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| L'inchiesta, condotta da
Sigfrido Ranucci nell'arco di più di due anni, è composta
da due reportage dedicati al tema dell'uranio impoverito.
Il primo - "Diario di un generale" - racconta
dell'incontro con un alto ufficiale dell'esercito italiano,
responsabile delle operazioni di sminamento e bonifica
di molti dei principali teatri di guerra degli ultimi
anni. Il secondo - "Vittime di pace" - si
occupa del dramma delle malattie (leucemie e tumori)
che colpiscono le popolazioni coinvolte nei teatri
di guerra. In questo caso si tratta di bambini provenienti
dalla località di Hadzici, nei dintorni di
Sarajevo, in Bosnia. |
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"Diario
di un generale"
Si tratta di Fernando Termentini, generale in ausiliaria, impiegato
in molte operazioni "di bonifica di ordigni inesplosi",
nei teatri di guerra più importanti degli ultimi anni.
Il generale Termentini, oggi ammalato come molti dei suoi uomini,
ha coordinato le operazioni seguite alla Guerra del Golfo nel
1991,
quando
fu
impegnato in
Iraq e
in Kuwait;
poi ha compiuto il proprio lavoro in Somalia e infine nei Balcani,
in Bosnia-Herzegovina e in Kossovo. La sua attività in
questo delicatissimo settore delle attività militari copre
quindi circa un decennio: dal 1989 al 1999. Secondo l'Osservatorio
Militare sono 23 i soldati morti e 264 quelli ammalatisi per
la cosiddetta "sindrome dei Balcani".
L'ufficiale, Generale in ausiliaria dell'Arma del Genio dell'Esercito
Italiano, pronuncia parole pesantissime...[continua]
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"Vittime
di pace" È un'inchiesta
sulla popolazione colpita dagli effetti dell'uso
militare dell'Uranio impoverito, realizzata nelle
zone vicine a Sarajevo, e in particolare nella
località di Hadzici, dove sorgevano apparati
di logisitca militare e fabbriche belliche serbe.
Qui la NATO impiegò, nell'estate del 1995,
circa 3400 proiettili all'Uranio Impoverito.
Viene riportata la testimonianza dei medici attivi nell'area: essi
parlano di oltre 150 casi all'anno di tumori e leucemie tra i 5000
profughi serbi della località di Hadzici, spostatisi poi a
Bratunac, al confine tra serbia e Bosnia-Herzegovina...[continua] |
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