiche della seconda guerra mondiale. |
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| D:
Dove è stato usato? |
| R: Secondo la
mappa consegnata all'Unep (l'organismo dell'Onu che si occupa
di ambiente) dalla Nato, sono 112 i luoghi in Kosovo in
cui sono stati sparati dagli A10 i 31.000 proiettili all’uranio
impoverito.
Per ogni luogo si sa anche quanti proiettili siano stati
lanciati, da poche decine a svariate centinaia (in tutto
31mila per un totale di 9 tonnellate di uranio).
Le aree maggiormente colpite sono quattro:
- l’area occidentale della autostrada Pec-Dakovica-Prizren
(si tratta della zona controllata da militari italiani),
- il sobborgo di Klina
- il sobborgo di Prizren
- l’area a nord della strada Suva Reka-Urosevac.
I luoghi piu' martoriati sono due in particolare:
- quello indicato con le coordinate "34TDM412883", dove
il 6 maggio '99 sono stati lanciati ben 907 proiettili all'uranio
- il sito "34TDN528123": qui gli aerei hanno colpito duro,
due volte nello stesso giorno, l'8 maggio 99: una prima
volta con 1320 proiettili, una seconda volta con altri 1000.
Un altro settore particolarmente colpito risulta in pieno
territorio serbo tra Presevo e Bujanovac. |
| Links: |
| La
mappa della Nato con i luoghi in cui è stato usato l'uranio
impoverito.
112 puntini neri, ognuno a rappresentare un' area di duecento
metri di diametro, ognuno contraddistinto da un numero rosso.
Per ciascuno la NATO indica il numero dei proiettili lanciati,
da poche decine a svariate centinaia (in tutto 31mila per
un totale di 9 tonnellate di uranio). |
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| D:
Chi lo produce? |
R: La produzione
di uranio arricchito effettuata per le bombe atomiche e
per le centrali nucleari, ha creato una vasta riserva di
uranio "impoverito" o depleto, scoria radioattiva
che viene considerata risorsa per l'uso che se ne fa nelle armi.
Il quantitativo totale ammonterebbe ad almeno 6 milioni
di tonnellate, pari a un chilo per ogni abitante del
pianeta, così distribuito:
- 318.000 tonnellate in Europa (288.000 Cogema, Francia
- 30.000 BNFL, UK) URENCO
- 700.000 tonnellate negli USA (USEC, STARMET, MSC, LOCKHEED,
PRIMEX, BNFL etc.)
- 5.000.000 di tonnellate nell'ex-Unione Sovietica (Chepetsky
Mechanical Plant)
- 450.000 tonnellate in Canada (Cameco) |
| Links: |
| Lista
ditte produttrici
Cameco
BNFL
Urenco
- Uranium Enrichment Services
Manufacturing Sciences Corporation |
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| D:
L'Uranio impoverito è sfruttato anche per usi civili? |
R:
L'Uranio Impoverito è sfruttato anche per usi civili per
la sua alta densità (una volta e mezzo il piombo) e il basso
costo. In particolare parecchi fornitori di aeroplani -
compreso Boeing, Lockheed e McDonnell Douglas - lo hanno
usato come contrappeso per i piani di comando del velivolo
perché il materiale fornisce una quantità significativa
di peso in una piccola zona.
Questa proprietà è molto richiesta nella progettazione di
aerei da trasporto perché i contrappesi per i piani di comando
devono inserirsi negli spazi limitati ma essere molto pesanti.
L'Uranio Impoverito è anche utilizzato per la schermatura
dalle radiazioni e nei pozzi petroliferi come parte delle
sinker bars, pesi usati per fare affondare strumenti nei
pozzi pieni di fango. Inoltre, è stato usato anche in rotori
giroscopici ad alte prestazioni, nei veicoli di rientro
dei missili balistici e negli yacht da competizione come
componente delle derive. |
| Links: |
| Raccolta
di link sugli usi civili dell'Uranio impoverito http://www.antenna.nl/wise/uranium/#CIVDU
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| D:
Quali sono i rischi per la salute derivanti dall'uso di
Uranio impoverito (DU)? |
R:
Sulla pericolosità dell'uranio impoverito non c'è concordia
nel mondo scientifico poichè non esiste ancora uno studio
epidemiologico sistematico sull'essere umano che possa dimostrarne
la tossicità.
Chi si batte contro l'uso sia militare che civile del DU
(depleted uranium) mette in guardia contro le patologie
che il contatto prolungato o l'ingestione di una grande
quantità di particelle di DU può provocare a breve (nausea,
vomito, indebolimento e diarrea) e a lungo termine (danni
al fegato o ai reni; immunidepressione; cancro osseo, ai
polmoni e ad altri organi; leucemia; decadimento dei tessuti;
anemia; danni genetici; sterilità e difetti neonatali.) |
| Links: |
| DU
una catastrofe medica, il sito raccoglie una serie di
interventi ed articoli che dimostrerebbero gli effetti devastanti
del DU Aragoste all'uranio impoverito. |
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| D:
Come funziona l'uranio impoverito? |
R:
L'uranio impoverito è l'elemento naturale , presente sulla
Terra, più pesante: 1 cm3 pesa 18,95 grammi. A causa della
sua densità, i proiettili con la punta d'uranio hanno quindi
un elevato potere di penetrazione. munizioni in grado di
passare attraverso corazze di acciaio; inoltre è un materiale
"piroforico" per natura. La tipica munizione all'uranio
impoverito è costituita da un rivestimento e da un "penetratore",
che è la parte che effettivamente penetra nella corazzatura.
Dopo avere attraversato una corazza, si sviluppa un elevato
calore nel punto di uscita e le particelle di uranio prendono
fuoco.
Un carro-armato colpito esplode rilasciando dei prodotti
altamente tossici e radioattivi. Dopo l'esplosione, il biossido
di uranio permane soprattutto nei primi dieci metri, mentre
solo il dieci per cento può arrivare fino a cento metri.
Le munizioni di questo tipo vengono chiamate in "gergo"
militare API, Armor Piercing Incendiary Ammunitions ovvero
munizioni incendiarie in grado di penetrare nelle corazzature.Uno
dei problemi maggiori è dovuto ai proiettili non esplosi:
molti "dardi" (il nome in gergo col quale vengono indicate
le punte del proiettili) rimangono intatti, creando uranio
impoverito senza alcuna protezione e che quindi si disperde
lentamente nell'ambiente. Grazie alla loro grande forza
di penetrazione i proiettili possono penetrare nel terreno
anche fino a dieci metri con il rischio di raggiungere e
inquinare anche qualche falda idrica. |
| Links: |
| http://www.peacelink.it/dossier/uranio/ |
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| D:
Quali sono le opinioni politico-militari a confronto sul
tema? |
| R:
La vicenda dei miliari italiani in Kosovo ha innescato la
miccia delle polemiche sulla pericolosità dell'uranio impoverito
e sull'informazione che di questi rischi è stata, o non
è stata fatta dalle autorità militari impegnate nella guerra
del Kosovo. Di seguito vi proponiamo alcuni links per farsi
un quadro delle posizioni a confronto. |
| Links: |
Organizzazioni
che si battono contro l'uso dell'uranio impoverito: CADU
Il
testo della risoluzione delle Nazioni Unite (E/CN.4/SUB.2/RES/1996/16)
del 1996 che condanna l'uso militare del DU:
Il passo della risoluzione che parla del DU: ... the
need to curb the production and the spread of weapons of
mass destruction or with indiscriminate effect, in particular
nuclear weapons, chemical weapons, fuel-air bombs, napalm,
cluster bombs, biological weaponry and weaponry containing
depleted uranium;
2. Requests the Secretary-General:
(a) To collect information from Governments, the competent
United Nations bodies and agencies and non-governmental
organizations on the use of nuclear weapons, chemical weapons,
fuel-air bombs, napalm, cluster bombs, biological weaponry
and weaponry containing depleted uranium, on their consequential
and cumulative effects, and on the danger they represent
to life, physical security and other human rights;
(b) To submit a report on the information gathered to the
Sub-Commission at its forty-ninth session, together with
any recommendations and views which he may have received
on effective ways and means of eliminating such weapons...
Il
testo integrale della conferenza stampa della Nato tenuta
dal portavoce Jamie Shea il 14 maggio 1999 in cui viene
ammesso l'utilizzo di armamenti al DU nel corso dei bombardamenti
nel Kosovo: La
posizione del governo italiano così come è stata espressa
dal sottosegretario alla Difesa Brutti il 7 maggio del 1999
in parlamento rispondendo ad alcune interrogazioni: |
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