La prima inchiesta è stata trasmessa in chiaro su Raitre il 02 Dicembre 2003 alle ore 7:47, la seconda il 03 Dicembre alle ore 7:42

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"Vittime di pace"

In Tv il 03 Dicembre 2003

È un'inchiesta sulla popolazione colpita dagli effetti dell'uso militare dell'Uranio impoverito, realizzata nelle zone vicine a Sarajevo, e in particolare nella località di Hadzici, dove sorgevano apparati di logisitca militare e fabbriche belliche serbe. Qui la NATO impiegò, nell'estate del 1995, circa 3400 proiettili all'Uranio Impoverito.
Viene riportata la testimonianza dei medici attivi nell'area: essi parlano di oltre 150 casi all'anno di tumori e leucemie tra i 5000 profughi serbi della località di Hadzici, spostatisi poi a Bratunac, al confine tra serbia e Bosnia-Herzegovina
La troupe di Rainews24, grazie al fortuito incontro con l'équipe attrezzatissima di una Tv giapponese presente sul luogo che ha messo a disposizione strumentazioni scientifiche di altissima precisione, ha riscontrato in alcune aree una radioattività pari a 120microsievrt/ora. Tale radioattività è superiore, in un giorno, alla massima quantità compatibile con l'organismo umano in un anno, seondo le organizzazioni internazionali.
Sono stati intervistati alcuni bambini, inviati in Italia dalle zone bombardate perché affetti da diverse forme di linfoma e leucemia. Giocando nelle aree coinvolte dal conflitto, avevano manipolato la terra smossa dalle esplosioni, contaminandosi irrimediabilmente.
La fabbrica Remont, dove si riparavano i corazzati serbi, sorge proprio nella località di Hadzici; il direttore dell'impianto fornisce un'ipotesi allarmante: il metallo proveniente dai carri armati colpiti da proiettili all'Uranio Impoverito potrebbe essere finito anche nel ciclo di produzione dell'acciaio italiano.